Crespigno – Sonchus oleacerus


Crespigno-pianta alimurgica

Il crespigno, conosciuto comunemente come crespigno degli orti, è una pianta erbacea spontanea commestibile benefica apprezzata in cucina cotta e cruda nelle misticanze di insalate miste e come ripieno di pasta fatta in casa.

Sonchus-fiori


Caratteristiche del Crespigno – Sonchus oleraceus

Il crespigno, Sonchus oleraceus,  è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae (Compositae) diffusa allo stato spontaneo in tutti i luoghi incolti, lungo le strade cittadine e di campagna, nei giardini, nei campi e negli orti di tutte le regioni italiane.

Si tratta di una pianta spontanea provvista di una robusta radice fittonante resistente all’eradicazione infatti, essa si infiltra nel terreno fino a circa 20 cm di profondità.

Crespigno-Lattarolo-steli

La parte aerea del crespigno, alta circa 1 metro, è composta da lunghi steli erbacei variamente ramificati fin dal livello del suolo.

Crespigno-Sivoni

I fusti sono cavi, cilindrici, di colore verde brillante o rosso-violacei e, come come quelli della cicoria comune, quando si spezzano o vengono tagliati liberano un latice bianco (lattarolo) leggermente appiccicoso ma assolutamente innocuo.

Le foglie basali sono picciolate, molli e sono disposte a livello del terreno a formare una folta rosetta.

Crespigno-foglie-basali

Le foglie cauline, invece hanno generalmente una forma roncinata suddivisa in grandi lobi dentati i cui setti arrivano a sfiorare la vistosa nervatura centrale. Le foglie in piena vegetazione sono di colore verde scuro.

crespigno-Sonchus-asper

I fiori, simili a margherite, sono riuniti in capolini sulle estremità degli steli ed hanno la corolla composta da numerosi petali ligulati di colore giallo chiaro alle estremità e giallo oro al centro.

crespigno-fiori

I fiori del crespigno sbocciano nelle ore più fresche del mattino per poi chiudersi non appena i raggi del sole diventano più caldi con il passare delle ore.

L’impollinazione dei fiori avviene grazie agli insetti pronubi come le api.

Crespigno-pappo

I frutti sono acheni con pappo, oblunghi e spinosi. Il pappo è sessile ed è formato da setole semplici.

Crespigno-frutti

Fioritura: il crespigno fiorisce nel periodo primavera – estate, tra marzo e ottobre.

Crespigno-coltivazione

Coltivazione del crespigno

Il crespigno è una pianta che può essere facilmente coltivata nell’orto ed anche in vaso in quanto non richiede nessuna cura. Cresce bene e si sviluppa rigogliosa all’ombra e in pieno sole. Si adatta a qualunque tipo di terreno e si accontenta delle piogge ed escluso i mesi invernali è praticamente presente tutto l’anno.

Crespigno-moltiplicazione

Moltiplicazione Crespigno

La pianta si riproduce spontaneamente per seme. Se si intende riprodurla basta raccogliere i semi che maturano dopo la fioritura e stratificarli in un qualsiasi tipo di terreno e anche in una zona riservata dell’orto o del giardino.

Crespigno-parti utilizzabili

Parti  utilizzabili del Crespigno e raccolta

Tutte le parti della pianta del Crespigno sono commestibili: radici, fusti e foglie.

La pianta è a disposizione praticamente tutto l’anno ma il periodo migliore per la raccolta è la primavera, stagione in cui è più ricca di principi attivi, i tessuti più succosi e il sapore decisamente più dolce.

La raccolta si pratica cimando con le mani i germogli più teneri o recidendo con un coltello ben affilato l’intera pianta. Il taglio drastico non compromette la salute del crespigno in quanto in breve tempo, come la lattuga da taglio, ricaccia tutte le sue parti verdi.

Avvertenze: consumate il crespigno solo se siete sicuri della specie a cui appartiene. Raccogliete quello spontaneo lontano da luoghi trafficati come le strade urbane, lontano da zone industriali e da terreni in cui abbondano rifiuti di ogni genere. Le foglie e gli steli prima del consumo vanno lavati accuratamente più volte in acqua fredda.

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Varietà

Esistono due specie di crespigno entrambi spontanei e molto simili tra loro:

  • il Crespigno comune, Sonchus oleraceus, più tenero e dolce;
  • il Crespigno spinoso, Sonchus asper, una varietà con foglie coriacee e spinose di colore verde-bluastro, simili a quelle del cardo. I fusti scarsamente ramosi e le foglie se tagliate secernono un liquido lattiginoso.

Entrambe le specie sono commestibili ed apprezzate per il sapore dolce delle foglie e degli steli.

Crespigno-raccolta

Uso alimentare

Il Crespigno è una pianta spontanea ricca di sali minerali come ferro, calcio e fosforo, di vitamine e fibre. Per l’elevato contenuto di omega 3, è un alimento adatto a combattere i radicali liberi, le malattie cardiovascolari e per i vegetariani costituisce un valido sostituto del pesce.

In cucina, in quasi tutte le regioni italiane, il crespigno trova largo impiego sia crudo nelle insalate miste sia cotto nei minestroni o come ripieno di tortellini o ravioli. Le foglie lesse sono ottime condite con olio e limone e saltate in padella sono un eccellente contorno a carni di manzo e di suino.

In alcuni paesi dell’Italia del Sud, i fusti cavi e più grossi del crespigno, dopo la lessatura, vengono utilizzati per la preparazione di saporite frittate e torte rustiche.

Nel passato le radici del crespigno, tostate e macinate, venivano usate come succedaneo del caffè.

Calorie del Crespigno – Lattarolo

Le foglie lesse o crude consumate con un po di olio e limone sono ipocaloriche, infatti 100 grammi apportano solo 100 Calorie.

Grespigno-Crespigno-usi

Proprietà terapeutiche del crespigno

A questa pianta erbacea sono riconosciute molteplici proprietà terapeutiche: contrasta i radicali liberi; depura l’organismo favorisce la diuresi; contrasta la formazione della cellulite;  protegge il fegato, stimola la formazione della bile. Inoltre è un ottimo rimineralizzante in quanto fornisce tutti i sali minerali (macro e microelementi) indispensabili per l’accrescimento e utilissimi per la regolazione delle attività biologiche dell’organismo umano.

Nella medicina popolare, il crespigno veniva usato come cataplasma per la cura e la cicatrizzazione  ferite lievi.

Crespigno-lattarolo-curiosità

Curiosità

Il crespigno, come il tarassaco, il lampascione, l’aglio selvatico, il caccialepre, la borragine ecc, è una pianta alimurgica  conosciuta fin dall’antichità e il suo nome risale a Teofrasto ( III e II secolo avanti Cristo ).

Il nome scientifico, Sonchus oleraceus, è stato attribuito alla pianta da Carlo Linneo il padre della moderna tassonomia degli esseri viventi.

Il crespigno viene chiamato con nomi diversi i più comuni sono: sonco, zangone, cicerbita, grespigno, lattarolo, graspignolo.

In Puglia il Crespigno è conosciuto con il nome di Sivoni.

Inoltre, nonostante sia infestante, il crespigno viene considerato pianta portafortuna e come pianta che libera dai guai. In alcuni paesi ancora oggi viene appesa alla porta di casa in particolari ricorrenze.

Galleria foto piante spontanee commestibili

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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