Tritonia – Bulbose

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Tritonia-bulbosa

Le piante di Tritonia sono bulbose ornamentali che producono grappoli di fiori profumati. Sono piante perfette a creare vivaci macchie di colore sui balconi e nelle aiuole dei giardini.

Caratteristiche generali della Tritonia

Il genere Tritonia comprende bulbose della famiglia delle Iridaceae originarie del Sud Africa dove crescono spontanee lungo i pendii argillosi e rocciosi.

Le Tritonie sono geofite perenni che producono direttamente da bulbi o cormi sotterranei, cespi alti mediamente 35 cm, composti da numerose foglie decidue. Il cormo è appiattito ed è circondato da più tuniche esterne e si moltiplica formando tanti bulbilli attorno ad esso.

Le foglie sono rigide, nastriformi o lineari-lanceolate: hanno margini interi, apici appuntiti, lamine glabre con cinque vene parallele prominenti. Generalmente sono lunghe 15 cm e  larghe circa un cm.

I fiori, da 4 5 a 15, sono riuniti in infiorescenze a spighe. Sono sessili (privi di stelo) e tubolari. Ciascun fiore è sotteso da una brattea di colore brunastro leggermente dentata all’apice. La corolla piatta, globosa o a imbuto,  è formata da sei petali o meglio tepali fusi insieme alla base in un tubo con lobi dilatati. Il colore dei petali varia dal bianco al crema dal giallo all’arancio o al rosso vivo. Al centro del fiore, intorno ad un’ovario arrotondato ci sono tre stami. I fiori vengono impollinati dagli insetti, soprattutto api.

Tritonia crocata

I frutti sono capsule ellissoidi che virano dal verde al marrone man mano che maturano.

I semi, liberati dalle capsule mature, sono numerosi, piccoli, duri, con forma angolare o arrotondata. Possono essere raccolti e utilizzati per ottenere nuove piante

Fioritura

Quasi tutte le specie di Tritonia fioriscono dalla tarda primavera all’inizio dell’estate.

Tritonia

Coltivazione della Tritonia

Esposizione

Amano un’esposizione soleggiata e il clima temperato. Temono il freddo infatti sopravvivono a temperature minime fino a 8/10° C quindi nelle regioni in cui gli inverni sono molto rigidi è preferibile coltivarle in vaso, in modo da poterle agevolmente riparare in un luogo caldo. Nelle zone a clima particolarmente mite, i bulbi si possono lasciare a dimora ma protetti con un pacciame organico o con foglie secche.

Terreno

Le Tritonie sono piante erbacee che crescono bene in un terriccio da giardino mescolato a sabbia silicea grossolana. Un buon drenaggio è vitale per i bulbi.

Annaffiature

Sono piante che amano il terreno umido quindi vanno regolarmente annaffiate durante il ciclo vegetativo, soprattutto durante i mesi estivi, ma facendo attenzione ai ristagni idrici. In autunno le irrigazioni vanno gradualmente ridotte e sospese del tutto nei mesi invernali.

Concimazione

Si concimano una volta al mese in primavera-estate. E’ consigliabile utilizzare un fertilizzante minerale a lento rilascio, specifico proprio per le bulbose perenni.

Tritonia: coltivazione in vaso

Le piante di Tritonie si possono coltivare in vasi pieni di un terriccio ben drenato specifico per bulbose o comune terreno da giardino mescolato con torba e sabbia. In un vaso avente un diametro di 15 cm si possono interrare 5-6 bulbi a distanza di 5 cm. Il terreno va bagnato regolarmente dalla comparsa delle prime foglie fino a fine fioritura. Le annaffiature vanno sospese del tutto quando le foglie iniziano ad ingiallire e se le temperature minime scendono al disotto dei 10° C è bene trasferire il vaso in casa.

Rinvaso

Il rinvaso delle Tritonie va fatto, ogni due anni. Va utilizzato un vaso sempre più ampio di quello precedente e nuovo terriccio fresco e ricco di sostanza organica misto a sabbia.

Moltiplicazione della Tritonia

La riproduzione avviene per seme e per divisione dei bulbi.

Riproduzione per divisione dei bulbi

Nuove piante di Tritonia si ottengono facilmente dividendo i bulbi, in primavera. Si staccano i bulbilli sani e vigorosi prodotti dal bulbo madre e si ripiantano nel terreno ben drenato e ricco di nutrienti. I primi fiori compariranno dopo 2 anni.

Semina

La semina si fa in autunno mettendo a germinare i semi in vasi profondi con terriccio specifico mescolato a sabbia di fiume grossolana. I semi vanno coperti con uno strato di 3-4 mm di terreno di semina, mantenuto umido con nebulizzazioni d’acqua, due volte a settimana, fino a quando le giovani piantine spuntano dal terreno, all’incirca dopo 3 settimane. Le piante nate da seme produrranno splendidi fiori a partire dal secondo o terzo anno di vita.

Impianto o messa a dimora

I bulbi delle Tritonie possono essere piantati in piena terra a in autunno o all’inizio della primavera nel terreno ben lavorato e arricchito con del letame maturo.

I bulbi vanno interrati  a circa 5 cm di distanza gli uni dagli altri in buche profonde quasi il doppio delle loro dimensioni. Dopo l’impianto si compatta il terreno e successivamente quando compaiono le prime foglie si apporta acqua con regolarità fino a dopo la fioritura.

Potatura

Le Tritonie vanno potate una volta l’anno, tra marzo o aprile. Vanno asportate tutte le foglie secche e quelle danneggiate in modo da scongiurare possibili attacchi di agenti parassitari o infezioni fungine.

Parassiti e malattie della Tritonia

Le Tritonie sono piante che temono la Botrite una malattia fungina che insorge quando il clima è molto umido o le annaffiature sono eccessive. Soffrono la Ruggine un fungo che forma macchie brunastre sulle le foglie. Temono gli afidi, il ragnetto rosso e le cocciniglie  parassiti che attaccano le piante quando vengono coltivate in un luogo con bassa ventilazione.

Cure e trattamenti

Le infestazioni parassitarie e le infezioni fungine vanno trattate con prodotti specifici alle prime manifestazioni per non rischiare danni anche alle piante vicine. . Pianta i bulbi in autunno in un terreno sabbioso che contiene del letame ben decomposto, a una profondità di circa 2 cm di terreno di coltura sopra il cormo.
Nelle zone con inverni rigidi i bulbi vanno estratti da terreno, lasciati asciugare e poi conservati in un luogo buio ed asciutto fino al momento della messa a dimora. I bulbi lasciati a dimora vanno invece protetti da eventuali gelate con uno strato spesso di pacciame anche composto dalle loro stesse foglie secche.

Varietà di Tritonia

Tritonia nelsonii

La Tritonia nelsonii è una geofita è alta circa 50 cm con foglie lineari appuntite e glabre. Produce bellissimi fiori a forma di imbuto con petali traslucidi di colore arancio con delicate venature. Va coltivata al pieno sole in un terreno roccioso. teme il freddo.

Tritonia gladiolaris

La Tritonia gladiolaris è una bulbosa erbacea con foglie sottili che possono raggiungere i 35 cm di lunghezza. Dalla primavera all’inizio dell’estate produce grappoli di fiori di colore crema, bianco, arancio o giallo che rilasciano un aroma intenso, soprattutto di notte. Ai fiori seguono i frutti,  capsule contenenti piccoli semi fertili.  La Tritonia gladiolaris ama il pieno sole e il terriccio ben drenato. Non è resistente al gelo.

Tritonia-crocata

Tritonia crocata

La Tritonia crocata è una bulbosa perenne della famiglia delle Iridacee originaria del Sud-Africa, alta 30-50 cm. Ha corte foglie ellittiche-lanceolate verdi. Tra maggio-giugno produce fiori a coppa color arancio, larghi circa 5 cm, disposti su 2 file all’estremità del fusto fiorifero. Produce semi fertili. Ama i luoghi soleggiati e ben ventilati. Può essere coltivata in vasi, fioriere, nei giardini rocciosi e come bordure.

Tritonia rosea

La Tritonia rosea è una pianta endemica in Sud-Africa. Forma cespugli di foglie lineari verdi, alti circa 50 cm. In tarda primavera, da maggio a giugno, produce lunghe infiorescenze composte da fiori a forma di imbuto con petali di colore rosso vivo.

Tritonia-hyalina

Tritonia hyalina

La Tritonia hyalina è una specie bulbosa perenne originaria del Sud-Africa, alta 30 cm con foglie lineari strette di colore verde brillante. Da maggio a giugno produce fiori con sei grandi petali ovoidali larghi 4 cm e di colore giallo carico.

Usi

Le varie specie di Tritonia vengono utilizzate per realizzare macchie colorate nei giardini mediterranei, in quelli rocciosi, nelle bordure miste, in vasi o fioriere per interni e all’aperto su balconi e terrazze.

Curiosità

Il nome del genere Tritonia che significa  “banderuola”, fa riferimento alla disposizione degli stami in alcune specie.

La Tritonia con i fiori rossi viene comunemente chiamata: Fresia fiammeggiante. I fiori vengono spessi confusi con quelli della Crocosmia.

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