Rucola coltivazione

Rucola-pianta-aromatica

La rucola, Eruca sativa, meglio conosciuta come ruchetta è una pianta aromatica dal sapore amaro e piccante facile da coltivare nell’orto e anche in vaso.

Rucola-varietà

Caratteristiche generali della Rucola

La rucola è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere o Brassicacee.

Le varietà più coltivate come annuali o biennali più conosciute sono:

  • la Diplotaxis tenuifolia
  • la Diplotaxis muralis.

Rucola-radice


Leggi anche: Arancio amaro – Citrus aurantium

La pianta di rucola è provvista di una lunga radice a fittone con varie radice secondarie filiformi e biancastre

La parte erbacea o aerea è un cespuglio composto da steli cilindri glabri, verdi, alti circa 50 – 80 cm spesso molto ramificati e ricoperti da foglie di colore verde brillante con forma diversa a seconda della varietà.

Rucola-selvatica

Nella rucola coltivata, le foglie sono arrotondate mentre in quella selvatica sono allungate e frastagliate.

Rucola-coltivata-foglie

Un’altra caratteristica che differenzia le due tipologie è il colore dei petali dei fiori che nella rucola coltivata è bianco-giallastro con venature marroni, mentre in quella selvatica è giallo vivo.

Rucola-coltivata-fiori

I fiori hanno la corolla composta da quattro petali gialli lobati e sono sono riuniti in racemi a corimbo portati sugli apici dei rametti principali e sulle ramificazioni laterali. Ciascun corimbo porta   3-5 fiori.

Rucola-selvatica-fiori


Potrebbe interessarti: Pastinaca – Pastinaca sativa

I frutti sono silique verdi e sottili lunghe circa 10 centimetri che maturando diventano marroni e si aprono in due lasciando cadere sul terreno numerosi semi.

I semi della rucola sono piccolissimi nerastri e simili a quelli del basilico. del prezzemolo e delle cime di rapa.  Vengono disseminati dal vento (disseminazione entomofila) e dalle formiche (disseminazione mirmecoria) anche a distanza dalla pianta e sono molto germinabili tanto da generare nuove piante per autosemina.

Fioritura

La rucola fiorisce dalla tarda primavera alla fine dell’estate talvolta anche fino ad ottobre.

Rucola-selvatica

Coltivazione della Rucola in piena terra

Esposizione

La rucola cresce bene nei luoghi luminosi e al pieno sole nelle regioni del Nord, a mezzombra invece nelle zone in cui il clima estivo è molto caldo.


Hai problemi con le piante? Iscriviti al gruppo

Terreno

La rucola anche non ha  particolari esigenze di terreno per svilupparsi al meglio necessita terreni leggermente umidi,  ricchi, argillosi, neutri o alcalini. Se coltivata nei terreni troppo asciutti produce foglie dure, molto coriacee e di sapore più piccante e amaro.

Annaffiature

Le irrigazioni vanno fatte regolarmente e con costanza soprattutto nei periodi siccitosi. Vanno praticate ogni giorno dopo la semina e fino al radicamento delle piantine. Le piante coltivate in vaso vanno bagnate con maggiore frequenza ma senza inzuppare il terreno.

Concimazione

La concimazione con un fertilizzante organico va fatto solo in pre-semina per evitare per evitare l’accumulo di nitrati nelle tenere foglie.

Rucola in vaso

Rucola: coltivazione in vaso

L a rucola è una pianta versatile che ben si adatta ad essere coltivata con le altre piante aromatiche sul balcone o sul terrazzo della propria casa.

E’ sufficiente seminare o impiantare le piantine di rucola in un vaso largo 20 cm di diametro e profondo 30 cm, riempito con un buon terriccio mescolato a 15 cm di profondità con un po’ di concime pellettato. Dopo la semina o il trapianto, il terreno va mantenuto sempre ben umido per evitare che le foglie diventino dure e troppo piccanti. La raccolta delle prime foglie può essere fatta dopo circa 40 giorni dalla semina, prima se sono stata trapiantate. Quando si effettua la semina si consiglia di interrare i semi a distanza di almeno 10 cm in modo da poter annaffiare le piante senza bagnare le foglie.

Rucola-semenzaio

Moltiplicazione della rucola

La pianta si propaga per seme e per divisione dei cespi.

Semina

La semina della rucola si effettua in semenzaio da marzo a settembre, in piena terra o in vaso in primavera.

Per un sesto d’impianto, la rucola può essere seminata a spaglio, oppure per file.

La semina a spaglio di effettua spargendo i semi sul terreno lavorato e concimato.

Poi si coprono leggermente utilizzando un rastrello.

Se si invece si distribuiscono in file, in questo caso bisogna interrarli a 1 cm di profondità, in buche distanti 10 cm e a  25 cm tra le file.

In entrambi i casi la germinazione dei semi avviene dopo una settimana e se la semina è stata effettuata a spaglio si deve poi procedere all’operazione di diradamento eliminando le piantine più fragili e mantenere una distanza si almeno 10 cm.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

La propagazione mediante la divisione dei cespi si può effettuare durante tutto l’arco dell’anno anche se il periodo migliore è la fine dell’estate.

Rucola-selvatica

Trapianto

Aw su acquistano piantine di rucola Nel trapianto bisogna mantenere una distanza di almeno 15 cm. tra le piante e di 20 cm. tra una fila e l’altra.

Rucola-raccolta

Raccolta delle foglie

La raccolta è scalare e va effettuata quando le foglie sono ben sviluppate, generalmente 5-8 settimane dopo la semina e si tagliano a livello del suolo in quanto rimette prontamente quelle nuove.

Rucola-baccelli verdi

Raccolta dei semi

I semi si raccolgono quando i baccelli o silique diventano marroni e secchi insieme ai rametti che li portano. Si scuotono i rametti all’interno di un setaccio a maglie larghe, raccogliendo i semi che cadono all’interno di un contenitore.  I semi raccolti vanno posti in un barattolo di vetro o in un sacchetto di carta e conservati in un luogo asciutto fino al momento della risemina o per l’utilizzo in cucina in sostituzione ai semi di senape.

Rucola-parassiti

Parassiti e malattie della Rucola

La rucola come la Ruta raramente soffre malattie fungine ma spesso viene attaccata dagli afidi e come le foglie degli agrumi anche dalla mosca bianca.

Rucola-frutti

Cure e trattamenti

  • Eseguire una cimatura apicale per favorire l’emissione dei getti laterali.
  • Pulizia periodica dalle erbe infestanti e dalla gramigna per evitare che esse soffochino le piantine di rughetta.
  • Non richiede trattamenti antiparassitari.

Varietà di Rucola

Ricordiamo le due varietà di rucola: una selvatica e l’altra coltivata entrambe della famiglia delle Brassicacee che differiscono per dimensioni e sapore delle foglie.

Rucola-Eruca vesicaria

Eruca sativa

La rucola coltivata detta anche Ruchetta o ruca, è una pianta erbacea annuale alta dai 30 agli 80 cm. Forma cespi con foglie carnose, ampie, frastagliate ma arrotondate nella parte superiore, lunghe circa 20 cm, di colore verde scuro, con un sapore amarognolo tendente al piccante.

Rucola selvatica

Diplotaxis tenuifolia

Conosciuta come Rucola selvatica, è una varietà perenne che produce cespi alti circa 50 cm per quasi tutto l’arco dell’anno. Ha steli cilindrici sottili con foglie più sottili, meno carnose, strette,  frastagliate, appuntite agli apici e  lamine di colore verde chiaro con un’evidente nervatura centrale verde-giallognola. Le foglie di questa varietà sono più amare e molto più piccanti rispetto alla rucola coltivata. Cresce spontanea nei campi incolti, lungo i bordi delle strade, i sentieri di campagna e anche in collina.

Rucola-usi

Usi della Rucola

Fin da tempi antichi le foglie di questa pianta trovano largo impiego, per l’aroma speziato e piccante, nella preparazione di insalate miste, del pesto di rucola, del rucolino o liquore di rucola, del vino con rucola.

La rucola è ottima anche per dare sapore ai formaggi molli, ai tramezzini, alle pizze. Si sposa bene  anche con le patate lesse, sulla tagliata di carne alla brace e sul carpaccio. E’ perfetta per preparare primi piatti di pasta. risotti e anche un ottimo pesto.

rucola-foto

Inoltre alla rucola vengono attribuite anche molteplici proprietà terapeutiche grazie all’alto contenuto di vitamina C e di minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo. Le vengono attribuite proprietà digestive, diuretiche, la capacità di aiutare il fegato nelle sue funzioni e contrastare l’osteoporosi.

La rucola è velenosa?

La rucola non è tossica ma va consumata con molta moderazione dalle persone che fanno  una terapia con farmaci anticoagulanti.

Curiosità

Anticamente, sotto i Romani, alla rucola venivano attribuite proprietà afrodisiache e per il suo  potere eccitante nel Medioevo, era proibita la coltivazione nei monasteri.

Galleria foto Rucola

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
Suggerisci una modifica