Topinambur coltivazione
Il Topinambur o Topinambour è una pianta coltivata come ornamentale per la sua prolungata fioritura di colore giallo oro e per il consumo alimentare dei suoi tuberi carnosi che possiedono tra l’altro anche note proprietà fitoterapiche.
- Caratteristiche Topinambur – Helianthus tuberosus
- Fioritura Topinambur
- Coltivazione Topinambur
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Topinambur: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione Topinambur
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per impianto dei tuberi
- Raccolta tuberi del Topinambur
- Conservazione dei tuberi
- Potatura Topinambur
- Parassiti e malattie del Topinambur
- Cure e trattamenti
- Usi del Topinambur in cucina
- Ricette da provare con il Topinambur
- Usi medicinali del Topinambur
- Varietà di Helianthus
- Helianthus decapetalus
- Helianthus multiflorus
- Helianthus pauciflorus
- Significato Topinambur
- Curiosità Topinambur
- Galleria foto Topinambur – Helianthus tuberosus
Caratteristiche Topinambur – Helianthus tuberosus
Il Topinambur, Helianthus tuberosus, detta comunemente Pera di Terra, è una pianta rustica della famiglia delle Asteraceae originaria dell’America del nord e del Canada, diffusa allo stato spontaneo in tutta Italia lungo le rive dei fiumi e dei laghi e in tutti i terreni umidi ed incolti.
La parte ipogea (sotterranea) della pianta è una grossa radice principale e varie radici secondarie o avventizie spesse e lunghe anche più di 5 cm.
La radice principale o rizoma è un tubero tozzo fusiforme simile ad una rapa.
La parte aerea o epigea del Topinambur è formata da fusti eretti alti circa 2 – 3 metri, ruvidi e ramosi soprattutto nella parte apicale.
Le foglie sono di colore verde scuro e ricoprono gli steli eretti fin dalla base del suolo. Le foglie basali sono strette, leggermente ovate, con margini interi e alternate mentre quelle superiori sono più grandi oblunghe o lanceolate, con margini dentellati e apice appuntito. La pagina fogliare del Topinambur è percorsa da tre grandi evidenti nervature e quella inferiore è anche ricoperta da una fitta peluria biancastra.
I fiori del Topinambur, grandi, vistosi e molto decorativi, sono molto particolari in quanto si tratta di fiori composti ovvero formati da fiori doppi.
I fiori esterni hanno la corolla composta da lunghi 16 petali nastriformi e ligulati che fanno da corona ad un grosso bottone centrale composto a sua volta da numerosi piccoli fiori con corolla tubulosa a 5 denti. I fiori esterni sono sterili mentre quelli interni sono invece bisessuali. I fiori del Topinambur attirano le api e gli altri insetti pronubi.
I frutti del Topinambur sono particolari acheni sormontati da un pappo formato da due squame lineari. Hanno un sapore che ricorda il carciofo e la nocciola e migliora dopo le prime gelate.
Fioritura Topinambur
Fiorisce nel periodo estate-autunno, dal mese di agosto fino ad ottobre inoltrato. Dopo la fioritura la parte aerea della pianta dissecca, ma in primavera i rizomi produrranno nuovi getti.
Coltivazione Topinambur
Esposizione
Anche se predilige i luoghi soleggiati, cresce forte e rigoglioso anche in quelli parzialmente ombreggiati. Teme il vento in quanto potrebbe piegarsi e spezzarsi; pertanto nell’orto è consigliabile coltivarlo a ridosso di muri.
Terreno
Si tratta di una pianta rustica che cresce bene in qualunque tipo di terreno, calcareo o siliceo con pH neutro, purchè ricco di sostanza organica e mediamente umido.
Annaffiature
Anche se si accontenta generalmente delle acque piovane va comunque irrigato nei periodi di prolungata siccità almeno ogni 3 gironi preferibilmente nel primo mattino o dopo il tramonto del sole.
Concimazione
Non necessita di vere e proprie concimazioni ma a fine inverno è bene somministrare sulla superficie del terreno del concime organico come il compost per stimolare la produzione dei nuovi germogli.
Topinambur: coltivazione in vaso
E’ possibile coltivare il Topinambur anche in vaso sia per la produzione dei tuberi sia come pianta ornamentale. I vasi adatti devono essere larghi e profondi circa 40-50 cm. In ogni vaso va posto un solo tubero, rivolto con l’apice verso l’alto e coperto da almeno 10 cm di terriccio. Dopo l’impianto sia annaffia per favorire l’attecchimento e poi generalmente si apporta acqua in maniera moderata quando il terreno è completamente asciutto, con maggiore frequenza in estate e facendo attenzione a non bagnare le foglie. In condizioni pedoclimatiche adeguate, la pianta darà anche splendidi fiori di color giallo oro.
Rinvaso
Va fatto ogni anno impiantando i tuberi più piccoli generati dalla pianta.
Moltiplicazione Topinambur
Il topinambur si riproduce per seme e come la patata mediante divisione dei tuberi o interramento di tuberi interi.
Moltiplicazione per seme
La semina si effettua interrando in un letto umido i semi a circa 15 cm di profondità. Per tutto il tempo necessario alla germogliazione il terreno va mantenuto umido ma non fradicio.
Moltiplicazione per impianto dei tuberi
I tuberi interi si interrano a fine inverno con l’apice rivolto verso l’alto in buche profonde sempre 15 cm distanti tra loro almeno 50 cm.
La moltiplicazione per divisione dei tuberi si effettua invece tagliando il tubero in più porzioni ognuna portante almeno un occhio o germoglio e qualche radice secondaria. Ciascuna porzione va interrata con l’occhio verso l’alto.
Raccolta tuberi del Topinambur
- I tuberi del topinambur sono ortaggi commestibili anche crudi, dal sapore simile a carciofo, e per il consumo giornaliero possono essere raccolti scalarmente fino al tardo inverno scavando a circa 10 – 15 cm di profondità alla base del fusto della pianta.
- Si raccolgono quelli più grandi e nutrienti mentre si lasciano sul posto quelli più giovani che, all’inizio della primavera, daranno vita a nuove piante.
- I tuberi una volta estratti dal terreno, vanno lasciati asciugare un po’ all’aria e successivamente spazzolati per eliminare i residui di terra in quanto si cucinano senza essere sbucciati.
La raccolta del topinambur è quasi sempre abbondante in quanto i tuberi stoloniferi sono molto produttivi in termini quantitativi.
Conservazione dei tuberi
I tuberi di topinambur una volta raccolti si degradano velocemente, per questo vanno conservati in frigo per massimo 7-10 giorni, chiusi in sacchetti di carta, a loro volta posti in sacchetti di plastica.
Il migliore metodo di conservazione dei topinambur è quello di lasciarli nel terreno e raccoglierli per conservarli freschi.
Non possono essere congelati e conservati in freezer.
Potatura Topinambur
In autunno potare alla base del terreno la parte aerea della pianta utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate.
Parassiti e malattie del Topinambur
I topinambur o elianto tuberoso, è una pianta rustica che non teme gli attacchi degli afidi, della cocciniglia o di altri parassiti animale. Non è soggetto al mal bianco o oidio e varie malattie fungine ma i suoi tuberi vengono danneggiati fortemente dai roditori comuni come i topi.
Cure e trattamenti
Non necessita di trattamenti fitosanitari o di cure particolari. Per proteggere i tuberi dalle gelate invernali effettuare una leggera pacciamatura utilizzando paglia o i suoi steli recisi.
Usi del Topinambur in cucina
Sono un’ottima alternativa alla patata soprattutto se si è diabetici, per l’assenza di amido e la presenza di inulina.
I tuberi di topinambur vengono usati in cucina crudi con sale e pepe, nelle insalate miste, fritti e cotti per la preparazione di minestre come le patate.
I piemontesi lo chiamano ciapinabò ed utilizzano i tuberi con la bagna càuda e la fonduta, mentre in Sicilia vengono utilizzati per farcire focacce rustiche.
In Germania viene prodotto un liquore particolare a base di topinambur detto Rossler o Topì.
Il topinambur non va pelato, ma semplicemente lavato e spazzolato con cura.
Una volta tagliati tendono a diventare subito scuri. Per evitare questo effetto visivo che non intacca l’edulità, possiamo immergerli in acqua fredda con qualche goccia di aceto o limone.
In commercio si trova anche prodotti del topinambur, come la farina ed il dolcificante.
Ricette da provare con il Topinambur
Usi medicinali del Topinambur
Per le sue benefiche proprietà il Topinambur viene impiegato nella medicina popolare per curare il diabete, in quanto non contiene amido a differenza delle patate, ma inulina, in grado di stimolare la secrezione biliare, la diuresi e la digestione.
Il Topinambur è anche un ottimo depurativo e se consumato dalle donne durante il periodo dell’allattamento stimola la produzione di latte. Inoltre il consumo dei tuberi è consigliato alle persone in sovrappeso.
Varietà di Helianthus
Tra le altre specie simili al topinambur ma più coltivate e conosciute ricordiamo:
Helianthus decapetalus
Una specie che produce capolini con petali periferici di diverse tonalità di colore.
Helianthus multiflorus
Una varietà molto decorativa che produce durante la fioritura stupendi capolini doppi.
Helianthus pauciflorus
Conosciuto come Girasole selvatico è una specie perenne che si differenzia dalle altre varietà solo perla forma più lanceolata delle foglie.
Si ricorda anche l’Helianthus annuus il comune Girasole diffuso in tutta l’Italia che produce fiori molto grandi con un capolino che raggiunge i 5 dm di diametro.
Significato Topinambur
Il nome scientifico Helianthus deriva da due parole greche helios (sole) e anthos( fiore) in riferimento alla tendenza a girare sempre il capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo.
L’aggettivo tuberosus (tubero) indica che si tratta di una pianta perenne.
Il binomio scientifico, Helianthus tuberosus, è stato proposto da Carl von Linné (Linneo) il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum.
Curiosità Topinambur
Il topinambur, viene chiamato comunemente rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, patata del Canada, tartufo di canna ed anche pera di terra per la sua particolare forma.
I fiori sono ottimi repellenti naturali per le mosche, perché il loro profumo risulta a loro sgradevole.
Il topinambur per la sua resistenza all’eradicazione (tuberi in profondità), è considerato una pianta infestante in quanto restando nel terreno continua a svilupparsi anche negli gli anni successivi colonizzando tutto lo spazio disponibile.
Questa pianta è facile da coltivare anche in vaso a patto che venga cambiato il terreno almeno ogni 2 anni.










