Erba della Madonna – Sedum Telephium


Erba della Madonna-Sedum plethium

L’erba della Madonna, chiamata anche Erba di San Giovanni è una pianta succulenta adatta alla coltivazione in vaso nei giardini rocciosi e in quelli costieri.

Erba della Madonna-Sedum telephium


Caratteristiche Sedum Telephium – Erba della Madonna

Il Sedum telephium o erba della Madonna è una pianta succulenta perenne della famiglia delle Crassulaceae dell’Asia o diffusa in Cina, Corea, Giappone e anche in Europa. In italia cresce allo stato spontaneo nei terreni aridi, in quelli incolti. Le varietà ornamentali vengono coltivate in tutte le regioni del Nord, Centro e Sud Italia dalle zone alpine fino alle isole.

L’erba della Madonna è una pianta grassa perenne a portamento cespitoso alta mediamente circa 50 centimetri provvista di radice fascicolata.

Sedum plethium-foglie-steli

La parte aerea è formata da steli succulenti glabri verde -rossastri con foglie di colore verde glauco, ovate piatte e carnose, con margine seghettato e brevemente picciolate.

Erba della Madonna-Sedum-foglie

Le foglie basali sono disposte a rosetta e sono più grandi di quelle apicali che sono alterne, più rade e no più di tre per nodo. In inverno, fusti e foglie possono seccare ma in primavera la parte vegetativa si ripresenta forte e rigogliosa.

Erba della Madonna-fiori

I fiori di colore rosa o rosso -purpureo e a forma di stella, riuniti in un’infiorescenza a corimbo, sono ermafroditi con corolla e calice pentameri (5 petali e 5 sepali) e sono visitati da api, farfalle ed altri insetti impollinatori.

Borracina-Sedum-fioritura

Fioritura: l’erba della Madonna fiorisce nel periodo primavera -autunno, da marzo fino ad ottobre inoltrato. La fioritura ricopre molte sfumature del rosa e si raggruppa in infiorescenze dalla durata piuttosto lunga. Molti insetti amano questi fiori: in particolare è facile trovare api e farfalle.

Erba della Madonna-Sedum-coltivazione

Coltivazione dell’Erba della Madonna – Sedum telephium

Esposizione: predilige i luoghi soleggiati ed areati con temperature comprese tra i 18 e i 20° C. Non tollera l’ombra e le temperature invernali inferiori ai 10°C.

Terreno: il substrato adatto alla crescita delle piante di Sedum deve essere composto da terriccio universale e sabbia nelle proporzioni di 7 :1.

Annaffiature: in estate vanno annaffiate regolarmente ma solo quando il terriccio  è completamente asciutto. Dall’autunno fino alla primavera (ripresa vegetativa della pianta) le irrigazioni vanno sospese. Per la pianta allevata in vaso saranno sufficienti sporadiche e leggere nebulizzazioni del substrato se il terreno dovesse essere troppo polveroso. In genere l’erba della Madonna si innaffia due volte al mese durante i periodi di prolungata siccità (se non piove) come in estate e una sola volta al mese in tutti gli altri mesi esclusi quelli invernali.

Concimazione: per una crescita rigogliosa e per stimolare l’emissione di nuovi getti, dalla primavera all’autunno, somministrare periodicamente un concime specifico per piante grasse diluito nell’acqua delle innaffiature. A fine autunno, si consiglia di utilizzare del fertilizzante a base di potassio (K), per aumentare la resistenza dei tessuti vegetali al rigore dell’inverno.

Erba della Madonna-Sedum-moltiplicazione

Moltiplicazione Erba della Madonna – Sedum  telephium

La pianta si riproduce per seme e più facilmente per talea e mediante divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua tra gennaio e marzo utilizzando un terriccio specifico. Generalmente questa tecnica di riproduzione viene poco utilizzata in quanto più lunga e laboriosa e le piante nate dai semi, a causa della variabilità genetica, saranno diverse da quella madre.

Propagazione per talea

La talea si effettua fra maggio e giugno. Si tagliano con cesoie ben affilate e disinfettate le rosette o le parti apicali di fusto lunghe circa 5 centimetri; si lasciano a seccare per due giorni all’aria e poi interrate in terriccio specifico.

Propagazione per divisione dei cespi

Per propagare il Sedum telephium  con questo metodo si staccano dal ceppo madre una o più parti, con le proprie radici, per poi metterle subito a dimora. La divisione dei cespi si pratica tra ottobre e marzo.

Piantumazione o messa a dimora

Le piante dell’Erba della Madonna già sviluppate si possono mettere a dimora in piena terra  in primavera in buche di poco più grandi del pane di terra che avvolge le loro radici. Se le piante vengono allevate in vaso si ricorda che esso deve essere abbastanza capiente con un diametro non inferiore ai 20 centimetri. Questa pianta si abbina con altre varietà di Sedum ed anche con l’Euforbia cespugliosa o Euphorbia characias.

Sedum-Telephium-impianto

Rinvaso dell’erba della Madonna

Il rinvaso della pianta va fatto  in primavera,  quando se le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione e il terreno è scarso.

Si svasa la pianta, si puliscono le radici e si recidono di netto quelle di colore grigio -nerastro utilizzando delle forbici disinfettate alla fiamma.

Dopo il taglio si cosparge sulle ferite inferte dal taglio della polvere  fungicida ad ampio spettro e quindi si procede con il rinvaso. Il vaso, preferibilmente di terracotta, deve essere più grande del precedente soprattutto in larghezza; il terriccio deve essere completamente nuovo e composto da terra o torba e sabbia grossolana in parti uguali.

In alternativa si può utilizzare un substrato  argilloso, sassoso e molto povero. L’annaffiatura va fatta dopo 7 giorni dal rinvaso, tempo necessario alla cicatrizzazione delle radici. Per evitare che le radici ostruiscano i fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo è bene sistemare su ognuno un pezzo di coccio o una pietra grossolana.

Potatura

Si recidono alla base solo gli steli gli steli sfioriti per favorire l’emissione di nuovi getti sani e vigorosi. Si asportano le foglie secche e quelle danneggiate per evitare che marcendo possano essere veicolo di malattie fungine.

Sedum-telephium-Usi

Raccolta delle foglie

La raccolta delle foglie va fatta al mattino presto quando sono roride di rugiada. Si lavano sotto il getto dell’acqua fredda, si lasciano sgrondare e poi si asciugano tra due strofinacci puliti.  Si mettono in buste per alimenti e si conservano nel congelatore per utilizzarle al momento del bisogno. Quelle fresche invece, private della pellicola possono essere applicate come un cerotto sulla parte interessata.

Usi

Il Sedum telephium viene utilizzato a scopo ornamentale  per realizzare coperture di giardini rocciosi e in vaso per abbellire terrazzi e balconi.

Come l’aloe vera, l’erba della Madonna è una pianta impiegata in campo fitoterapico, per favorire il processo di cicatrizzazione di piccole ferite, tagli, ascessi, punture di insetti e tagli e soprattutto per la cura esterna di infezioni della cute e non solo.

Anticamente la pianta di Sedum telephium veniva utilizzata insieme ad altre piante officinali per la preparazione di unguenti ad uso topico.

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Parassiti e malattie dell’Erba della Madonna

Questa pianta come quasi la maggior parte delle piante succulente o grasse teme il marciume delle radici se il terriccio non è ben drenato. Tra i parassiti animali, anche se raramente, soffre la cocciniglia cotonosa un parassita che si annida tra le foglie formando ammassi biancastri ed appiccicosi, talvolta le foglie subire attacchi da parte delle limacce e degli afidi.

Cure e trattamenti

Le cocciniglie  si possono rimuovere manualmente con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool denaturato e l’uso degli antiparassitari sistemici va fatto solo in caso di forte infestazione.

In inverno, le piante dell’Erba della Madonna allevate direttamente a dimora vanno protette dal gelo con una pacciamatura di paglia o di corteccia mentre quelle allevate in vaso vanno trasferite sotto tettoie o altri tipi di coperture.

Sedum telephium-curiosità

Curiosità

Il nome scientifico del’erba della Madonna, Sedum telephium, Sedum spectabile e  Sedum sieboldii
è stato dato come sempre da Linneo, il padre delle moderna classificazione degli esseri viventi.

Secondo antiche credenze popolari la pianta era un indicatore naturale della riuscita di un matrimonio e per questo motivo le ragazze in eta da marito una volta che avevano scelto il loro promesso sposo coltivare davanti casa due fusti dell’Erba della Madonna: se i fusti crescendo avevano la stessa altezza il marito era quello giusto e il matrimonio duraturo; la crescita diseguale dei rametti era segno di un matrimonio difficile; l’appassimento di uno dei due era indice di un presagio funesto.

Altri nomi popolari di questa benefica piantina dalle mille virtù sono: Borracina maggiore ed Erba di San Giovanni perchè come l’iperico perchè viene raccolta il 24 giugno giorno della ricorrenza dell’onomastico del Santo.

In alcune regioni viene anche chiamata erba dei calli perché le sue applicazioni sono utili per far ammorbidire e far sparire i calli dei piedi ed anche le verruche.

In Francia la pianta di Sedum telephium è chiamata Orpin de Telèphe, Orpine o Grand orpine.

Galleria foto piante succulente



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