Iperico – Hypericum coltivazione


Iperico-Erba di San Giovanni

L’Iperico o Erba di San Giovanni è una pianta ornamentale facile da coltivare in vaso e in piena terra apprezzata soprattutto per le proprietà fitoterapiche dei suoi fiori; infatti le sommità fiorite sono ricche di flavonoidi e svolgono un’azione antidepressiva e sedativa.

Iperico


Caratteristiche generali Iperico

L’iperico, Hipericum perforatum, è una pianta erbacea di origini euro-asiatica appartenente alla famiglia delle Hypericaceae, diffuso in tutto il Mondo e in tutte le aeree boschive delle regioni italiane.

La pianta, perenne e semi-sempreverde, ha una radice rizomatosa e parte aerea formata da steli striscianti o prostrati che, in breve tempo, danno vita a cuscini tappezzanti alti mediamente 70 cm.

Iperico-foglie

Gli steli di colore marrone, sono ricoperti da foglie sessili, opposte, ovali, di colore verde scuro sulla pagina superiore, verde-biancastro su quella inferiore.

Le foglie dell’iperico sono ricche di ghiandole e punti traslucidi contenenti oli essenziali.

Iperico-perforatum

In autunno, le foglie dell’iperico diventano rossastre e possono anche cadere.

iperico-fiore

Durante il periodo della fioritura l’iperico produce fiori stellati di colore giallo oro o rosa.

Iperico-fiori

La corolla dei fiori, molto decorativa, è composta da 5 petali ovali che fanno da corona a lunghi stami gialli. I fiori se strofinati tra le dita, liberano un pigmento rosso.

 

Iperico-fioritura

I frutti sono delle capsule ovoidali deiscenti contenenti piccoli semi.

Fioritura: fiorisce dalla primavera inoltrata fino all’inizio dell’inverno.

iperico-fioritura

Coltivazione Iperico

  • Esposizione: preferisce le posizioni soleggiate nei luoghi con estati miti e semiombreggiate in quelle molto calde. L’iperico non teme il freddo e quindi può essere facilmente coltivata anche nello zone caratterizzate da un clima rigido.
  • Terreno: cresce bene in qualsiasi tipo di terreno anche se predilige quello asciutto, sciolto e ben drenato.
  • Annaffiature: è una pianta che generalmente si accontenta delle acque piovane ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile annaffiare regolarmente.
  • Concimazione: alla ripresa vegetativa, inizio primavera, concimare la pianta con del concime a lenta cessione o con dello stallatico  maturo.

Iperico-moltiplicazione

Moltiplicazione dell’iperico

L’iperico si riproduce per semina, per talea semilegnosa, per divisione dei cespi, mediante gli stoloni che crescono alla base della pianta madre.

iperico-rosa

La seminava effettuata in semenzaio tra settembre e novembre. La germinazione dei semi è molto bassa e diminuisce con la loro età e pertanto si consiglia di usare sementi di 1 anno e di stratificarle in superficie, senza interrarle.

Moltiplicazione per talea

In estate, da luglio a settembre, l’Iperico può essere propagato per via agamica mediante talea di rametti laterali non fioriferi.

Utilizzando delle forbici ben affilate e disinfettate, si prelevano talee lunghe 10-12 cm dai germogli laterali non fioriferi, con una porzione di ramo portante; si piantano in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; si colloca il contenitore in un un luogo riparato dal freddo; si mantiene il substrato sempre umido fino all’attecchimento delle radici e alla comparsa dei nuovi germogli. Le nuove piantine vanno fatte irrobustire fino al momento della messa a dimora definitiva.

Iperico-potatura

Impianto Iperico o Erba di San Giovanni

Le nuove piantine di Iperico possono essere messe a dimora tutto l’anno anche se  il periodo migliore è la primavera avanzata, tra aprile e maggio, per evitare che possano essere danneggiate dalle gelate tardive.  In generale, la densità d’impianto è di 3 piante per ogni metro quadro.

Iperico-potatura

Avvicendamento

L’iperico va messo in rotazione con la coltura della patata e dei cereali.  L’avvicendamento con stesso può essere fatto dopo 4 anni.

Potatura dell’iperico

Si pota ogni due anni, a marzo, sia per per eliminare gli steli danneggiati e secchi sia per contenerne la crescita. Si accorciando i rami dell’anno precedente, lasciando una porzione del legno vecchio con poche gemme e si potano al livello del terreno i rami secchi e quelli che presentano l’imbrunimento delle foglie.

Raccolta dell’Iperico

La raccolta dei rametti e delle sommità fiorite, si esegue nel periodo della massima fioritura della pianta e varia da giugno – luglio a inizio agosto o da settembre a ottobre in relazione al periodo di semina.

La raccolta viene fatta tagliando le piante a livello del suolo se i rami sono erbacei, ad un’altezza maggiore se gli steli sono semilegnosi.

Essiccamento e conservazione

L’essiccamento di piccole quantità di iperico si fa all’aria aperta, per 10 giorni,  in un luogo ventilato ma al riparo dell’umidità: i rametti di iperico si legano in mazzetti e poi si mettono ad asciugare appesi e capovolti avendo l’accortezza di  rimuovere la massa per evitare che le parti più interne possano ammuffire. Grossi quantitativi di iperico invece si fanno essiccare di solito in essiccatoio (40-60°C) per un periodo di circa 24 ore e fino al reggimento dell’8% di umidità.

Per conservare le foglie e i fiori essiccati di iperico si consiglia di utilizzare dei barattoli ermetici o dei barattoli di vetro, preferibilmente di colore scuro, da posizionare al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità.

Iperico-fiore-stami

Parassiti e malattie dell’Iperico

L’iperico è una pianta rustica  molto resistente alle avversità ma è sensibile ad alcune malattie fungine come il mal bianco o oidio e la ruggine. Raramente la pianta viene attaccata dagli afidi.

Cure e trattamenti

Non necessita di cure particolari essendo una specie molto rustica resiste fino a -30/-20 °C.

Iperico-Erba-di-San.Giovanni

Cose da sapere sull’iperico

Dalle estremità fiorite dell’iperico è possibile produrre un olio o oleolito con notevoli proprietà contro scottature, ustioni.

E’ possibile preparare in casa l’olio di iperico.

Sempre con l’iperico è possibile preparare un infuso di iperico contro il raffreddore, fare dei massaggi all’iperico.

Alcuni studi evidenziano proprietà antitumorali dell’iperico.

Linguaggio e significato dei fiori

L’iperico è considerata la pianta che combatte il malocchio e la sfortuna.

Proprietà benefiche ed usi dell’iperico

L’iperico viene ad oggi utilizzata per le sue proprietà fitoterapiche in diversi ambiti:

  • antisettico,
  • antibatterico,
  • emolliente,
  • lenitivo.

Viene largamente utilizzata in fitoterapia e in cosmesi per la preparazione di oli ed infusi.

Anticamente, i mazzetti di Iperico venivano benedetti e tenuti in casa per proteggersi dagli spiriti malvagi, da malattie o epidemie. I mazzi di Iperico una volta essiccati venivano sgretolati e aggiunti al mangime per proteggere dal male anche gli animali.  I Mazzi di Iperico venivano utilizzati per celebrare le feste pagane del solstizio estivo.

Oggi le piante di Iperico vengono impiegate per il consolidamento delle scarpate e quindi per contrastare gli smottamenti del terreno.

Curiosità

L’iperico è chiamata anche Erba di San Giovanni, poiché secondo alcune antiche tradizioni, i fiori venivano raccolti il 24 Giugno, giorno di San Giovanni, e usati per le profezie matrimoniali delle fanciulle. Questa pianta officinale è conosciuta anche come: Erba perforata, Mille buchi e Scaccia diavoli.

Galleria foto Iperico – Erba di San Giovanni



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Commenti: Vedi tutto

  • Grazella Cucchiara - - Rispondi

    L’iperico pianta da giardino è un ottimo arbusto dalle fantastiche proprieta medicinali

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