Avonia – Pianta grassa

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Avonia-fiori

La Avonia quinaria è una piccola pianta grassa spettacolare e molto longeva, apprezzata dai collezionisti, adatta ad essere coltivata in appartamento o all’aperto nelle aiuole rocciose delle regioni e delle isole caratterizzate da inverni molto miti.

Caratteristiche generali dell’Avonia Avonia quinaria ssp.alstonii

L’Avonia appartiene ad un genere della famiglia delle Portulacaceae originaria del Sud Africa e diffusa nei terreni desertici, sabbiosi o nelle fenditure delle rocce soprattutto della provincia del Capo Settentrionale e della Namibia.

La Avonia come tante altre piante caudiformi ha un caudice a forma di tubero fusiforme o a rapa molto sviluppato dal diametro di circa 8 centimetri la cui funzione è quella di   immagazzinare acqua per mezzo delle foglie o dei fusti e quindi sopravvivere a lunghi periodi siccitosi.

Il caudice inferiormente emette piccole radici sotterranee e superiormente, nel periodo vegetativo, produce numerosi rametti alti mediamente 2 centimetri rivestiti da piccole scaglie di colore biancastro che proteggono la pianta dai cocenti raggi solari dei mesi estivi.

Le foglie sono foglie piccole e globose, con molte stipole argentate che ricoprono gli steli come scaglie.

I fiori,  dal diametro di circa 3 centimetri, sono generalmente solitari, con grandi petali lobati bianchi con sfumature rosa o viola. Compaiono sulla cima di piccoli fusti e restano aperti solo per 3  4 ore rendendo quindi difficile l’impollinazione da parte degli insetti.

La pianta è autofertile e ogni fiore produce un frutto, una piccola capsula piena di piccolissimi  semi.

I semi sono compressi talvolta angolati con tre ali. Possono essere raccolti e utilizzati per riprodurre nuove piante.

Fioritura

La Avonia fiorisce generalmente dalla tarda primavera all’estate ma mette nuovi rametti ad inizio primavera.

Avonia

Coltivazione dell’Avonia

Esposizione

Richiede un’esposizione in pieno sole o leggermente ombreggiata e un ambiente ben arieggiato; sopporta le temperature minime fino a – 5° C, quindi nelle regioni con inverni rigidi va riparata in un luogo caldo e molto luminoso.

Terreno

E’ una pianta succulenta che mal sopporta l’umidità del terreno pertanto va coltivata in un substrato soffice e ben drenato formato da un miscuglio di torba e pomice oppure in un terriccio specifico per cactacee con l’aggiunta di perlite.

Annaffiature

Sebbene l’Avonia come le altre piante grasse immagazzini acqua va comunque innaffiata soprattutto nei periodi di prolungata siccità per evitare  il disseccamento dei fusti. In estate va annaffiata regolarmente ma con moderazione, almeno 2 volte a settimana, facendo attenzione ai ristagni idrici e ano bagnare il caudice e le foglie Le bagnature vanno gradualmente ridotte in autunno e sospese del tutto durante i mesi invernali.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo va concimata con un fertilizzante per piante grasse povero in azoto e con maggiore quantità di potassio, fosforo e anche microelementi quali: ferro, zinco, rame, manganese. Il concime ottimale è quello composto da 1 parte di azoto (N), 2 di fosforo (P), 4 di potassio (K) e l’aggiunta di microelementi. Sono utili anche 2 volte a stagione, somministrazioni di sequestrene (chelato di ferro) per evitare che la carenza di ferro sia la causa dell’insorgenza della clorosi. Il fertilizzante va somministrato in primavera o nel periodo di riposo vegetativo della pianta, in quantità ridotta, circa la metà di quella riportata sulla confezione del produttore.

Avonia: coltivazione in vaso

Nelle regioni con climi invernali rigidi la Avonia va coltivata in vaso, preferibilmente di terracotta per favorire l’asciugatura rapida del terreno che come già detto deve essere molto drenante. Va annaffiata e concimata con moderazione. Va tenuta all’aperto nei mesi caldi e riparata al chiuso in quelli invernali.

Rinvaso

Il rinvaso della Avonia generalmente va fatto solo se è necessario, in quanto è una pianta grassa a crescita lentissima. Quando la pianta viene rinvasata è bene ricordare che il caudice deve essere coperto da terriccio.

Moltiplicazione dell’Avonia

La riproduzione avviene solo per per seme poichè per talea la pianta non riforma il caudice.

Semina

I semi di Avonia si stratificano in un semenzaio con composta soffice e ben drenata e ricoperti poi da un sottile strato di sabbia.

Il semenzaio va posto in un luogo a temperatura di almeno 20° C e mantenuto appena umido fino alla germinazione, circa 2 settimane. Le nuove piantine vanno lasciate irrobustire e poi trapiantate in un contenitore più grande o a dimora definitiva.

Abbinamenti

Nei giardini costieri, caldi e rocciosi o in fioriere abbastanza grandi, la Avonia può essere accostata ad altre pianti grasse che amano il caldo come: Adenium, Pachypodium o Melocactus.

Potatura

La Avonia è una pianta caratterizzata da una crescita molto lenta e per questo motivo non richiede interventi di potatura, al massimo vanno recisi i rametti secchi e quelli danneggiati.

Parassiti e malattie dell’Avonia

E’ una pianta molto sensibile all’umidità ambientale, soffre moltissimo il marciume soprattutto del caudice se il terreno di coltivazione non è ben drenato. Soffre la clorosi se il terreno è carente di ferro.

Cure e trattamenti

La Avonia è una pianta che va protetta dalle basse temperature, dall’eccesiva umidità ambientale e che necessita anche di una buona ventilazione.
Per evitare il marciume del caudice è opportuno svuotare il sottovaso dopo ogni annaffiatura e, prima di apportare acqua è bene assicurarsi che il terreno sia ben asciutto fino a circa 3 centimetri di profondità.

Tossicità

L’Avonia non è velenosa per l’uomo e gli animali domestici ma va comunque maneggiata con delicatezza e indossando guanti da giardinaggio.

Avonia-pianta grassa

Varietà di Avonia

Avonia papyracea

L’Avonia papyracea è una succulenta nana originaria del Sudafrica dove cresce indisturbata su rocce di quarzo. Produce rametti molto sottili portati da un caudice affusolato rivestito di scaglie sovrapposte bianco-argentate.
Le foglie sono piccole, carnose e verdi. I fiori che compaiono solo per poche ore sulla sommità degli degli steli, sono piccoli con corolla composta da cinque petali bianco crema. Ama il caldo, l’esposizione a sole e il substrato ricco, soffice e ben drenato. Si riproduce facilmente per seme ad una temperatura compresa tra 15 e 20° C. Questa specie è a rischio di estinzione.

Avonia albissima

L’Avonia albissima è una succulenta nana originaria del Sud Africa. In pieno vigore vegetativo forma un gruppo di piccoli steli di colore verde-biancastro a forma di tentacoli, con foglie molto piccole, verdi, ricoperte da stipole biancastre e pelose che li proteggono  dall’intenso irraggiamento solare e dalla disidratazione. Produce piccoli fiori bianchi portati sulla sommità degli steli.

Avonia mallei

L’Avonia mallei è una succulenta nana con un caudice perenne che in primavera produce numerosi fusti ramificati e squamosi ricoperti da stipole verdi biancastre che li proteggono dai raggi solari. Produce piccoli fiori bianchi. Va coltivata al sole in un terreno drenante.

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Usi

Le diverse specie di Avonia vengono coltivate come piante ornamentali.
In Sud Africa, le radici essiccate e ridotte in polvere vengono utilizzate come lievito per fare il pane, il miele e la birra. Le radici bollite vengono invece impiegate nella medicina popolare per la cura del diabete.

Curiosità

Il nome del genere Avonia deriva dal vocabolo latino “avus”, che significa “nonno”, in riferimento alle scaglie bianche che ricoprono i rametti della pianta.
La Avonia quinaria è chiamata anche Anacampseros alstonii e Anacampseros quinaria.

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