La usano in tantissimi per far radicare le piante, ma può diventare dannosa

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La lana di roccia è un substrato molto utilizzato nell’idroponica per far radicare le piante, ma nell’ultimo periodo molti parlano di questo materiale come di un qualcosa di dannoso per le piante e per la salute di chi lo usa. Facciamo un po’ di chiarezza imparando ad utilizzarlo correttamente e conoscendo sia i vantaggi che i problemi che può portare se si sbaglia qualcosa.

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Chi ama coltivare le piante in idroponica oppure fa spesso talee, certamente avrà utilizzato almeno una volta nella vita la lana di roccia come substrato. Apprezzata per la sua capacità di trattenere l’acqua facendo radicare le piante nel giro di poco tempo, molti oggi ne parlano come di un materiale dannoso sia per le piante stesse che per la salute di chi lo sceglie. In realtà si tratta di un materiale sterile che risulta sicuro da usare, anche se ci sono occasioni in cui può effettivamente fare più male che bene.

Il suo utilizzo ha tanti vantaggi

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Se nonostante i dubbi sulla sua salubrità continua a venire impiegata così tanto, è chiaro che la lana di roccia offre enormi vantaggi a chi ama coltivare piante. Uno dei suoi principali punti di forza sta nella sua eccellente capacità di trattenere l’acqua andando a distribuirla in maniera uniforme intorno alle radici.

Tra i pro c’è anche la sua struttura porosa che garantisce un’ottima ossigenazione alle radici, un dettaglio tutt’altro che secondario quando ci si prende cura di una pianta. La lana di roccia difatti previene il soffocamento radicale e anche i marciumi creando il giusto equilibrio tra acqua e aria che spesso nei vasi manca.

Inoltre, non si deve dimenticare che stiamo parlando di un materiale sterile che quindi, al momento dell’acquisto, non ha mai funghi o parassiti che possono danneggiare le piante.

In alcuni casi può diventare dannosa

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Se per sua natura la lana di roccia è una scelta fantastica, i problemi nascono quando si commettono errori nel suo utilizzo o non si presta abbastanza attenzione al momento di maneggiarla. Questo materiale infatti ha per sua stessa natura un valore alcalino molto alto, perciò se non lo si corregge prima di usarlo come substrato si rischia di bloccare l’assorbimento dei nutrienti e bruciare i germogli più delicati.

Quando si decide di fare una coltura idroponica usando lana di roccia è di primaria importanza stare attenti a come la si maneggia per evitare che diventi dannosa per noi. Il blocco asciutto infatti rilascia microscopiche polveri volatili che irritano gli occhi, le mucose e la pelle, oltre a creare fastidi alle vie respiratorie se inalate. Quindi appare chiaro che non vada toccata a mani nude e in spazi chiusi senza mascherina e occhialini.

Per ultimo, non essendo biodegradabile, il materiale non si può riciclare in alcun modo creando così un danno al nostro Pianeta.

La usano in tantissimi per far radicare le piante, ma può diventare dannosa: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono i vantaggi e gli svantaggi di usare la lana di roccia per le piante, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.