Cotyledon coltivazione

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 4 minuti

Il genere Cotyledon, della famiglia delle Crassulaceae, comprende diverse piante succulente originarie del Sudafrica. Decorative e resistenti, si distinguono per le foglie carnose e le suggestive fioriture. Vediamo allora come coltivare la Cotyledon nel nostro giardino, quali cure richiede e quali accorgimenti adottare per mantenerla rigogliosa e favorire splendide fioriture.

Cotyledon
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Caratteristiche Cotyledon

Cotyledon
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Al genere Cotyledon, famiglia delle Crassulaceae, appartengono diverse varietà di piante succulente originarie del Sudafrica.

Le piante di Cotyledon sono piante perenni dalle svariate forme con portamento cespuglioso o  semi arbustivo. Dall’apparato radicale corto ma robusto, si originano piante con foglie coriacee e carnose nelle diverse tonalità di verde con margini lisci o leggermente ondulati.

Le foglie, generalmente cave, sono disposte a formare delle rosette di varie dimensioni.

Durante il periodo della fioritura fanno la comparsa infiorescenze pendule composte da fiori tubolari che, in quasi tutte le specie, hanno colorazioni che vanno dal rosso al giallo.

Esposizione 

Cotyledon
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Amano le esposizioni in pieno sole; tollerano abbastanza bene il freddo e le temperature rigide ma temono il gelo. Nelle regioni con clima mite possono essere coltivate anche in piena terra nei giardini rocciosi.

Terreno

Cotyledon
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Come tutte le piante succulente richiedono terreno poroso composto da terra e sabbia grossolana.

Irrigazione

Cotyledon
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 Apportare irrigazioni regolari dalla ripresa vegetativa fino all’estate; scarse in autunno e nulle in inverno.

Concimazione

Cotyledon
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Prima della ripresa vegetativa somministrare un concime specifico per piante grasse (ricco in fosforo e potassio) o in forma liquida opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature; in alternativa distribuire sul erreno, alla base delle piante del concime granulare a lento rilascio.

Moltiplicazione

Cotyledon
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Cotyledon si riproducono per seme ma possono essere moltiplicati, in primavera, anche per talea e ancora meglio per divisione dei cespi.

I semi si depositano in un letto di sabbia umida e a una temperatura di 21° C circa.

Le talee, fatte asciugare all’aria per almeno 2 giorni, si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia.

La divisione dei cespi, molto più sicura, si effettua staccando i polloni laterali con tutte le radici e al momento stesso si invasano in singoli contenitori con terreno adatto.

Rinvaso

Cotyledon
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Come avviene per l’Eonio, la Crassula ed altre piante grasse, il rinvaso si effettua quando i polloni della pianta hanno occupato tutto il vaso.  Il periodo giusto è quello primaverile.

Parassiti e malattie

Cotyledon
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Temono il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici; il ragnetto rosso che tesse piccole ragnatele tra gli steli; gli afidi neri che formano depositi nerastri sulle foglie.

Cure e trattamenti

In inverno riparare al coperto i Cotyledon coltivate in vaso mentre  si consiglia di pacciamare alla base quelle coltivate  direttamente a dimora. In caso di infestazioni parassitarie rimuovere i parassiti manualmente con cotone idrofilo imbevuto in alcool. Trattamenti preventivi specifici prima del risveglio vegetativo delle piante.

Varietà di Cotyledon

Cotyledon
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Tra le numerose specie appartenenti a questo genere tra le più diffuse ricordiamo:

  • la Cotyledon orbiculata caratterizzata da piccole foglie carnose e vistose infiorescenze composte da fiori di colore rosa – arancio;
  • la Cotyledon tomentosa o Cotyledon Ladismithiensis, con foglie dentellate ricoperte da una fitta peluria.
  • la Cotyledon undulata con caratteristiche foglie a ventaglio.

Cotyledon: foto e immagini