Pino con foglie gialle: cause e cure


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Le malattie fungine che colpiscono il pino: sintomi, cause dell’ingiallimento delle foglie, danni cure e prevenzione.

Pino marittimo

Il pino marittimo oltre ad abbellire le zone costiere, i parchi e le strade urbane è una pianta che per la sua bellissima chioma sempreverde viene coltivata anche nei giardini sia a scopo ornamentale sia per creare fresche e piacevoli zone d’ombra durante la bella stagione. Ultimamente a causa dei cambiamenti climatici che non danno tregua in inverno e anche d’estate, questo bellissimo e longevo albero presenta una chioma meno rigogliosa  e con foglie ingiallite.Pino-foglie-gialle



Cause ingiallimento delle foglie del pino

Le cause del disseccamento della chioma del pino oltre alle avverse condizioni climatiche è da attribuire a una malattia di origine fungina il cui nome scientifico è Sphaeropsis sapinea causata da un fungo che arreca danni notevoli alle salute delle piante compromettendone non solo l’estetica ma soprattutto la vitalità se non si interviene a tempo.

Pino con foglie gialle: cause e cure

Sintomi e danni 

Quando i rami basali del pino o di altre conifere vengono attaccati dalla Sphaeropsis sapinea, un parassita fungino, essi cominciano a disseccare gradualmente fino agli apici e l’immediata conseguenza porta all’ingiallimento delle foglie che private dell’acqua e dei nutrienti indispensabili non riescono più a volgere la fotosintesi clorofilliana e quindi ad alimentarsi adeguatamente.

In breve tempo il disseccamento dei rami e delle foglie interessa porzioni di chioma sempre più vaste.
Gli aghi dei pini assumono una colorazione rossastra che gradualmente vira al bruno-nerastro sintomo della morte dell’ago.

Talvolta anche i nuovi germogli si presentano gialli e deformati per emissione della resina che inglobandoli ostacola la crescita e la traspirazione.

I danni sono gravi soprattutto nelle piante giovani che una volta indebolite sono maggiormente esposte all’attacco di altri parassiti animali come gli afidi lanigeri e gallingeni (cherme), che accelerano l’ingiallimento, la caduta degli aghi e i disseccamenti. I pini attaccati dal fungo vengono anche più facilmente colpiti dal blastofago minore, un piccolo coleottero che scava gallerie nel tronco e dal ragnetto verde, che provoca la decolorazione e cadute degli aghi. Si combattono entrambi solo su piante giovani, e con insetticidi acaricidi.

Pino marittimo-cure

Prevenzione

Il pino oltre a soffrire dell’eccessiva umidità dell’aria, dello scarso soleggiamento e della ridotta ventilazione delle parti più interne, soffre anche le estati molto siccitose e la carenza di acqua.

Per prevenire le infestazioni si consiglia di irrigarlo spesso durante l’estate; rimuovere il terreno alla base e concimarlo sistematicamente con un fertilizzante a lenta cessione specifico per piante verdi che va somministrato alla base al tronco e a circa 40-50 cm di distanza da esso.

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Cure e trattamenti 

In caso di forte infestazione, con attrezzi adatti ben affilati e disinfettati di volta in volta con candeggina o alla fiamma,si potano drasticamente i rami infetti ed effettuare fin dalla primavera trattamenti mensili con prodotti a base di rame ogni 30-40 giorni.

In alternativa si può intervenire vaporizzando la chioma del Pino con la Poltiglia Bordolese opportunamente diluita in acqua. Generalmente la dose consigliata è 100 grammi di prodotto  in in 10 litri di d’acqua. Per una chioma verdeggiante sono ottimi anche gli acceleratori di fotosintesi.

Quando effettuare i trattamenti

I trattamenti vanno effettuati lontano dal periodo della fioritura per evitare di danneggiare le api e gli altri insetti impollinatori, preferibilmente nelle ore meno calde e nelle giornate non ventose.

Informazioni utili sul pino marittimo

Il pino marittimo per la sua resistenza al vento e alla salinità è ideale per abbellire i giardini costieri e per consolidare i litorali,

Un tempo la corteccia del pino veniva utilizzata per l’estrazione della resina mentre oggi viene commercializzata a pezzi da usare come materiale da pacciamatura, come substrato delle piante acidofile e delle diverse varietà di orchidee da quelle naturali a quelle ibride.

Il legno del pino, tenero, ricco di resina, si usa ancora oggi per produrre pasta da carta e imballaggi.

Pino-conifera

I coni vengono utilizzati per la produzione dei pinoli e per realizzare decori natalizi di vario tipo come ghirlande, centrotavola e segnaposti.

Per saperne di più: conifere parassiti e malattie.

Curiosità

Il Pinus pinea o pino domestico per la sua elevata diffusione in tutto il territorio del nostro Paese è il simbolo ufficiale d’Italia.

Galleria foto Conifere

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