Coltivazione cactacee e succulente


Coltivazione cactacee e succulente

Le piante succulente, delle quali le cactacee fanno parte, possiedono la particolare capacità di conservare delle riserve d’acqua all’interno delle loro foglie e del loro strano stipite, cosa che permette loro di sopravvivere a periodi di siccità particolarmente lunghi.

In natura sono più comuni di quanto si pensi; infatti molti Paesi possiedono, tra la flora locale, numerose specie di piante succulente.

Persino nel nostro Paese, specialmente nelle isole e nelle zone mediterranee, è possibile trovare alcune cactacee originarie dell’America, ma perfettamente naturalizzate  nei nostri climi, come l’Opuntia ficus-indica, il ben nono Fico d’India.

Coltivazione cactacee e succulente

Quella delle Cactacee è una delle più numerose famiglie delle così dette succulente, o anche chiamate più semplicemente  piante grasse, ma per farle vivere bene nelle nostre case o nei nostri giardini, bisogna usare delle cure particolari che non possono prescindere dalla buona conoscenza delle loro esigenze.

Coltivazione cactacee e succulente

Coltivazione delle piante grasse

Nelle regioni dove gli inverni sono troppo umidi, è opportuno coltivare le cactacee in serra o in cassoni vetrati, dal momento che possono anche resistere la notte in un ambiente molto freddo, purchè secco. Al contrario, non potrebbero sopravvivere ad una atmosfera fredda e umida.

I composti per i vasi, preferibilmente in materiale sintetico e non in cotto, usati per coltivare le Cactacee devono essere particolarmente porosi, in modo che l’aria possa circolare e non vi siano ristagni di umidità.

Sarà quindi necessario aggiungere della sabbia molto fine, graniglia o cocci di mattone per assicurare un buon drenaggio. Le Cactacee del gruppo epifitia richiedono anche un’aggiunta di humus al composto già contenuto nel vaso. Andrà bene del terriccio di foglie, torba e, in ogni caso, il terreno deve essere ben drenato.

coltivazione-succulente

Le succulente hanno bisogno, nel periodo invernale, di calore, ma bisogna fare attenzione che questo sia un calore secco e che non si formi una atmosfera stagnante, che potrebbe essere fonte di umidità.

camalkan
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

Google News


Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta