Melocactus coltivazione

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Il Melocactus è una pianta succulenta coltivata a scopo ornamentale, apprezzata per la straordinaria bellezza del suo apice il cosiddetto “cefalio”.

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Caratteristiche Melocactus

Al genere Melocactus, famiglia delle Cactaceae, appartengono diverse specie di piante globose di piccole dimensioni, originarie dell’America meridionale.

La pianta caratterizzata da una crescita molto lenta è provvista di radici corte e fragili.

Il fusto globoso e di colore verde scuro con evidenti costolature e areole provviste di lunghe spine bianche. 

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I fiori, piccoli, poco appariscenti, autofertili e di colore rosa o viola fanno da corona al cefalio.

Il cefalio del Melocactus è una particolare protuberanza pelosa che spunta sull’apice della pianta a partire dal quinto anno di vita. Dalla nascita allo sviluppo il cefalio cambia forma: da sferico si allunga fino a diventare cilindrico. Dopo la comparsa del cefalio il Melocactus arresta la sua crescita.

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I frutti sono piccole bacche succose di colore rosso che racchiudono molti semi piccoli e neri.

Melocactus-coltivazione

Coltivazione Melocactus

Esposizione: necessita di luoghi luminosi e soleggiati; per evitare l’eziolatura della parte non esposta alla luce si consiglia di ruotare la pianta di tanto in tanto. Non sopporta il freddo e le temperature inferiori ai 10 ° C.

Terreno: il terriccio deve essere poroso, composto da un terzo di torba setacciata, un terzo di pomice ed un terzo di granuli di lava rossa.

Annaffiature: rispetto alle altre piante grasse richiede innaffiature più frequenti ma sempre e solo quando il terriccio è completamente asciutto. Alla comparsa del cefalio ridurre le annaffiature.

Durante l’inverno, periodo in cui il Melocactus entra in riposo vegetativo, annaffiare solo se perde la sua turgidità; basta inumidire leggermente il terriccio ogni 2 mesi.

Concimazione: il Melocactus va concimato fino a quando non compare il cefalio fornendo una volta al mese del concime ricco di potassio (K), fosforo (P) e povero di azoto.

L’azoto è richiesto in quantità limitata, perché stimolando la crescita della pianta a crescere, inflaccidisce i tessuti.

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Moltiplicazione Melocactus

A differenza delle altre cactacee che si possono propagare anche per divisione dei cespi, il Melocactus è una pianta che può essere riprodotta solo per seme in quanto non produce polloni basali.

I semi del Melocactus hanno una capacità di germinazione abbastanza alta se il letto di semina o semenzaio viene mantenuto sempre umido. La semina si effettua nel periodo primaverile.


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Le nuove piante ottenute dalla germinazione dei semi nate vanno mantenute sempre in un substrato umido almeno per 4- 5 mesi.

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Rinvaso

Il rinvaso del Melocactus si effettua solo nei primi anni di vita in quanto la pianta arresta la crescita quando compare il cefalio- Il contenitore deve essere di qualche centimetro più grande e del precedente e il terriccio, sempre adatto per le cactacee, completamente fresco. Nell’effettuare il rinvaso bisogna fare attenzione a non rompere le spine e a non traumatizzare le radici.

Parassiti e malattie Melocactus

La pianta adulta è molto sensibile al marciume delle radici dovuto ai ristagni di acqua.

Trattamenti e cure

Per prevenire le malattie fungine si possono effettuare dei trattamenti con degli anticrittogamici sistemici. In inverno si consiglia di ricoverare il Melocactus in casa o in luoghi luminosi con temperatura minima di 10 – 12° C.

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Varietà di Melocactus

Le specie più conosciute sono: il Melocactus Matanzanus e il Melocactus ernestii entrambi molto rari ma il primo è più facile da reperire presso i migliori vivai.

Curiosità

Il nome del Melocactus deriva dal suffisso latino melo e significa melone, per la caratteristica forma del fusto.

Galleria foto Melocactus

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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