Hippeastrum – Ippeastro


Hippeastrum-Ipperastro


L’Hippeastrum o ippeastro è una bulbosa apprezzata per i suoi fiori altamente decorativi e generalmente viene coltivata in vaso come pianta d’appartamento.

Hippeastrum-bulbosa


Caratteristiche generali Hippeastrum – Ippeastro

L’Hippeastrum è una pianta bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae. E’ originario dell’America meridionale dove cresce spontaneo nelle zone umide, desertiche e sabbiose del Brasile, Perù, Argentina e Bolivia.

Bulbo-Hippeastrum


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Il bulbo ben sviluppato ha forma quasi sferica ed è molto grande, il diametro talvolta supera i 10 cm. E’ rivestito da una cuticola marrone di consistenza cartacea e l’estremità impiantata nel terreno sviluppa un fascio di radici secondarie o avventizie carnose abbastanza spesse di colore biancastro  che lo ancorano saldamente al terreno e lo aiutano ad assorbire l’acqua e i nutrienti indispensabili alla produzione di fiori e foglie.

Le foglie, da 3 a 7,  spuntano direttamente dal collo del bulbo e crescono in maniera opposta. Hanno forma nastriforme con apice arrotondato, e nel pieno sviluppo superano anche i 60 cm di lunghezza. Sono carnose, completamente glabre, di colore verde brillante e, a differenza di quelle dell’Amaryllis, compaiono contemporaneamente agli steli floreali e rimangono decorative fino alla fine dell’estate poi ingialliscono e seccano.

Hippeastrum-fiore

I fiori, portati da 1-2 steli floreali cilindrici e cavi, hanno forma di imbuto con corolla formata da grandi petali il cui colore varia tra il bianco, il rosa, il rosso, l’arancio, il giallo e il salmone. Molti fiori presentano bordature, striature o macchie di colore contrastanti.  Fioriscono per 10 giorni.

I frutti sono capsule trivalve contenenti dei semi neri appiattiti.

Fioritura

La fioritura dell’Hippeastrum avviene all’inizio della primavera e generalmente dura 10 giorni.  i fiori, a forma di imbuto, sono molto diversi, solo alcuni sono di un unico colore, la maggior parte presenta bordature, striature o macchie con colori dal bianco al rosa a varie sfumature dell’arancio. Fioriscono per 10 giorni.

Hippeastrum-coltivazione in vaso

Hippeastrum o Ippeastro: coltivazione in vaso

E’ una bulbosa che si coltiva in piena terra ed in vaso.

Esposizione

Le piante di Hippeastrum coltivate in vaso come piante d’appartamento vanno esposte in zone ben illuminate ma ai raggi diretti del sole e a una temperatura intorno ai 18 – 24 ° C. A temperature inferiori soffrono e stentano a fiorire. Non tollerano neanche le correnti d’aria e l’aria troppo secca.

Terreno

Il substrato ottimale per la coltivazione di questa bulbosa è un miscuglio composto da terriccio universale e sabbia in parti uguali, oppure un comune terreno da giardino misto a torba e sabbia in parti uguali o ancora terriccio di foglie, terra porosa, letame stagionato, sabbia e torba

Annaffiature

Le annaffiature vanno praticate dal momento in cui la pianta entra in fase vegetativa ma senza eccessi per evitare il marciume dei bulbi e vanno sensibilmente ridotte nel periodo in cui le foglie iniziano ad essiccare. In autunno le innaffiature vanno ridotte fino a sospenderle se le piante sono mantenute all’aperto, mentre quelle coltivate in vaso in appartamento vanno bagnate moderatamente. Quando la pianta entrerà nella fase di riposo vegetativo, nel quale non nasceranno nuove foglie e inizieranno a cadere, si dovrebbero diminuire o annullare le annaffiature.

Concimazione

L’Hippeastrum, come altri tipi di bulbose, necessita di concimazioni a basso titolo di azoto e più ricche di fosforo e potassio. Il concime ideale è quello specifico per piante fiorite o quello che di solito si utilizza per i gerani. Una buona concimazione favorisce l’accumulo di sostanze di riserva nei bulbi e assicura la fioritura nell’anno successivo.

 

Rinvaso

L’Hippeastrum va rinvasato solo se il bulbo non ha più spazio a disposizione. Se il vaso è troppo grande stenta a produrre fiori.

Hippeastrum: coltivazione in piena terra

Nelle regioni italiane caratterizzate da un clima invernale mite questa splendida bulbosa può essere coltivata con successo anche in piena terra  senza alcun problema sopratutto se si si sceglie l’Hippeastrum x johnsonii noto come giglio di San Giuseppe, una varietà che va esposta in un luogo molto luminoso e che resiste anche a temperature inferiori a -7°C se protetta alla base con una pacciamatura di paglia o foglie secche. Va moderatamente annaffiata fino all’autunno e successivamente gli apporti idrici vanno sospesi del tutto poichè entra in riposo vegetativo.

Moltiplicazione Hippeastrum

La pianta può essere riprodotta per seme e molto più facilmente mediante la divisione dei bulbi.

Moltiplicazione per seme

La semina è poco praticata perchè le nuove avranno caratteristiche diverse da quella madre a causa della variabilità genetica e soprattutto perchè per la prima fioritura bisogna aspettare 6 anni. La semina va fatta in primavera in serra riscaldata.

Divisione-bulbi

Propagazione per divisione dei bulbi

E’ una riproduzione agamica o vegetativa facile da fare e che assicura piante e fiori identici a quella originale. Vediamo come fare.

  • In gennaio-marzo, si staccano i bulbi piccoli che si sono formati intorno al bulbo principale.

  • Si piantano i piccoli bulbi in un  vaso nuovo contenente terriccio adatto e si coprono per metà di terra, lasciando scoperta l’altra metà.
  • Si nebulizza il substrato con acqua a temperatura ambiente e priva di calcare, preferibilmente piovana.
  • Si mantiene il terreno appena umido per stimolare la produzione delle radici e delle foglie.

Per il primo anno dal bulbo spunteranno solo le foglie che serviranno, grazie alla fotosintesi clorofilliana,  ad assicurare i nutrienti indispensabili per la sua crescita.

Successivamente i bulbi belli grossi produrrano fiori ed altri piccoli bulbi.

Impianto dei bulbi di Hippeastrum

I bulbi e i bulbilli di Hippeastrum si mettono a dimora, nel periodo autunno-inverno, da ottobre a febbraio, in buche profonde il doppio delle loro dimensioni e distanti 20-30 cm le une dalle altre. I bulbi in piena terra possono essere coperti del tutto dal terreno.

Per la coltivazione in casa invece vanno utilizzati dei vasi aventi un diametro di circa 20 cm riempiti con un miscuglio formato da parti uguali di terriccio universale misto a sabbia e per un buon drenaggio è consigliabile stratificare sul fondo del vaso dell’argilla o ghiaia. I bulbi vanno impiantati in vaso in modo da lasciar  un quarto della loro lunghezza libera dal terreno, soprattutto il colletto. In entrambi dopo l’impianto si  procede annaffiando per far assestare il terreno.

Hippeastrum-potatura

Potatura

Si recidono alla base gli steli sfioriti. Le foglie si lasciano fino a quando sono verdi in quanto effettuando la fotosintesi permettono al bulbo di accumulare riserve energetiche indispensabili per la ripresa vegetativa. In autunno- inverno quando sono ingiallite o secche secche vanno accorciate a circa 10 cm dal terreno. In primavera si eliminano i resti delle foglie recise per evitare che possano essere veicolo di infestazioni fungine.

Parassiti e malattie dell’Hippeastrum

Le foglie ingialliscono precocemente quando vengono attaccate dal ragnetto rosso, un acaro che si sviluppa in ambienti troppo secchi.  Macule rossastre  invece sono causate da infestazioni fungine responsabili anche del marciume dei bulbi.

Cure e trattamenti

Per avere piante di Hippeastrum in fiore anche negli anni a venire vi consigliamo durante il periodo vegetativo di effettuare regolari concimazioni in modo da assicurare i nutrienti indispensabili ai bulbi per poter ricacciare anche le foglie.

Per mantenere le foglie brillanti e lucide è bene spolverarle almeno 1 volta a settimana utilizzando uno straccio umido.

I trattamenti con insetticidi specifici vanno fatti solo in caso di estese infestazioni. Qualche ragnetto rosso, presente sotto la pagina inferiore delle foglie, può essere rimosso manualmente con cotone idrofilo intriso di alcol denaturato e, per scongiurare ulteriori attacchi, basta aumentare l’umidità dell’ambiente.

Conservazione dei bulbi di Ippeastro

In autunno,  i vasi contenenti i bulbi nudi, potranno essere trasferiti in un posto buio ed asciutto e ricollocati di nuovo alla luce nella primavera successiva oppure potranno essere tolti dal terreno e conservati.

Come fare?

  1. Si estraggono i bulbi dal terreno;
  2. si fanno asciugare all’aria per qualche ora;
  3. si  puliscono con uno straccio asciutto per eliminare residui di terreno.;
  4. si mettono in un substrato inerte come la torba, i trucioli, la sabbia o la vermiculite;
  5. si conservano al buio in un luogo con un’adeguata umidità e a temperatura non inferiore ai 7° C;
  6. durante l’inverno, si controllano periodicamente e si eliminano quelli eventualmente ammuffiti;
  7.  in primavera quando iniziano a comparire i nuovi germogli si spostano alla luce.

Varietà di Hippeastrum

Esistono moltissime specie di Hippeastrum coltivate a scopo ornamentale.

Hippeastrum puniceum

L’Hippeastrum puniceum è una specie originaria del che produce 4-6 foglie di colore verde brillante che contornano un solo stelo floreale lungo circa 60 cm con 2-3 fiori a trombetta di colore rosso-arancio e varie screziature.

Hippeastrum-puniceum

Hippeastrum vittatum

E’ una varietà con un bulbo sferico e marrone, foglie lanceolate e arrotondate  di colore verde scuro, gli steli floreali producono da due a sei fiori di colori vari, la fioritura avviene in primavera, ma a volte fioriscono a Natale per la fioritura forzata

produce fiori bianchi striati di rosso, molto grandi e decorativi, portati su steli floreali alti circa 15 cm. bianca con striature rosse.

Hippeastrum red lion

Hippeastrum vittatum Red Lion

Una specie con fiori rossi molto grandi.

Hippeastrum vittatum White Lady

Un’altra varietà con foglie lanceolate di colore verde brillante e grandi fiori bianchi striati di verde.

Usi

Tutte le specie elencate sono piante da coltivare in appartamento, sui balconi, nelle aiole dei girdini delle regioni meridionali, nelle isole e in tutte le zone con clima temperato. I fiori recisi vengono utilizzati anche per realizzare splendide confezioni floreali e quelli bianchi anche nei bouquet delle spose e per addobbare le chiese.

Hippeastrum-significato

Hippeastrum nel linguaggio dei fiori

Il fiore di questa bulbosa è simbolo di successo, di riconoscimento ad un lavoro ben fatto, e quello rosso simboleggia un amore sublime.

L’Hippeastrum è velenoso?

Tutte le parti di questa pianta sono tossiche per ingestione.

Curiosità

Il nome dell’Hippeastrum deriva dal greco ippéus (cavalliere) e ástron (astro) e gli fu attribuito nel 1821 e dal botanico Reverendo William Herbert perchè il suo fiore somiglia alla stella del cavaliere, un’antica arma del medioevo.

Nel gergo volgare viene chiamato Ippeastro perchè i suoi fiori quando sono ancora in boccio somigliano alle orecchie del cavallo. E’ conosciuto anche giglio messicano, giglio delle Barbados. e come la pianta della suocera e nuora perchè i fiori portati sugli steli floreali si danno la schiena.

Infine ecco dei suggerimenti che vi permetteranno di non confondere l’Hippeastrum con l’Amaryllis: è originario dell’America meridionale; i suoi fiori non sono profumati e compaiono quando le foglie sono giù sviluppate.

LauraB

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