Ornitogallo coltivazione

Ornitogallo-fiore

L’ornitogallo è una bulbosa da fiore primaverile; detta anche Ornithogalum, è una pianta ornamentale coltivata in vaso in balconi, terrazze e in piena terra in giardino per creare aiuole con vivaci macchie di colore grazie ai suoi splendidi fiori crema, gialli, arancioni e rossi.

Ornitogallo coltivazione

Caratteristiche generali dell’Ornitogallo

L’ornitogallo, Ornitogalo, è una bulbosa della famiglia delle Hyacinthaceae, originaria del nord America, dell’Asia e dell’Europa, è chiamata anche stella di Betlemme per la forma dei suoi fiori a forma di stella.

Ornitogalli


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Dalla radice tuberosa e robusta si originano foglie basali lanceolate carnose e coriacee di colore verde (simili a quelle della Phalaenopsis e dell’Amaryllis), disposte a rosetta.

ornitogallo

Dal centro della rosetta di foglie spuntano steli eretti  portanti caratteristiche infiorescenze che in boccio somigliano alla cresta di un gallo.

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I fiori, molto persistenti, generalmente stellati, alti circa 40 cm, sono riuniti in pannocchie di colore bianco, rosso, arancione o giallo a seconda delle varietà.

In alcune varietà, i fiori di ornitogallo sono tondi, molto grandi e talvolta sbocciano anche isolati.

I fiori della stella di Betlemme a forma di una stella regolare a 6 punte vengono impiegati per le decorazioni floreali, centrotavola e il classico bouquet della sposa.

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Fioritura

L’ornitogallo fiorisce in primavera inoltrata tra maggio-giugno e per ottenere una fioritura abbondante è consigliabile dissotterrare i bulbi durante il riposo vegetativo della pianta.

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Coltivazione dell’Ornitogallo

Esposizione

La pianta o bulbo ama i luoghi soleggiati al massimo semiombrosi ma riparati dai venti freddi. Tollera bene il clado.

Terreno

Anche se si adatta a qualunque tipo di terreno preferisce quello sciolto, soffice, ricco di sostanza organica e ben drenato.

Ornitogallo coltivazione

Le piante coltivate in vaso per crescere rigogliose e forti richiedono un terriccio universale o da giardino misto a torba e sabbia.

Annaffiature

L’ornitogallo è una pianta che va annaffiata durante la fioritura e nei periodi di prolungata siccità, generalmente ogni due settimane o solo quando il terreno è completamente asciutto. Le annaffiature vanno ridotte al minimo dopo la fioritura e sospese del tutto durante il periodo di riposo vegetativo.


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Concime

Concimazione

Concimare il terreno al momento dell’impianto, con un concime a lenta cessione, o con concime organico. Dalla ripresa vegetativa in poi e fino a fine fioritura somministrare ogni 2 settimane del concime specifico per piante bulbose diluito nell’acqua delle annaffiature secondo le dosi consigliate, allegate alla confezione. Se i bulbi vengono lasciati nel terreno, per favorire il loro sviluppo, dopo 1-2 anni occorre fornire concime organico in primavera o in autunno.

ornitogallo-moltiplicazione

Ornitogallo: coltivazione in vaso

E’ una bulbosa adatta anche alla coltivazione in un vaso di medie dimensioni contenente un miscuglio di terra, torba e sabbia. Il bulbo va piantato a non meno di 5 cm dalla superficie e  va innaffiato bene ogni volta che il terreno è asciutto, evitando di affogare le radici. In seguito le annaffiature vanno ridotte fino alla fine della fioritura e sospese completamente durante il riposo vegetativo.

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Rinvaso dell’ornitogallo

I bulbi di ornitogallo richiedono rinvasi triennali. I contenitori devono essere più larghi e più lunghi di almeno 5 cm. Le piante vanno rinvasate con il loro pane di terra e con l’aggiunta di nuovo terriccio misto a torba e sabbia. Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature è consigliabile disporre sul fondo del vaso un sottile strato di argilla.

Moltiplicazione dell’ornitogallo

L’ornitogallo si riproduce per divisione dei bulbi operazione  che va fatta ad inizio primavera o in autunno.

Bulbi-foto

Impianto dei bulbi

Nel mese di ottobre o nel periodo febbraio-marzo i bulbi ottenuti per divisione vanno messi a dimora in piena terra o in vaso alla profondità di circa 5 cm con l’apice rivolto verso l’alto.

Bulbi-impianto

La distanza tra un bulbo e l’altro deve essere almeno di 10 cm.

Potatura

Per favorire il rinnovo della nuova massa vegetativa o parte aerea della a pianta basta eliminare le foglie secche e recidere alla base del terreno, gli steli con i fiori appassiti.

Conservazione bulbi

Per ottenere fioriture  più abbondanti, si consiglia di estrarre dal terreno i bulbi di ornitogallo durante il riposo vegetativo. I bulbi ripuliti dal terriccio, vanno lasciati asciugare all’aria e poi conservati in un luogo asciutto, al buio, in scatole con paglia o segatura.

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Parassiti e malattie dello Ornitogalo

L’ornitogallo è una bulbosa molto resistente ai parassiti animali ma talvolta per l’eccessiva umidità ambientale soffrono gli attacchi degli afidi. Le foglie o i germogli più teneri ancora in via di sviluppo vengono danneggiati dalle lumache.

Tra le malattie fungine teme il marciume delle radici causato dal ristagno idrico.

Ornitogallo-foto

Cure e trattamenti

I bulbi lasciati a dimora in piena terra vanno protetti dal gelo invernale con una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche. A protezione delle lumache basta spargere intorno al colletto della pianta della cenere di legna.

paglia

Prima della fioritura effettuare un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro insieme a un fungicida sistemico.

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Varietà di Ornitogallo

Ornithogalum nutans

Una specie cespugliosa originaria del Sud -Est asiatico e dell’Europa.Ha portamento elegante ed è alta circa 45 cm, con foglie lunghe 30 cm. Viene chiamata dagli inglesi Silver Bells a causa del particolare colore dei suoi fiori stellati bianco-verdi o bianco-argentati. I fiori raccolti in racemi densi si schiudono alla fine della primavera e all’inizio dell’estate. Va coltivata in zone ombreggiate e fresche.

Ornithogalum umbellatum

Una specie rustica con foglie carnose. molto comune in Italia. Da aprile a giugno produce fiori campanulati bianchi con striature verdastre, i cui petali si aprono al mattino e si chiudono dopo il tramonto. I fiori recisi durano a lungo e vengono utilizzati per composizioni floreali. Da questa varietà derivano inoltre alcune specie ibride di colori e dimensioni differenti.

Ornithogalum thyrsoides

Una specie di origine africana che produce fiori bianchi in tarda estate. Questa pianta molto delicata e che va riparata dal freddo, produce un suono particolare quando avviene lo sfregamento degli steli.

Ornithogalum arabicum

Originario del Nord Africa e di alcune zone dell’Europa meridionale. In maggio-giugno, produce fiori profumati bianchissimi che contrastano con il centro di colore nero.

Ornithogalum-arabicum

Usi

Le piante di Ornitogallo vengono coltivate nelle bordure, nei giardini rocciosi e nei prati. I fiori bianchi recisi vengono impiegati per le decorazioni floreali, centrotavola e il classico bouquet della sposa.

La stella di Betlemme viene rientra anche nella categoria dei fiori di Bach o floriterapia in quanto ritenuti fiori utili per il superamento di ogni forma di dolore fisico-psichico; per calmare gli stati di nervosismo e l’ansia generata da stress emotivo.

Ornitogallo nel linguaggio dei fiori

L’ornitogallo o stella di Betlemme nel gergo dei fiori ha il significato di riconciliazione.

Ornitogallo velenoso?

L’Ornithogalum o latte di gallina è tossico per l’uomo e per gli animali domestici quali cani e gatti, per la presenza in tutta la pianta di alcaloidi enterotossici, convallatossine.

Ornitogallo: nome inglese

In Inghilterra l’ornitogallo viene chiamato comunemente The Star of Bethlehem. Curiosità

Il nome Ornithogalum viene dal greco ornithos (uccello) e gala ( latte) e secondo alcuni fa riferimento al colore bianco latte dei fiori di alcune specie mediterranee. Il nome italiano Latte di gallina è quasi una traduzione del nome antico.

Secondo un’antica leggenda i fiori di questa semplice ma decorativa pianta sono benedetti in quanto hanno accolto a mo’ di cuscino il capo di Gesù Bambino appena nato.

Galleria foto Ornitogallo

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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