Acanto – Acanthus


Acanto-Acanthus

L’acanto è una pianta ornamentale perenne apprezzata per la bellezza del suo fogliame, per le sue grandi infiorescenze a spighe, per la facilità di coltivazione in vaso ed in piena terra in tutti i giardini d’Italia.

Acanthus mollis


Caratteristiche dell’Acanto

L’Acanto è una pianta erbacea perenne appartenente al genere Acanthus della famiglia delle Acanthaceae, originario delle regioni mediterranee diffuso allo stato spontaneo lungo i corsi d’acqua, nei terreni umidi (collinari e montani) di quasi tutte le zone della nostra penisola ad eccezione di quelle regioni caratterizzate da u>n clima invernale molto rigido.

Si tratta di una pianta longeva e perenne che già dal secondo anno di vita è alta quasi supera  1 metro e in condizioni favorevoli lo supera abbondantemente.

L’Acanto ha una radice fittonante molto robusta e profonda ricoperta da numerose radici avventizie che aumentano la capacità di assorbimento dell’acqua e di nutrienti dal terreno.

Acanto-foglie-rosetta

La parte aerea è un cespuglio rigoglioso composto da una folta rosetta di foglie lucide e coriacee di colore verde intenso.

Acanto-foglia

La foglia d’acanto è sorretta da un peduncolo cilindrico molto lungo di colore verde – rossastro. La pagina fogliare è larga, variamente innervata, con margini fortemente dentellati.

Acanto-infiorescenza-spiga

Durante il periodo della fioritura dal centro della rosetta spuntano lunghi steli, più alti delle foglie, che terminano con delle bellissime e grandissime infiorescenze a spighe che nelle piante più vecchie d’età sono lunghe circa 40 cm e larghe 20 e composte da più di 100 fiori il cui colore va dal bianco al rosa, al malva, con bordi porpora.

Acanto-fiori

Ciascun fiore dell’acanto ha forma tubolare, è  lungo circa 5 cm ed circondato da tre brattee di colore verde o viola.

Acanto-fiore

Il frutto è una grossa capsula di forma ovoidale liscia e lucida, simile ad una ghianda, che dal colore verde quando è immatura vira al colore marrone scuro a maturazione completa.

Acanthus-frutti

I semi, da 2 a 4 per ogni capsula, sono protetti da sottili gusci e sono dotati di un’alt capacità di germinazione. Quando cadono al suolo si autoseminano dando vita a nuove piante di Acanto.

Acanto-fioritura

Fioritura: l’acanto fiorisce dalla primavera avanzata fino alla tarda estate. Il periodo di massima produzione di fiori va da maggio ad agosto.

Acanto-fiori-foglie

Coltivazione Acanto

Esposizione: è una pianta che cresce bene nelle zone semiombreggiate e in quelle esposte al sole ma per produrre fiori in abbondanza necessita di un certo numero di ore di soleggiamento diretto. Nelle regioni del Nord Italia la pianta di Acanto va collocata in pieno sole mentre nelle regioni del Sud va posta in zona semiombrosa o al riparo della chioma di un albero ad alto fusto per evitare serie bruciature alle foglie.

Terreno: l’acanto ha una radice robusta che si adatta a qualunque tipo di terreno sciolto, fertile e ben drenato. Il terreno ottimale di coltivazione è quello leggero, umido, misto a sabbia grossolana di fiume e con un pH leggermente basico. Se il terreno è pesante per evitare il ristagno dell’acqua delle annaffiature o delle piogge, si consiglia di alleggerirlo aggiungendo della sabbia per facilitare il drenaggio ed evitare il marciume delle radici.  per evitare il ristagno di acqua. Inoltre, si può arricchire il suolo con sostanze organiche, ad esempio letame o compost.

Annaffiature: le piante di Acanto coltivate in piena terra vanno regolarmente irrigate nei periodi di prolungata siccità ed in estate. In autunno le irrigazioni possono essere diradate e in inverno sospese del tutto. La pianta allevata in vaso richiede annaffiature più frequenti se si vogliono foglie verdi e coriacee per più tempo.

Concime-pellettato

Concimazione: la pianta di Acanto per produrre fiori a profusione necessita di un terreno ricco di sostanza organica e quindi alla fine dell’inverno si consiglia di arricchire il terreno interrando dello stallatico ben maturo. Dalla primavera e fino alla fine dell’estate, ogni 40 giorni.somministrare alla base del cespo  un fertilizzante a lenta cessione come il letame pellettato.

Moltiplicazione dell’Acanto

La pianta di Acanto si riproduce naturalmente per seme ma di solito viene propagata per via agamica per talea e per divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina s effettua solito in primavera e direttamente a dimora in piena terra tra aprile e maggio a seconda del clima.  I semi vanno interrati  a pochi centimetri di profondità in buche ben lavorate e distanti tra loro circa 40 cm. Il terreno di semina va mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei nuovi germogli. La pianta di Acanto ottenuta da seme produrrà i fiori dopo il terzo anno di vita.

Moltiplicazione per  talea

Si pratica in primavera prelevando delle talee di ramo lunghe 10 – 15 cm circa. Sempre con un attrezzo adatto e ben affilato si taglia il ramo in senso obliquo e si interra in un piccolo vaso in un terriccio composto da torba e sabbia in parti uguali. A segnalare la radicazione della talea saranno i nuovi germogli apicali.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

La propagazione per divisione dei cespi si effettua in autunno o in inverno, ma generalmente viene sconsigliata per evitare che danni all’apparato radicale sensibile ai trapianti.

Impianto o messa a dimora

La pianta di Acanto si mette a dimora definitiva quasi tutto l’anno dall’autunno alla primavera ad esclusione dell’estate anche se si il periodo migliore per tale operazione è la tarda primavera primavera quando le gelate tardive sono del tutto scongiurate.

La pianta va interrata con tutto il pane di terra che avvolge le radici in una buca ben lavorata aventi dimensioni di poco più grandi del vaso.  Le piante si interrano fino all’altezza del colletto e, in caso di più impianti, la distanza tra una pianta e l’altra deve essere almeno di 1 metro in modo da consentire un equilibrato sviluppo delle radici e delle foglie. Dopo la piantumazione si annaffia regolarmente la pianta fino al completo attecchimento delle radici. In seguito la pianta di Acanto va innaffiata la pianta solo in periodi particolarmente siccitosi.

Acanto-parassiti

Potatura Acanto

La pianta di Acanto non si pota ma va solo ripulita dalle foglie ingiallite, secche o malate e dai fiori appassiti. Tale operazione di pulizia va fatta con forbici ben affilate per evitare di sfilacciare i tessuti vegetali e scongiurare il rischio di infezioni fungine.

Acanthus-Acanto

Raccolta dei semi di Acanto

I semi dell’Acanto si raccolgono in autunno quando le capsule che li contengono sono ancora chiuse. Ovviamente per poterli raccogliere maturi e germinabili, si devono lasciare essiccare alcune infiorescenze direttamente sulla pianta. Dopo la raccolta i semi si conservano in sacchetti di carta riposti in un luogo buio ed asciutto fino alla primavera successiva.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

La pianta di Acanto può essere coltivata facilmente anche in vaso. In questo caso si consiglia di utilizzarne uno definitivo abbastanza capiente perchè l’Acanto mal sopporta il rinvaso.

Acanto-Parassiti

Parassiti e malattie dell’Acanto

Le foglie tenere dell’acanto sono appetite dalle lumache e dalle chiocciole che le rovinano vistosamente.

Acanto-avversità

Tra i parassiti animali la pianta di Acanto teme l’attacco degli afidi che di solito si annidano numerosi sotto le pagini inferiori delle foglie.

Tra le malattie fungine la pianta soffre il mal bianco o oidio che forma densi depositi polverosi biancastri sulle foglie basali o su quelle situate più all’ombra. Inoltre l’acanto teme il marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

Le piante di Acanto vanno protette dalle lumache e dalle limacce distribuendo intorno al colletto della cenere di camino che, oltre a tenerle lontano, arricchirà il terreno di fosforo, potassio e calcio. In alternativa questi voraci molluschi possono essere eliminati con le mani o con appositi attrezzi.

Per contrastare l’oidio basta irrorare le foglie con una soluzione anticrittogamica a base di zolfo e, per evitare il diffondersi dell’infestazione ad altre parti della pianta, recidere e bruciare le foglie infette.

Per ottenere una fioritura abbondante e proficua esporre le piante di acanto in luoghi ben riparati dai venti.

In inverno si consiglia di proteggere le radici della pianta con una pacciamatura di paglia o di foglie secche. Si possono utilizzare quella della pianta solo se sane e belle secche.

Acanto-Acanthus mollis-Usi

Usi e proprietà dell’Acanto

La pianta di Acanto viene utilizzata a scopo ornamentale isolata o a gruppi nei giardini, lungo i corsi d’acqua, gli stagni e ai bordi di laghetti artificiali.

I fiori vengono utilizzati dai fioristi dopo l’essiccazione per composizioni floreali.

L’Acanto possiede proprietà medicinali astringenti, emollienti, espettoranti e sedative note fin dai tempi antichi. In fitoterapia il macerato di foglie di Acanto viene consigliato per la cura dell’eritema solare, lievi scottature ed altre infezioni della pelle.

Consiglio

L’acanto è una pianta che ben si adatta ad essere coltivata insieme con l’asplenium o con il Bambù.

Acanto-varietà

Varietà di Acanto

Il genere Acanthus  comprende circa 30 specie diverse e tra le più diffuse e conosciute ricordiamo:

  • Acanto a foglie molli – Acanthus mollis, una pianta erbacea alta 2 metri con grandi foglie lobate e persistenti di colore un verde lunghe anche più di 1 m di lunghezza. In estate produce grandi grappoli di fiori bianchi con screziature porpora. Questa specie di Acanto pianta è conosciuta anche come Branca ursina;
  • Acanto spinoso – Acanthus spinosus, una specie di dimensioni più contenute con un’altezza compresa tra 0, 60 m e 1,5 m. Le foglie sono grandi, profondamente incise e come quelle della Mahonia, sono molto pungenti. Le infiorescenze a spiga sono grandi, e i fiori bianchi, malva e rosa, sbocciano tra maggio e agosto. Questa varietà di Acanto sopporta benissimo anche le temperature molto basse, al di sotto dello zero.

Acanto-foglie-Capitelli

Curiosità e simbolismo

Fin in dai tempi antichi le foglie d’acanto sono state apprezzate come elementi decorativi sui capitelli dei templi greci e corinzi dove appaiono ben evidenti con i loro margini frastagliati.

Anticamente l’Acanto era simbolo di verginità in quanto questa pianta cresceva spontanea in terre non coltivate.

Galleria foto Acanto



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