Funghi Chiodini sott’olio
Sapete riconoscere i funghi chiodini? E come conservarli sott’olio? Vi spieghiamo come procedere in modo sicuro, quali funghi selezionare e come fare per conservarli a lungo in gustosi sott’olio fatti in casa. Grazie alle nostre istruzioni dettagliate sarà impossibile commettere errori! Ecco un tutorial per imparare a realizzare questa prelibata conserva.
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Preparazione dei funghi chiodini sott’olio
- Per preparare questa ricetta occorrono dei funghi chiodini freschi, sodi e di piccole dimensioni. Pulite i funghi chiodini, eliminate quelli danneggiati o mangiucchiati dalle lumache, tenendo solo quelli più integri e carnosi. Eliminate i gambi legnosi e poi metteteli in acqua tiepida, per mandare via tutti i residui di polvere e terra. Sciacquateli più volte fino a quando l’acqua non risulterà pulita e limpida. Per ulteriori informazioni e per procedere in maniera precisa, ecco l’articolo dedicato alla pulizia di questi ottimi funghi.

Photo by MarcoCentenaro80 – Pixabay - Mettete a bollire dell’acqua in una pentola capiente. Calatevi i chiodini e fateli bollire per 20 minuti circa; di tanto in tanto, con l’aiuto di una schiumarola, eliminate l’eccesso di schiuma che si forma sul pelo dell’acqua.

Photo by NatalyaBond-Shutterstock - Scolate i chiodini una volta teneri. Intanto portate a bollore, all’interno di un’altra pentola, un mix di acqua e aceto, in queste proporzioni: 250 ml di acqua e 250 ml di aceto bianco. Aggiungete anche una presa di sale grosso e alcune foglie di alloro. Versate i chiodini all’interno e fateli cuocere per 2 minuti dalla ripresa del bollore. Scolateli e poi adagiateli su una tovaglia o un canovaccio pulito, in modo tale che possano perdere tutta l’acqua in eccesso. Dopodiché prendete una zuppiera capiente, e al suo interno versate i funghetti, l’aglio e il peperoncino tagliato a pezzetti e un pizzico di origano. Mescolate bene con le mani o con un cucchiaio di legno.

Photo by NatalyaBond-Shutterstock Potrebbe interessarti Funghi commestibili: 10 speci più comuni - Mettete i chiodini in vasetti di vetro che, in precedenza, avrete avuto cura di sterilizzare a puntino. Se non ricordate come si fa o volete scoprirlo, ecco la nostra guida per ottenere vasetti di vetro perfettamente sterilizzati per le vostre conserve casalinghe. Evitate che, nella disposizione dei funghi all’interno dei singoli contenitori, si vadano a creare bolle d’aria; alternate un cucchiaio e mezzo di funghi a uno di olio. Riempite i vasetti fino a 2 cm dall’orlo e coprite con un generoso giro d’olio finale. Lasciate i vasetti aperti per un paio di giorni, aggiungendo olio qualora fosse necessario. Trascorso questo tempo, chiudete ermeticamente i vostri vasetti, aggiungete un’etichetta sulla quale avrete segnato la data di preparazione e conservateli in dispensa o in un luogo fresco e buio. Potete consumare i funghi chiodini dopo 1 mese; ricordatevi di aggiungere dell’olio per conservarli meglio ogni volta che aprite il vasetto per mangiarli.

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Curiosità: altri nomi dei funghi chiodini

Che delizia imbattersi in questi funghetti mentre si passeggia nei boschi durante i mesi autunnali. Si presentano in gruppi di diversi elementi, tutti vicini fra di loro, come delle piccole “famigliole”: è proprio questo uno dei modi alternativi di indicare questi funghi mangerecci. Ci sono tanti nomi per i chiodini, a seconda della zona d’Italia nella quale ci si trova.
Avremo i Chiuvarielli (nel territorio campano, soprattutto a Salerno e Napoli),il Chiodino del miele, il Fungiu ‘e troccanu, la Famigliola buona, l’ Agarico di miele, Fungo della zocca, Gabareu (nel milanese e nella provincia di Pavia),la Famiòla (nome utilizzato in Piemonte), i ciodèl (nel territorio di Brescia), i Rigagni ( nella zona dell’ appennino tosco-emiliano). Anche all’estero i chiodini sono molto amati: in Francia sono conosciuti come Armillaire couleur de miel, mentre in Germania si chiamano Honiggelber Hallimasch oppure Katzbalger.