Asplenio coltivazione

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

L’asplenio è una pianta sempre verde dall’aspetto molto apprezzato. La sua coltivazione non è affatto complessa, infatti necessita di pochi accorgimenti per crescere bene. Vediamo quindi quali sono i principali aspetti da considerare per portare allo sviluppo l’asplenio.

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Il genere Asplenio comprende diverse specie di piante esotiche. Sicuramente la più conosciuta e allevata alle nostre latitudini, come pianta d’appartamento, è l’asplenioAsplenium nidus avis. Questa è una pianta sempreverde il cui nome asplenio a nido di uccello deriva dalla caratteristica forma a nido della rosetta centrale.

L’asplenio, è una pianta epifita della famiglia Polipodiaceae o Aspleniaceae, originaria delle foreste tropicali, dove vive tra i rami degli alberi come un nido d’uccello. La pianta è composta da foglie lucide lanceolate a margine ondulato, di colore verde scuro. Le foglie sono percorse per tutta la loro lunghezza da una evidente e coriacea nervatura centrale di colore marrone.

L’asplenio, con le opportune cure, produce continuamente foglie nuove che si sviluppano al centro della pianta a mo’ di rosetta centrale. Questo vegetale può raggiunge anche altezze superiori al metro e dunque in genere necessita di spazio. Per riuscire a far sviluppare la pianta in modo corretto, è essenziale conoscere tutti i dettagli sulla sua coltivazione. Vediamo nello specifico quali sono gli aspetti da tenere in considerazione.

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Esposizione

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L’asplenio dovrebbe essere posizionato in una zona di mezzo sole. Le foglie possono anche apparire chiare e scolorite. In questo caso, la causa è legata a un’eccessiva esposizione al sole. Per risolvere la cosa è semplicemente necessario spostare la pianta in una zona più ombreggiata.

Temperatura

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La pianta soffre molto la mancanza di umidità e per questo, in un clima molto secco, tende ad avere problemi. Se manca l’umidità, infatti, l’asplenio inizia a perdere le foglie che si seccano e cadono. Proprio per questo è necessario nebulizzare acqua di frequente sulle sue fronde.

Quando le temperature sono troppo basse, le foglie si arricciano. Al contrario, se la temperatura è eccessivamente alta le foglie appaiono orlate di scuro e iniziano ad appassire. Si comprende quindi che la pianta ha bisogno di un clima mite per sopravvivere al meglio.

Terreno

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Il terreno ideale per l’asplenio è formato da materiale poroso e deve essere mediamente ricco di sostanza organica oltre che ben drenato.

Nel caso in cui la pianta sia crescita molto, è necessario rinvasarla nel mese di marzo. Questa operazione deve essere fatta usando un terreno composto da tre parti di torba, due parti di sabbia grossolana e del fertilizzante di base. Il rinvaso non è ovviamente obbligatorio, ma è appunto necessario nel caso in cui l’asplenio sia diventato eccessivamente grande per il suo contenitore.

Concimazione

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La concimazione deve essere eseguita regolarmente ogni 15 giorni durante l’estate e la primavera. In questo periodo dell’anno, dunque, è essenziale utilizzare dei concimi liquidi diluiti in acqua di irrigazione. L’operazione permette di migliorare la salute e l’aspetto della pianta in modo semplice ed efficace.

È possibile anche utilizzare dei concimi granulari a lento rilascio per piante vedi. Questi devono essere utilizzati sempre in modo che possano dare il massimo dei benefici.

Irrigazione

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La pianta ha necessita di una corretta umidità per poter crescere in modo corretto. In ambienti troppo caldi e troppo secchi, infatti, l’asplenio non riesce a prosperare. Proprio per questo motivo, suggeriamo di nebulizzare molto frequentemente per evitare che la pianta si disidrati. In estate è bene procedere con la nebulizzazione almeno due volte al giorno.

Per garantire alle radici la giusta quantità di umidità, consigliamo di mettere un sottovaso con acqua e ciottoli. Tale soluzione è ideale dal momento che evita il problema del ristagno idrico consentendo una corretta idratazione alla pianta.

Potatura

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L’asplenio non ha necessità di essere potato e dunque questa operazione si può tranquillamente evitare. È bene però eliminare le foglie secche man a mano che spuntano in modo da mantenere la pianta pulita.

Riproduzione

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L’asplenio è una pianta non dotata di organi di riproduzione e questo la differenzia da molte altre specie vegetali. Sono quindi le spore a consentirle una riproduzione. Proprio le spore vengono trasportate dal vendo e, dopo essere cadute nel terreno, germinano dando origine a una pianta indipendente.

Una volta cresciuta, la pianta produce dei gameti che si chiamano protalli e gametofiti. Sul primo si formano gli organi sessuali nei quali maturano anterozoi e oosfere. Nello specifico, l’anterozoo maschile si muove tramite l’acqua e feconda la oosfera. Questa, una volta fecondata, germoglia dando origine alla pianta.

Parassiti e malattie

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Questa pianta può subire attacchi fungini e per questo è necessario prestare attenzione. Nel caso si notino delle macchie scure sopra alle foglie, suggeriamo quindi di usare dei prodotti anticrittogamici specifici.

L’asplenio, inoltre, può essere soggetta anche a malattie batteriche. Tra le più frequenti c’è di certo la maculata batterica fogliare delle felci, conosciuta anche come Pseudomonas asplenii.

Asplenio coltivazione: foto e immagini

Grazie alla guida che abbiamo realizzato, sarete in grado di coltivare perfettamente l’asplenio. Prima di mettervi all’opera seguendo i nostri consigli, però, prendetevi qualche minuto per scorrere la galleria immagini. Lasciatevi incantare dalle foto che abbiamo raccolto.