Eugenia – Eugenia myrtifolia

Eugenia-myrtifolia

L’Eugenia myrtifolia è una pianta arbustiva di facile coltivazione in vaso, adatta soprattutto a realizzare spettacolari siepi di recinzione nei giardini anche quelli costieri.

Eugenia-pianta

Caratteristiche generali Eugenia myrtifolia

L’Eugenia myrtifolia è una pianta sempreverde della famiglia delle Myrtaceae originaria dell’Australia e come il mirto comune è largamente diffusa allo stato spontaneo in molte regioni italiane soprattutto lungo i litorali costieri.

La pianta è provvista di un robusto apparato radicale di tipo fascicolato composto da grandi radici semilegnose ricoperte d numerose radici avventizie.

I fusti eretti, nodosi e ricoperti da una spessa corteccia squamosa di colore rosso mattone danno vita ad una fitta chioma tondeggiante  variamente ramificata.


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Le fogli coriacee ed ovali con margini lisci ed apice leggermente appuntito dal colore verde intenso dell’estate, come quelle della Fotinia, virano al rosso fuoco in autunno creando un foliage davvero unico.

Eugenia-fiori

I fiori numerosi e molto decorativi compaiono riuniti in splendide infiorescenze a pannocchie all’apice dei rami. I fiori piccoli e non profumati quando sono in boccio hanno i petali di colore viola carico poi diventano bianchi e i numerosi e lunghi stami che sporgono dal centro del bottone centrale li fanno sembrare tanti morbidi piumini.

Eugenia-frutto

Dopo la fioritura la pianta di Eugenia myrtifolia produce  una grande quantità di piccoli frutti commestibili che da verdi quando sono immaturi man mano che maturano assumono bellissime tonalità di arancione o rosso scarlatto.

I frutti sono formati da una buccia sottile e lucida, da una polpa acidula ed un unico seme centrale. I frutti maturi si staccano dai rami formando un tappeto rosso ai piedi della pianta. I frutti dell’Eugenia sono appetiti anche dagli uccelli.

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I semi sono dotati di una elevata germinabilità e, nelle condizioni climatiche favorevoli, danno vita a nuove piante di Eugenia.


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Fioritura

La pianta di Eugenia fiorisce in tarda primavera fino all’inizio dell’estate. Talvolta  sulla pianta sono presenti contemporaneamente fiori, frutti verdi e frutti rossi e maturi.

Eugenia-coltivazione

Coltivazione della Eugenia myrtifolia

Esposizione

E’ una pianta che ama le esposizioni luminose, soleggiate e riparate dai venti. Pur essendo una pianta resistente alle basse temperature invernali va protetta dal gelo con una pacciamatura di paglia o di foglie secche e nelle zone caratterizzate da un clima eccessivamente rigido anche la chioma va protetta con un tessuto traspirante. La pianta di Eugenia allevata in vaso va solo ricoverata in ambiente protetto dalle gelate notturne ma non oscuro.


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Terreno

Si adatta al comune terreno da giardino anche se cresce meglio in quello leggero, sciolto, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato.

Annaffiature

L’ Eugenia va annaffiata nei periodi di prolungata siccità e in estate evitando però gli eccessi idrici in quanto il terreno umido può predisporre all’attacco di malattie fungine. Nel periodo autunno-inverno le irrigazioni vanno sospese del tutto per gli esemplari a dimora mentre per quelli allevati in vaso si provvederà a fornire un po’ di acqua solo se il terreno è asciutto da più giorni e per avere la certezza di una effettiva esigenza idrica basta rimuovere 5 centimetri di terriccio superficiale.

concime

Concimazione

Poichè vegeta per  tutto l’arco dell’anno deve essere supportata da un adeguato nutrimento. In autunno e in primavera somministrare ai piedi della pianta un fertilizzante ricco in azoto (N) e potassio (K) misto ad una buona dose di microelementi per favorire la ripresa vegetativa, la crescita e la fioritura della pianta. Si interviene ogni 40-50 giorni se si utilizza un concime granulare a lenta cessione oppure ogni 20 giorni se i concimi sono liquidi o in polvere.

Eugenia myrtifolia-vaso

Eugenia myrtifolia : coltivazione in vaso

E’ una pianta facile da coltivare anche in vaso purchè largo e profondo con terriccio ben lavorato, ricco di sostanza organica e ben drenato sul fondo con pezzi di coccio o sabbia o ghiaia grossolana.

Si colloca la pianta in una zona del balcone ben soleggiata e riparata dal vento; si annaffia regolarmente quando il terreno è completamente asciutto e saltuariamente nei mesi freddi. Necessita di essere concimata in autunno e poi di nuovo in primavera, con del concime organico.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Si effettua in primavera, quando le radici della pianta hanno occupato tutto lo spazio disponibile.

Si estrae la pianta dal contenitore; si eliminano le radici marce e si rinvasa al momento stesso in un contenitore più grande del precedente perfettamente pulito e spolverizzato con un fungicida a base di rame; si coprono le radici con nuovo terriccio fresco e fertile; si compatta il terreno fino al colletto della pianta e poi si procede all’irrigazione somministrando acqua povera di calcare o possibilmente piovana.

Eugenia-frutti

Moltiplicazione Eugenia myrtifolia

La pianta di Eugenia si propaga per seme, per talea, per propaggine e mediante margotta.

Semina

La semina si effettua stratificando i semi in un semenzaio contenente terriccio specifico. Dai semi, dotati di alta germinabilità, dopo circa 1 mese si originano teneri germogli che vanno fatti irrobustire per poche settimane e poi messi a dimora definitiva. Le piante di Eugenia ottenute da seme daranno fiori e frutti dopo 2-4 anni dall’impianto.

Moltiplicazione per talea

La propagazione agamica per talea della pianta di Eugenia si effettua prelevando dall’estremità dei rami dell’anno delle talee lunghe 15 cm circa.

Con un coltello ben affilato e disinfettato si asportano  le foglie inferiori della talea (se ne lasciano 3-4); si recide leggermente l’estremità del  rametto al di sotto di una gemma. Ciascuna talea va trattata con un po’ di ormone radicante per favorire l’emissione delle radici.
Dopo il trattamento le talee di Eugenia vanno sistemate in un vaso contenente un terriccio leggero, mediamente fertile, composto in prevalenza da terra d’erica con aggiunta di torba e sabbi che va abbondantemente annaffiato.

Il contenitore si ricopre con un foglio di plastica trasparente bucato in più parti e lo si colloca in posizione ben luminosa, in luogo riparato e caldo, ma non esposto ai raggi del sole.

Alla comparsa di nuove foglie, segno dell’avvenuta radicazione, si toglie il foglio di plastica per favorire lo sviluppo e la crescita delle nuove piantine.

Moltiplicazione per margotta

La propagazione per margotta è una tecnica di moltiplicazione agamica che consiste nel far radicare un ramo ancora collegato alla pianta madre.

Le piante di Eugenia ottenute mediante la riproduzione agamica avranno le stesse caratteristiche della madre e porteranno fiori e frutti fin dal primo anno d’impianto.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Eugenia vanno messe a dimora in buche ben lavorate, larghe e profonde di poco più grandi delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici e ben distanziate tra loro.

Eugenia-potatura

Potatura

Gli interventi di potatura sono necessari per dare armonia di forma alla chioma, per avere siepi sempre ordinate e per contenere lo sviluppo eccessivo delle piante. Si potano periodicamente le parti secche o danneggiate e al fine di stimolare la pianta a produrre nuovi getti di tanto in tanto si accorciano i rami più lunghi. La pianta di Eugenia tollera abbastanza bene anche drastiche potature.

Parassiti e malattie Eugenia myrtifolia

La pianta di eugenia è sensibile alle malattie fungine come l’oidio e il marciume delle radici se il clima è troppo umido o piovoso e il terreno non sufficientemente drenato.

Tra i parassiti animali teme gli afidi e le cocciniglie che generalmente si manifestano in primavera quando le piogge sono troppo abbondanti e in estate se le giornate sono eccessivamente afose.

Cure e trattamenti

Per prevenire le malattie fungine e le infestazioni parassitarie la pianta di Eugenia va trattata a fine inverno con un fungicida sistemico e un insetticida a largo spettro. Si ricorda che i trattamenti vanno effettuati in una giornata non ventosa e quando nel giardino non sono presenti altre fioriture.

Usi

L’Eugenia viene coltivata come esemplare singolo e in filari per realizzare siepi specialmente nei giardini costieri. Inoltre è una delle piante più apprezzate nell’arte topiaria per la sua tolleranza alle potature anche più drastiche.

I frutti della pianta di Eugenia sono commestibili e raccolti in piena maturazione vengono utilizzati per la preparazione di salse, dolci, gelatine, marmellate e bevande dissetanti.

Tisana-frutti-Eugenia

Proprietà medicinali

I frutti della pianta di Eugenia per le loro proprietà ipotensive vengono consigliati sotto forma di tisane e decotti a quanti soffrono di pressione alta. Basta assumere ogni giorno un decotto preparato con le bacche essiccate per migliorare sensibilmente i valori della pressione arteriosa.

Inoltre, anche le foglie di Eugenia sembrano avere delle proprietà benefiche infatti gli infusi sono efficaci contro il raffreddore, la tosse secca e lievi infezioni delle vie respiratorie.

Curiosità

Il nome Eugènia deriva dal latino e la pianta porta il nome in onore del principe Eugenio di Savoia Allo steso genere di piante appartiene anche l’Eugenia caryophyllata che produce i chiodi di garofano.

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Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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