Pitaya – Hylocereus


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La Pitaya è una pianta grassa esotica coltivata a scopo ornamentale in vaso e in giardino conosciuta ed apprezzata soprattutto per la produzione commerciale dei Dragon fruits o frutti del drago, frutti aromatici e saporiti che possiedono molteplici proprietà salutari.

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Caratteristiche della Pitaya

La Pitaya, Hylocereus, è una pianta succulenta della la famiglia delle Cactatecae, originaria del originaria del Centro e del Sud America coltivata nelle zone tropicali aride del Messico e del Guatemala e da diversi anni diffusa in Cina, Hawaii, Thailandia, Filippine,  Malesia ed Australia.

In Italia questa bellissima pianta viene coltivata in alcune regioni per scopi commerciali e ornamentali.

La Pitaya è una pianta epifita che con le sue radici aeree superficiali e robuste si attacca alle rocce o agli alberi senza provocare danni o trarne nutrimento.

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Questa specie di cactus ha portamento strisciante o ricadente ed è formato da vari rami triangolari con evidenti costolature e numerose areole con spine di colore grigio- nerastro. I rami, lunghi mediamente 8 metri, sono ricoperti da una spessa cuticola cerosa di colore verde scuro che limita la perdita di acqua per evaporazione.

Durante il periodo della fioritura, sugli steli coriacei compaiono grandi fiori, molto decorativi, di colore bianco, verde o giallo, ricchi di nettare e con un gradevole profumo di vaniglia.

Pitaya-fiore

I petali dei fiori, lunghi circa 30 cm e larghi fino a 20 cm, contornano numerosi stami di colore giallo carico lunghi da 5 a 10 cm.

Pitaya-fiore

I fiori della Pitaya sono di breve durata, infatti sbocciano di notte e si richiudono quando sorge il sole. Ogni fiore di Pitaya dura al massimo due giorni. La pianta è generalmente autosterile e l’impollinazione avviene grazie al polline di altre piante di Pitaya trasportato da falene e pipistrelli.

Pitaya-frutto

Il frutto, lungo 5 – 12 cm e largo fino a 10 cm, è di colore rosa intenso con larghe brattee verdastre simili alle squame di un drago che avvolgono una polpa generalmente di color bianco contenente  numerosissimi e piccolissimi semi commestibili di colore nero.

Frutti-polpa-PitayaLa polpa gradevolmente aromatica e dolciastra ha una consistenza morbida.

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Fioritura: la Pitaya ha una fioritura scalare. Nei luoghi di origine la pianta produce fiori per quasi tutto l’arco dell’anno mentre nelle regioni con climi temperati caldi fiorisce in estate o all’inizio dell’autunno.

Pitaya-coltivazione

Coltivazione Pitaya

Esposizione: come tutte le altre piante grasse la Pitaya va coltivata all’esterno solo nelle regioni caratterizzate da un clima temperato, in luoghi soleggiati per molte ore del giorno e soprattutto ben riparati dai venti. Resiste bene alla temperature non inferiori ai 3 gradi centigradi mentre non sopravvive al gelo. La pianta allevata in vaso va riparata all’interno o collocata in luoghi luminosi e non troppo freddi. I luoghi più idonei alla coltivazione della Pitaya sono le stesse regioni in cui vengono coltivati gli agrumi.

Terreno: tutte le varietà di Pitaya coltivate a dimora prediligono terreni sciolti, poveri di sostanza organica e ben drenati. Per le piante allevate in vaso si consiglia un substrato misto a torba.

Annaffiature: anche se non teme i periodi di prolungata siccità per produrre fiori e frutti in abbondanza va irrigata regolarmente durante la crescita vegetativa. Le annaffiature vanno diradate  in prefioritura e durante la maturazione dei frutti. In inverno le annaffiature vanno sospese del tutto e le piante vanno protette dalla pioggia con teli impermeabili ma trasparenti. Gli apporti eccessivi di acqua (pioggia o annaffiature) potrebbero causare la cascola dei fiori e il marciume dei frutti.

Concimazione: non è necessita di frequenti concimazioni. Una volta al mese sarà sufficiente somministrare del concime specifico per piante grasse contenenti tutti i nutrienti indispensabili alla crescita armoniosa della pianta, alla fioritura e alla formazione dei frutti.

Pitaya-moltiplicazione

Moltiplicazione della Pitaya

La pitaya si moltiplica per seme e molto più facilmente mediante talea di rami.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua utilizzando semi freschi (l’essiccazione diminuisce fortemente la loro capacità di germinazione. I semi o direttamente le fette di frutto vanno stratificati sul terriccio specifico mantenuto leggermente umido fino alla comparsa dei germogli. Il semenzaio va posto in un luogo temperatura costante di 18-21 gradi. La germinazione generalmente avviene in 14-28 giorni dalla semina.

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Quando le piantine di Pitaya avranno messo almeno tre foglie potranno essere diradate e trapiantate o a dimora o singolarmente in vaso.

Moltiplicazione per talea

La pitaya generalmente viene propagata per via agamica per talea di ramo o fusto.

Si recide con un attrezzo disinfettati e ben affilato, un pezzo di stelo messo e lo si mette a radicare al momento stesso direttamente a dimora.

talea- Cactus

Potatura

La potatura si pratica per alleggerire la pianta e per contenerne lo sviluppo. Si recidono i rami secchi o danneggiati dal freddo; si accorciano i rami più lunghi per evitare un inutile dispendio di energia a favore della fioritura. I rami sani e vigorosi recisi possono essere trapiantati in vaso in piena.

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Raccolta e conservazione dei frutti della Pitaya

I frutti del drago si raccolgono quando sono ben maturi. Il periodo migliore va da luglio a dicembre (varia a seconda della specie) e generalmente quando il colore della cuticola esterna è di colore rosa carico o giallo canarino. Nei luoghi di origine la raccolta dei frutti è sfasata e in genere avviene in sei cicli, praticamente quasi tutto l’anno. I frutti si conservano a temperatura ambiente e si consumano al massimo entro 10 giorni dalla raccolta.

Parassiti e malattie della Pitaya

Si tratta di una pianta rustica  poco soggetta ad attacchi di parassiti comuni come afidi e cocciniglia. Soffre invece infezioni batteriche e fungine causate rispettivamente dal batterio Xanthomonas campestris, che provoca il marciume degli stelo, ed il fungo Dothiorella, che provoca macchie brunastre sui frutti. I frutti, inoltre, come i fichi, la melagrana ecc, per la presenza dei numerosi semi contenuti nella polpa sono appetiti dagli uccelli che li danneggiano vistosamente.

Cure e trattamenti

Le piante di Pitaya con estese infezioni batteriche o fungine vanno sradicate e bruciate per evitare danni a quelle vicine.

Per evitare la rottura degli steli  si consiglia di supportarli con dei sostegni.

I trattamenti vanno praticati solo in caso di necessità utilizzando dei prodotti specifici.

Frutti del drago-usi

Usi della Pitaya

I frutti di questa pianta grassa sono un concentrato si sali minerali ricchi di sali minerali, vitamine e di sostanze antiossidanti ed in più possono essere consumati a volontà in quanto hanno un contenuto calorico molto basso: 100 g corrispondono solo a 36 Calorie.
Si consumano freschi mangiando la polpa al naturale o addolcita con un po’ di zucchero. Con la polpa si può preparare  l’agua de pitaya, una bevanda dolciastra che calma la fame e depura l’organismo dalle sostanze tossiche.

I frutti rosa o gialli vengono utilizzati anche in pasticceria per la preparazione di dolci e crostate.

Ha buone capacità antiossidanti, ideali per combattere i radicali liberi. I suoi specifici carboidrati, sono ideali per accrescere la salute dell’intestino.

Il dragon fruit o frutto del dragone è ottimo come regolatore naturale nei casi di diabete, possiede capacità cicatrizzanti, contrasta l’invecchiamento precoce, accresce la salute dell’intestino e per l’alto contenuto di antiossidanti ha una spiccata azione anticancro.

Anche i fiori sono utilizzati sia freschi che essiccati. Cotti come la verdura, sono un saporito contorno a pesce o carne mentre essiccati  possono essere utilizzati per la preparazione di infusi disintossicanti e depurativi.

I semi vengono utilizzati per l’estrazione di un olio ricco di acidi grassi polinsaturi che contrasta la formazione del colesterolo ematico.

Infine con la buccia si può preparare la marmellata o la gelatina, oppure consumarla bollita come tè.

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Varietà

Le varietà di Pitaya o Hylocereus più diffuse e coltivate sono:

la Pitaya, Hylocereus undatus, la più coltivata, conosciuta comunemente come dragon fruit o frutto del dragone, che produce frutti con buccia rossa- rosa e polpa bianca.

la Pitaya Hylocereus costaricensis, diffusa in Vietnam e che produce frutti a buccia rossa/rosa e polpa rossa;

la Pitaya Hylocereus megalanthus, una varietà originaria della Colombia che produce frutti gialli con polpa bianca piena di minuscoli semini neri commestibili.

Pitaya-Dragon fruit

Curiosità

La pianta di Pitaya alle nostre latitudini viene coltivata anche a solo scopo ornamentale per la bellezza ed il profumo dei suoi fiori.

La pianta ha diversi nomi: in Italia viene è chiamata regina della notte; nei paesi anglosassoni è conosciuta come Dragon fruit o Strawberry pear e in Germania come Drachenfrucht.

Galleria foto cactus



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