Dragoncello coltivazione


Dragoncello-Estragone


Il dragoncello o estragone è una pianta aromatica perenne che si presta bene alla coltivazione in vaso, nei giardini e nell’orto.

Estragone-Dragoncello


Caratteristiche Dragoncello – Artemisia dracunculus

Il Dragoncello, nome scientifico Artemisia dracunculus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae ( Compositae) originaria della Siberia del sud e della Russia meridionale.

L’ estragone è una pianta pianta erbacea a portamento cespuglioso e, come il rosmarino, è dotata di un apparato radicale di tipo rizomatoso.

Dragoncello-steli


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I fusti o rametti di colore verde – bruno sono rigidi, eretti, fittamente ramificati e alti circa 1 metro.

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Le piccole foglie lineari,  lunghe 3-7 cm, con margini lievemente seghettati sono di colore verde chiaro. Sotto la pagina inferiore della foglia si trovano delle ghiandole oleose che emanano un gradevole odore speziato.

I fiori sono piccoli corimbi di colore giallo – verde, insignificanti dal punto di vista estetico ma molto apprezzati in cucina per aromatizzare  piatti a base di carne, pesce,insalate e in fitoterapia la preparazione di infusi e decotti.

I frutti sono degli acheni contenenti dei piccolissimi semi, raramente fertili.

Fioritura: il dragoncello chiamata anche erba del drago fiorisce da luglio ad ottobre.

Artemisia-ranunculus-Dragoncello

Coltivazione del Dragoncello

Esposizione: ama i luoghi soleggiati, riparati dai venti freddi e dal gelo. Nelle zone a clima rigido richiede una pacciamatura basale con foglie secche o paglia.

Terreno: predilige terreni ricchi di sostanza organica, sciolti e ben drenati.

Annaffiature: generalmente si accontenta delle piogge ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile annaffiare ma senza eccedere.

Concime-granulare

Concimazione: all’inizio della primavera, periodo della ripresa vegetativa, somministrare del concime  a lento rilascio contenente azoto, fosforo e potassio.

Dragoncello-moltiplicazione

Moltiplicazione Dragoncello – Artemisia dracunculus

Il dragoncello si riproduce in primavera per divisone dei cespi e in estate per talee apicali lunghe 10 cm.

In primavera le piante ottenute per divisione dei cespi o acquistate presso i vivai (scartando quelle che presentano le radici che fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua) vanno messe a dimora ad una distanza minima di circa 30 cm sulla fila e 60 cm tra le file.

Dragoncello-potatura

Potatura Dragoncello

In inverno si accorciano i rametti di circa i 2/3 della loro lunghezza con cesoie ben affilate e disinfettate.

origano-essiccazione-aria

Raccolta e conservazione

La raccolta delle foglie fresche è scalare cioè va effettuata di volta in volta al momento dell’uso.

Se, invece, si desidera conservarle è consigliabile raccoglierle in estate e farle essiccare in luoghi freschi ed asciutti componendo dei mazzetti da tenere a testa in giù. In alternativa le foglie possono essere congelate in buste per alimenti.

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Parassiti e malattie del dragoncello

Come tante altre piante il dragoncello teme l’attacco della ruggine una malattia fungina che danneggia le foglie e il marciume delle radici.

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Usi ed impieghi del dragoncello

Per il suo gradevole  aroma speziato viene impiegato in cucina per aromatizzare salse come la bearnese e la salsa tartara, carne, pesce, insalate, frittate, formaggi freschi, insaccati e l’ aceto aromatico.

Aceto-Dragoncello
In fitoterapia, per le sue note proprietà, viene utilizzato per pediluvi, tisane, infusi e cataplasmi. L’infuso di foglie stimola l’appetito.

Galleria foto Dragoncello

LauraB

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