Itea ilicifolia – Itea virginica

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Itea-virginica

L’Itea ilicifolia comunemente nota come Salice della Virginia, è una pianta esotica apprezzata per la sua rusticità e per la sua spettacolare e profumata fioritura estiva.

Caratteristiche generali della Itea ilicifolia

L’Itea ilicifolia è una pianta da fiore della famiglia delle Iteaceae, originaria della Cina centro-meridionale, diffusa come spontanea nelle aree boschive, nelle valli e lungo le sponde dei corsi d’acqua.

È un arbusto provvisto di una robusta radice fittonante-fascicolata, fusti di colore verde -porpora che in pieno vigore vegetativo crescono fino a 3–5 m di altezza per 3 m di larghezza.

Le foglie, simili a quelle dell’agrifoglio, sono lucide con lamine ovali-ellittiche, bordi seghettati con piccole spine aculeate. Sono di colore verde scuro per tutto il periodo vegetativo poi, in autunno virano al rosso porpora e in pieno inverno verso la fine di gennaio cadono per lasciare il posto a quelle nuove.

I fiori sono riuniti in spighe pendenti (amenti fusiformi), lunghe circa 30 cm, composte da tantissimi piccoli fiori, con 5 sepali e 5 petali bianco-verdastri che emanano nell’aria un gradevole profumo di miele vanigliato. L’impollinazione è entomogama, avviene ad opera degli insetti, soprattutto api.

I frutti sono piccole capsule contenenti numerosi semi.

I semi sono piccolissimi, neri, lucidi, con buona capacità germinativa.

Itea-fiori

Fioritura

La Itea ilicifolia fiorisce in estate da luglio a settembre, talvolta se il clima è clemente anche fino all’autunno.

Itea ilicifolia-Itea-virginica

Coltivazione Itea ilicifolia – Itea virginica

Esposizione

La Itea ilicifolia cresce bene all’ombra parziale ma molto meglio al pieno sole preferibilmente a ridosso di un muro a sud o ad ovest in modo che venga anche proetta dai venti freddi. Ama il clima temperato e sopravvive senza problemi a temperature invernali comprese tra -14 e -9° se protetta intorno alla base con uno strato pacciamante.

Terreno

E’ un arbusto esotico che si adatta a qualunque tipo di terreno, preferibilmente acido, umido ma ben drenato.

Annaffiature

La Itea ilicifolia ben acclimata e ben sviluppata anche si accontenta dell’acqua piovana, per produrre fiori a profusione necessita di regolari apporti idrici nei periodi di prolungata siccità e durante i mesi estivi. L’esemplare giovane va invece irrigato regolarmnte e con maggiore frequenza nei primi due anni della messa a dimora in modo da favorire un più rapido attecchimento delle sue radici.

Concimazione

L’arbusto di Itea ilicifolia nel periodo della ripresa vegetativa, in primavera, per produrre nuovi germogli necessita di nutrienti quindi il terreno di coltivazione, già alla fine dell’inverno, va arricchito con una buona dose di humus o di stallatico maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione. Dalla primavera in poi invece va somministrato un concime liquido ricco in azoto (N) e potassio (K), diluito nell’acqua delle annaffiature, ogni20-25 giorni.

Itea ilicifolia: coltivazione in vaso

Questa caratteristica pianta da fiore cresce bene anche in un vaso abbastanza capiente, largo e profondo, pieno di terriccio fresco, ricco e ben drenato anche sul fondo. Per non comprometterne la fioritura va annaffiata più frequentemente, rispetto alle pianta posta in piena terra, di norma ogni 2-3 settimane o una volta ogni 5-7 giorni durante l’estate. Va concimata ogni 15 -20 giorni e in inverno va riparata dal gelo.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni, rinnovando completamente il substrato contenuto nel vaso oppure nel caso in cui il rinvaso dovesse essere poco agevole sarà sufficiente rimuovere i primi 3 cm di vecchio terreno e sostituirlo con la stessa quantità arricchita con ammendante organico.

Moltiplicazione Itea ilicifolia

La riproduzione avviene per seme ma nuovi esemplari si possono ottenere anche per via agamica o vegetativa per talee semilegnose in agosto o mediante talee legnose in autunno.

Potatura

L’arbusto di Itea si pota in primavera. Per conferire armonia di forma alla chioma si accorciano i rami più lunghi e disordinati e si eliminano del tutto quelli secchi o danneggiati dal freddo. La potatura va fatta con cesoie ben affilate e disinfettate praticando tagli netti e obliqui.

Parassiti e malattie della Itea ilicifolia

L’Itea ilicifolia è una pianta abbastanza rustica, tuttavia, se il clima è fresco e umido, viene attaccata dagli afidi e dal mal bianco o oidio. Teme il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel terreno poco permeabile all’acqua.

Cure e trattamenti

Le piante di Itea ilicifolia vanno riparate alla base con una pacciamatura di paglia, soprattutto se ancora giovani e messe a dimora da poco tempo.

Nel periodo primaverile, al fine di prevenire l’attacco da parte degli afidi e lo sviluppo di malattie fungine,  è consigliabile effettuare un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro e con un fungicida sistemico, da ripetere nel caso in cui nelle prime 24 ore dovesse cadere la pioggia. In alternativa la chioma della pianta può essere trattata con nebulizzazioni di un antiparassitario all’aglio o all’ortica, entrambi innocui per gli insetti impollinatori.

Varietà di Itea

Il genere comprende circa 10 specie diverse alcune rare, altre sempreverdi e decidue e qui citiamo quelle più diffuse e coltivate come ornamentali nei giardini con clima temperato.

Itea virginica

La Itea virginica, comunemente chiamata salice della Virginia, è una pianta perenne arbustiva, decidua dal portamento eretto-ricurvo, alta circa 3 metri e larga 150 cm. I rametti sono ricoperti da foglie ellittiche o oblunghe, seghettate, di colore verde scuro che prima di cadere virano al rosso porpora. In estate produce numerose infiorescenze lunghe fino a 15 cm, composte da fiori bianco crema molto profumati. Viene coltivata in bordure o come esemplare singolo anche alla penombra, nel terreno acido-torboso, umido e ben drenato. Resiste alle temperature invernali comprese tra i -5/-10° C.

Itea yunnanensis

La Itea yunnanensis è una specie sempreverde alta 2/3 metri nativa dello Yunnan e diffusa in tutte le zone della Cina centrale e occidentale. Ha a portamento arbustivo più eretto e compatto, con foglie verdi leggermente arrotondate e con bordi inizialmente spinosi e poi lisci. In tarda primavera, tra maggio/giugno, produce racemi cilindri, sottili, composti da fiori molto profumati con petali strettamente lineari, bianco opaco. Viene coltivata in bordure o come esemplare singolo anche alla penombra, nel terreno acido/torboso, umido e ben drenato. Resiste alle temperature invernali comprese tra i -5/-10° C.

Itea_yunnanensis

Usi

Le piante di Itea vengono coltivate nei giardini come ornamentali per i loro lunghi pendenti e i loro capolini profumati, per realizzare siepi a spalliera, ricoprire muri di recinzione e in caso su balconi e terrazze come schermo informale. nei giardini giapponesi viene largamente usata nell’arte topiaria per realizzare bordure che in piena fioritura sembrano tante nuvolette bianche chiamate topiari  ‘a nuvolette’.

Tossicità della Itea

Non è una pianta velenosa ma va maneggiata con cautela per evitare irritazazioni cutanee causate dall spine delle foglie.

Curiosità

Il nome generico Itea deriva dal greco che significa salice e probabilmente fa riferimento alla somiglianza delle foglie o dei grappoli di fiori con quelli di alcuni salici. L’epiteto specifico deriva dal vocabolo latino ilicifolius invece allude alla somiglianza delle foglie molto simili a quelle dell’agrifoglio.

Questa pianta che ha ottenuto l’ Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society è nota anche col nome comune di Guglia dolce con foglie di agrifoglio.

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