Pianta del caffè d’appartamento Coffea arabica


Pianta del caffè

La pianta del caffè, la Coffea arabica, diventa una pianta ornamentale sempreverde d’appartamento apprezzata per la bellezza della sua chioma formata da foglie grandi e lucide.

Coffea arabica-Pianta del caffè



Caratteristiche pianta del caffè o Coffea arabica

La Coffea arabica conosciuta comunemente come pianta del caffè è una pianta della famiglia delle Rubiaceae originaria dell’Etiopia.

Diffusa in tutti  paesi tropicali africani, asiatici e dell’America latina, da alcuni anni alcune varietà ibride vengono coltivate anche nelle zone umide-temperate dell’Europa e dell’Italia soprattutto a scopo ornamentale.

Coltivata in appartamento è una pianta sempreverde provvista di un robusto apparato radicale composto da una radice primaria abbastanza sviluppata e da numerose radici secondarie o avventizie.

La parte aerea, a portamento arbustivo, è formata da fusti esili alti anche più 1 metro e mezzo e da una larga chioma frondosa.

Foglie-coffea-pianta del caffè

Le foglie sono ovali più o meno appuntite, lunghe circa 15 cm, lucide di un bel colore verde scuro e con i margini seghettati sono simili a quelle del Ficus Benjamina.

Pianta del caffè-fiori

I fiori, numerosi e riuniti in gruppi o racemi molto densi, come quelli del Siliquastro o albero di Giuda, sbocciano direttamente sui fusti e sui rami legnosi.

I fiori sono stellati e composti da lunghi petali ligulati bianchi simili alle zagare (fiori di arancio), sono aromatici e gradevolmente profumati.

Frutti-verdi-Coffea-pianta del caffè

I frutti, che compaiono subito dopo la fioritura, sono delle bacche o drupe ovoidali lucide di colore verde, simili alle olive, che man mano che maturano virano di colore passando dal giallo all’arancio fino ad assumere un colore rosso vivo o mattone scuro.

Pianta del caffè-frutti

Le bacche avvolgono nel loro interno due semi, chicchi di caffè di colore verde chiaro, reniformi e divisi in due lobi da un con un evidente setto longitudinale.

Chicchi-caffè

I chicchi o semi del caffè dopo la raccolta vengono fatti essiccare per poi essere lavorati e tostati lavorati per la produzione.

Coffea-frutti-raccolta

Fioritura: la coffea, nei luoghi di origine fiorisce in estate La pianta allevata in casa raramente produce fiori e di conseguenza i semi.

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Fioritura: la coffea arabica fiorisce in estate.

Coltivazione della pianta del caffè

Esposizione: la coffea arabica coltivata in appartamento ama i luoghi luminosi. Per evitare che le foglie si possano bruciare è preferibile non esporla ai raggi diretti del sole. L’ambiente ideale di coltivazione non deve avere una temperatura inferiore ai 18° C. Teme le correnti d’aria fredda e i repentini sbalzi di temperatura.

Terreno: predilige il terreno sciolto, soffice, ricco di sostanza organica e con valori di pH subacidi.

Annaffiature: la pianta del caffè necessita di regolari apporti idrici ma va annaffiata solo quando il terreno è completamente asciutto per scongiurare il rischi del marciume delle radici.Durante l’estate, per assicurarle una il giusto grado di umidità, si consiglia di nebulizzare le foglie con acqua non calcarea a temperatura ambiente.

Concime

Concimazione: si tratta di una pianta che va concimata a seconda dell’età: per la coffea giovane saranno sufficienti concimazioni mensili nel periodo primavera-estate mentre per la pianta del caffè già cresciuta bisogna intervenire con fertilizzazioni settimanali e per lo stesso periodo. In entrambi i casi si consiglia di dimezzare le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione del concime. Per assicurare una crescita armoniosa ed equilibrata della pianta del caffè, il concime deve contenere oltre ai principali macroelementi quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) anche una quantità minima di microelementi quali il ferro (Fe), il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B) e il molibdeno (Mo). Se si utilizza un concime a lento rilascio tra una concimazione e l’altra bisogna far passare almeno 40 giorni.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

La pianta si rinvasa in primavera inoltrata solo quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il nuovo vaso deve essere di poco più grande del precedente in quanto la pianta sviluppa nuova chioma solo se le sue radici sono costrette e stipate. Quando si effettua il rinvaso si sostituisce il vecchio terriccio con uno nuovo, soffice e fertile misto a fibra da giardino

Potatura-pianta-del caffè

Potatura

La coffea non richiede veri e propri interventi di potatura, ma per favorire l’arieggiamento delle parti più interne della pianta di tanto in tanto è bene sfoltirla utilizzando delle cesoie be affilate e disinfettate.

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Raccolta del caffè

I frutti vengono raccolti manualmente quando hanno raggiunto la maturazione all’incirca 9 mesi.

Pianta del caffè d’appartamento Coffea arabica

Moltiplicazione della pianta del caffè

La moltiplicazione può essere praticata per seme o mediante talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera, preferibilmente nel mese di marzo, in semenzaio protetto e caldo con temperatura non inferiore ai 25-30 C. Per ottenere buoni risultati il terriccio di semina deve essere ricco di sostanza organica e misto ad un po’ di torba.I semi vanno interrati ad una profondità compresa tra 1-1,5 centimetri distribuiti uniformemente in file parallele. Il substrato di semina va mantenuto costantemente umido fino al momento della germinazione con nebulizzazioni di acqua meglio se piovana. Per creare un ambiente umido ideale alla germinazione dei semi il semenzaio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che potrà essere tolto quando inizieranno a spuntare i germogli.

Quando le nuove piantine di coffea saranno abbastanza rigogliose da essere manipolate potranno essere trapiantate nel vaso definitivo ed allevate come la pianta adulta.

La moltiplicazione per seme, a causa della mescolanza dei caratteri, ovviamente non assicura piante con le stesse caratteristiche di quella madre cosa che non avviene con la moltiplicazione mediante talea.

Moltiplicazione per talea

La propagazione agamica mediante talea della pianta del caffè si pratica all’inizio dell’estate.

Si prelevano, con attrezzi sempre ben affilati e disinfettati, dai rami più sani e vigorosi delle talee lunghe circa 10-15 cm portanti almeno una gemma apicale.

Si sfrondano le talee lasciando solo 2 -foglie apicali; si trattano le estremità recise con un ormone radicante per favorire l’attecchimento delle radici; si sistemano le talee in un miscuglio composto da torba e sabbia in parti uguali avendo cura di compattare delicatamente il terriccio con le mani.

Il contenitore anche in questo caso va ricoperto con un foglio di plastica trasparente e successivamente collocato colloca all’ombra e ad una temperatura intorno ai 18°C.

Per tutto il tempo necessario alla radicazione delle talee il terriccio va mantenuto umido  con nebulizzazioni di acqua a temperatura ambiente.  Per evitare l’insorgenza di malattie fungine causate dalla condensa si consiglia di scoprire le talee nelle ore più calde del giorno.

Alla comparsa di nuove foglie (segno dell’avvenuta radicazione), si scopre definitivamente il contenitore e lo colloca in una zona più luminosa per favorire l’irrobustimento delle nuove piante.

Quando  le piantine saranno sufficientemente grandi ed avranno emesso nuovi getti , si trapiantano a dimora definitiva e trattate con le stesse cure della pianta madre.

Frutti-caffè-essiccati

Parassiti e malattia della pianta del caffè

La pianta del caffè è soggetta alle infestazioni di cocciniglia farinosa e a scudo che imbrattano steli e foglie con depositi biancastri che in breve tempo provocano la morte per asfissia. Teme il ragnetto rosso se l’ambiente di coltivazione è troppo secco.

Teme il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici.

Pianta-di caffè

Cure e trattamenti

Periodicamente pulire le foglie della pianta di caffè con uno straccio umido per evitare che la polvere le soffochi. Mantenere il giusto grado di umidità ambientale con frequenti nebulizzazioni alla chioma.

In estate collocare la pianta all’aperto scegliendo una zona luminosa ma riparata dall’irraggiamento solare.

Per prevenire le infestazioni  parassitarie o fungine usare un prodotto sistemico ad ampio spettro. Eventuali parassiti animali visibili ad occhio nudo possono essere rimossi manualmente usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol oppure irrorando la chioma con  una soluzione di sapone di Marsiglia e, se si sceglie di operare con questa tecnica, la pianta va lavata effettuando una doccia con acqua a temperatura ambiente. Sono efficaci anche i rimedi biologici come l’antiparassitario all’ortica o al piretro.

Varietà

Tra le tante specie di piante di caffè coltivate per la produzione della più famosa bevanda al mondo oltre alla Coffea arabica caratterizzata da un contenuto più basso di caffeina ricordiamo:

  • la Coffea robusta o meglio Coffea canephora: originaria dell’Africa occidentale, commercialmente chiamata Coffea robusta, è la più apprezzata del genere per la sua resistenza al caldo, alle malattie, alle piogge abbondanti e per la più alta produttività. I semi di questa pianta hanno un contenuto di caffeina di circa il doppio della specie arabica.
  • la Coffea liberica: una pianta robusta con foglie lunghe e lanceolate che produce semi molto grandi che per maturare richiedono anche più di 1 anno. Questa varietà è, come indica il nome, originaria della Liberia e viene coltivata anche in Costa d’Avorio perchè è più resistente all’attacco dei parassiti. Per crescere alta e vigorosa la pianta richiede temperature elevate ed abbondanti precipitazioni.
  • la Coffea excelsa: rinvenuta per la prima volta i Africa nel 1903 è una varietà di pianta di caffè con caratteristiche intermedie tra la Coffea robusta e la liberica ma molto più resistente alla siccità e all’attacco dei parassiti animali ed è apprezzata soprattutto per l’abbondante resa dei suoi frutti. Il caffè ricavato dai suoi semi ha gusto profumato e gradevole, simile a quello della Coffea Arabica.

chicchi-caffe-foto

Usi della Coffea

Le piante di caffè hanno origini molto antiche e vengono coltivate da millenni per la produzione della bevanda più famosa e più consumata al mondo a tutte le ore del giorno: il caffè, che ristretto o lungo, ha effetti energetici, stimolanti e psicoattivi sul sistema nervoso dovuti alla presenza di caffeina un alcaloide che favorisce la circolazione sanguigna e che aiuta anche a contrastare la cellulite.

Curiosità e storia della pianta del caffè

I fiori della Coffea liberica, per il loro intenso aroma di gran lunga superiore a quello delle altre varietà, vengono utilizzati dai giapponesi per la produzione di infusi caffeinizzati altamente stimolanti.

Tossicità della pianta di caffè per cani e gatti

La pianta della coffea può essere tranquillamente coltivata in casa in quanto non è velenosa per gli animali domestici. Gli effetti tossici sugli animali con danni al sistema cardiovascolare, urinario e nervoso si manifestano solo se si somministra loro il caffè come bevanda e quindi la caffeina (xantine) in essa contenuta.

Galleria foto pianta di caffè o Coffea arabica

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