Caprifoglio coltivazione
Il Caprifoglio, Lonicera Caprifolium, originario del Giappone, coltivato nei giardini a scopo ornamentale è conosciuto anche con il nome di Madreselva.
Se ne contano diverse specie ma la più diffusa è senza dubbio la Lonicera yaponica.
- Caratteristiche generali della Lonicera
- Fioritura
- Coltivazione del Caprifoglio o Lonicera
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione del Caprifoglio
- Moltiplicazione per propaggine o propagginazione
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per talea
- Impianto del Caprifoglio
- Potatura del Caprifoglio
- Parassiti e malattie del Caprifoglio – Lonicera
- Cure e trattamenti
- Varietà o specie di Lonicera
- Lonicera x brownii
- Lonicera alpigena
- Lonicera etrusca
- Lonicera fragrantissima
- Lonicera hildebrandiana
- Lonicera japonica
- Lonicera sempervirens
- Lonicera periclymenum
- Lonicera mackii
- Lonicera tragophylla
- Lonicera tatarica
- Usi
- Cose da sapere sul caprifoglio
- Caprifoglio nel linguaggio dei fiori
- Curiosità
- Il Caprioglio è velenoso?
- Galleria foto del caprifoglio
Caratteristiche generali della Lonicera
Il Caprifoglio o Lonicera è una pianta perenne della famiglia Caprifoliaceae originaria dell’America ed Estremo Oriente e diffusa in tutte zone caratterizzate da un clima mite.
La Lonicera è una pianta rampicante a portamento rigoglioso, con foglie ovali di colore verde brillante.
I fiori sono raggruppati infiorescenze a grappoli. Hanno forma tubolare con petali generalmente bianchi e molto profumati.
I frutti, molto decorativi ma velenosi sono bacche di colore rosso-arancio contenenti piccoli semi.
Alcune specie di caprifoglio sono sempreverdi altre, invece, sono a foglie decidue.
Fioritura
Il Caprifoglio fiorisce dalla primavera fino alla tarda estate.
Coltivazione del Caprifoglio o Lonicera
Esposizione
E’ una pianta che predilige le zone soleggiate, al massimo semiombrose e al riparo del vento. Resiste bene anche al clima invernale molto rigido se l’apparato radicale viene protetto con uno strato di pacciamatura.
Terreno
La Lonicera ama i terreni umidi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Il substrato di coltivazione ottimale deve essere leggero, umido e composto in gran parte da terriccio universale e terreno da giardino con pH leggermente acido. Il terreno troppo compatto o pesante compromette lo sviluppo dell’apparato radicale e anche la normale crescita della pianta.
Annaffiature
Generalmente la pianta allevata in piena terra si accontenta delle acque piovane ma va irrigata regolarmente nei periodi di gran caldo e di prolungata siccità soprattutto se si tratta di un esemplare giovane. La Lonicera allevata in vaso va annaffiata in estate una volta a settimana e raramente durante il periodo invernale.
Concimazione
La Lonicera dalla ripresa vegetativa fino a fine fioritura richiede un terreno ricco di nutrienti e pertanto ogni 40 giorni somministrare periodicamente alla base del cespuglio del concime a lento rilascio specifico per piante da fiore ricche in fosforo (P) e potassio (K). In alternativa si può concimare con un fertilizzante liquido diluito nell’acqua delle annaffiature.
Moltiplicazione del Caprifoglio
Si riproduce in estate per talea apicale dei fusti e per propaggine. Per seme in autunno.
Moltiplicazione per propaggine o propagginazione
Tra tutte le tecniche elencate la più semplice è senza dubbio la propaggine.
- Si interra a circa 15 cm di profondità nel terreno un ramo della pianta madre, senza staccarlo;
- lo si fissa nel terreno con un picchetto e lo si lascia indisturbato per circa 1 anno, cioè il tempo necessario all’emissione delle radici.
- A radicazione avvenuta, si stacca la nuova pianta dalla parte del ramo madre e la si coltiva come quella adulta in un luogo soleggiato a ridosso di muri, gazebi o pergole.
- Nel trasferire la nuova pianta nella buca definitiva bisogna fare attenzione a non traumatizzare il suo delicato apparato radicale.
Moltiplicazione per seme
La semina va fatta in semenzaio protetto e caldo. Per tutto il tempo necessario alla germinazione dei semi il terreno va mantenuto leggermente umido. Nella primavera successiva le nuove piante vanno trapiantate in piena terra o in vasi abbastanza profondi.
Moltiplicazione per talea
- In autunno, si prelevano con cesoie ben affilate e disinfettate delle porzioni di rametti legnosi e si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.
- A radicazione avvenuta, si lasciano irrobustire i nuovi germogli.
- Quando le nuove piantine di Lonicera saranno forti e rigogliose potranno essere trasferite in vasi singoli e allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva che si effettua nella primavera successiva.
La moltiplicazione per talea può essere praticata anche in estate e in questo caso si prelevano talee semilegnose che vanno trattate come quelle legnose.
Impianto del Caprifoglio
La messa a dimora si effettua da maggio a settembre in buche larghe e profonde circa 50 cm preventivamente arricchite di uno strato di stallatico ben maturo.
Potatura del Caprifoglio
Per conferire armonia di forma e per contenere il suo eccessivo sviluppo praticare una leggera potatura tra marzo-aprile.
Le piante che vengono utilizzate per siepi di separazione, necessitano nei primi anni si sviluppo, di una potatura autunnale – invernale più drastica.
Per favorirne la crescita e la fioritura infatti si accorciano i rami di circa la metà della loro lunghezza. La potatura di contenimento si effettua generalmente ogni 2 -3 anni.
Parassiti e malattie del Caprifoglio – Lonicera
Il Caprifoglio come altre piante ornamentali teme l’attacco degli afidi e della cocciniglia che rovinano foglie e fiori.
Tra le malattie fungine è sensibile al mal bianco o oidio se il clima è troppo umido o piovoso; al marciume radicale se il terreno non è ben drenato; soffre il mal del piombo o meglio la
Cercosporiosi una malattia fungina che si manifesta con vistose macchie brunastre a carico delle foglie che in poco tempo perdono vitalità e seccano.
Cure e trattamenti
In inverno e in estate effettuare ai piedi della pianta una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche per proteggerla dal gelo dell’inverno e dall’eccessiva evaporazione dell’acqua durante l’estate.
Contro le malattie fungine utilizzare anticrittogamici a base di zolfo. Contro i parassiti animali sono utili i trattamenti specifici a largo spettro.
Gli afidi possono essere combattuti anche irrorando le foglie con l’antiparassitario all’ortica o all’aglio o ancora a base di piretro tutti biologici, facili da preparare in poco tempo mediante macerazione.
Varietà o specie di Lonicera
Esistono molte specie di Lonicera alcune molto conosciute.
Lonicera x brownii
Una pianta decidua a portamento rampicante alta dai 3 ai 5 metri. Ha fusti ricoperti di foglie ovate di colore blu-verde lanuginose sulla lamina inferiore. In estate, da giugno a settembre produce infiorescenze profumate composte da fiori di colore rosso a cui fanno seguito i frutti, delle piccole bacche rosse.
Lonicera alpigena
Conosciuta come Caprifoglio alpino e chiamata comunemente anche Ciliegio delle Alpi o cameceraso per la produzione di piccoli frutti simili a ciliegie, questa specie raggiunge un’altezza di circa 5 metri. Ha lunghi fusti con corteccia grigiastra con foglie ovate-appuntite di colore verde. In tarda primavera, da maggio a giugno, produce fiori gialli o rossi. E’ una pianta perfetta per tappezzare muri di recinzioni e per abbellire pergole.
Lonicera etrusca
Conosciuta come caprifoglio etrusco questa specie, originaria dell’Europa meridionale, è una pianta semirustica decidua o sempreverde a portamento rampicante alta dai 5 ai 7 metri. Ha foglie opposte, di forma ovata e di colore verde tendente al celeste. Nel periodo della fioritura, da maggio a luglio, produce fiori gialli, intensamente profumati, riuniti a mazzetti terminali e ascellari.
Lonicera fragrantissima
Una specie semipersistente originaria della Cina, a portamento arbustivo alta 2-3 metri. Ha fusti rossicci con foglie ovali, di colore verde scuro, leggermente cuoiose ed opache. Da dicembre a marzo produce fiori di colore bianco crema intensamente profumati a cui fanno seguito delle bacche morbide, oblunghe, di circa 6-8 mm di diametro, di color rosso o salmone, con buccia traslucida, tossiche per l’uomo ma molto apprezzate dagli animali.
Lonicera hildebrandiana
Comunemente chiamato Caprifoglio gigante birmano in riferimento alla sua provenienza, è una specie a portamento rampicante che in pieno vigore vegetativo raggiunge i 20 metri di altezza. I fusti sono ricoperti di foglie persistenti, di forma ovata con lamina lucida. Da giugno ad agosto produce infiorescenze a grappolo composte da 2-3 paia di fiori che dal bianco crema quando sono in boccio virano all’arancione scuro quando sono completamente schiusi. Ai fiori seguono dei frutti di colore porpora scuro, dotati di brattee rosse.
Lonicera japonica
Una specie rampicante sempreverde originaria del Giappone, della Cina, Corea e Manciuria, che può raggiungere gli 8-10 metri. I lunghi fusti hanno foglie lanuginose di colore verde chiaro.Dalla primavera fino all’estate, alla base delle ascelle fogliari sbocciano fiori profumati di colore inizialmente bianco e in seguito giallo, seguiti da bacche nere velenose.
Lonicera sempervirens
Originaria delle regioni meridionali dell’America Settentrionale, questa specie a portamento rampicante e a foglia persistente o semipersistente può raggiungere l’altezza di 6-7 m. Presenta foglie di forma ovata. Tra giugno e agosto produce fiori, riuniti in spighe terminali, di colore rosso scarlatto, con la parte interna giallo-arancio.
Una specie rampicante a foglia caduca, alta circa i 7 m. di altezza e che presenta foglie di forma ovata-obovata e colore verde scuro. Da giugno ad agosto produce fiori tubolari, profumati e di colore giallo pallido sfumato di rosso o bianco crema, riuniti in mazzetti terminali, seguiti poi da bacche rosse.
Lonicera mackii
Chiamato Caprifoglio dell’Amur, questa specie originaria dell’Asia orientale, ha portamento arbustivo e raggiunge l’altezza di 4 metri. Presenta foglie opposte con margine intero e pagina leggermente ruvida e pelosa. Dalla tarda primavera fino all’estate produce fiori bianchi che successivamente diventano di colore giallo o arancio chiaro. I frutti sono bacche semitrasparenti di colore rosso vivo o nero, contenenti numerosi piccoli semi che in inverno sono fonte di cibo per gli uccelli.
Lonicera tragophylla
Il caprifoglio cinese è una specie originaria della Cina alta circa 6 metri. Ha portamento rampicante con foglie appuntite e ovate di colore verde scuro, sulla pagina superiore e bianco-azzurro su quella inferiore. In giugno-luglio produce fiori di colore giallo-oro, che compaiono riuniti in mazzetti terminali. E’ una specie rustica adatta ad essere coltivata nei giardini ombreggiati.
Lonicera tatarica
Una specie a portamento arbustivo, alta non più di 3 metri. Ha foglie caduche di colore verde scuro sulla pagina superiore e verde azzurro su quella inferiore. Tra maggio e giugno produce fiori rosa, riuniti in grappoli alla base delle ascelle fogliari a cui fanno seguito bacche di colore rosso vivo.
E’ adatta come sfondo di aiuole nei giardini di varie tipologie.
Usi
Le piante di Caprifoglio vengono utilizzate a scopo ornamentale per coprire muri, pergolati e ringhiere. Le specie arbustive invece sono piante ideali per formare siepi o dividere zone diverse dei giardini.
Cose da sapere sul caprifoglio
Il caprifoglio è una pianta dalle molte proprietà benefiche, utilizzato nella medicina cinese come pianta officinale in grado di rafforzare la libido e la potenza sessuale.
Caprifoglio nel linguaggio dei fiori
Nel gergo dei fiori, il caprifoglio simboleggia la promessa di fedeltà.
Curiosità
Linneo, il padre della tassonomia, diede il nome al genere Lonicera in onore del famoso botanico tedesco Adam Lonitzer.
Il Caprioglio è velenoso?
È sconsigliato il consumo dei frutti per la presenza di sostanze tossiche.












