Phlox coltivazione flox


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I Phlox o semplicemente Flox e ancora sono piante ornamentali a fioritura primaverile di facile coltivazione sia in piena terra sia in vaso, ideali soprattutto per realizzare bordure o per tappezzare i giardini rocciosi.

Phlox- Muschio rosa

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Caratteristiche generali Phlox – Muschio rosa

Al genere Phlox appartengono diverse specie di piante perenni o annuali originarie dell’America settentrionale e centrale appartenenti alla famiglia delle Polemoniaceae.

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La più coltivata del genere è la Phlox paniculata una pianta erbacea a portamento tappezzante famosa come muschio rosa composta da numerosi steli semilegnosi con foglie lanceolate di colore verde intenso ricoperte da una sottile e leggera peluria.

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Agli apici dei rametti, durante il periodo della fioritura, fanno la comparsa numerose infiorescenze a pannocchie costituite da tanti piccoli fiori rosa, bianchi o viola con gola di colore più carico o diverso da quello dei petali.

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Fioritura: fiorisce in primavera da aprile a giugno e qualche altra varietà ibrida anche per tutta l’estate.

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Coltivazione Phlox

  • Esposizione: è una pianta che ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Se collocata in luoghi semiombrosi produce più foglie che fiori.
  • Terreno: predilige i terreni non calcarei a pH quasi neutro, ricchi, umidi, sciolti e ben drenati.
  • Annaffiature: va annaffiata quando il terreno è asciutto da più giorni in media ogni 2 settimane; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell’anno.
  • Concimazione: dalla ripresa vegetativa somministrare un concime specifico per piante da fiore ricco di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) o in forma liquida o granulare a lento rilascio. In autunno invece somministrare almeno una volta un concime povero di azoto.

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Moltiplicazione Phlox – Muschio rosa

La propagazione di questa belle piante ornamentali avviene per seme in primavera, per talea nel mese di maggio e per divisione dei cespi all’inizio della primavera (dopo 4 – 5 anni).

Moltiplicazione per seme

La semina dei Phlox si effettua in semenzaio protetto e caldo tra la fine di gennaio e metà febbraio.

I semi, prelevati in primavera ed in estate, vanno stratificati in un letto di semina composto da torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo richiesto dalla germinazione il terreno va mantenuto costantemente umido e il semenzaio va collocato in un ambiente con un alto grado di umidità ambientale in quanto l’aria troppo secca potrebbe soffocare in breve tempo le piantine appena germogliate.

Quando le nuove piantine saranno abbastanza robuste e vigorose potranno essere ripicchettate in contenitori singoli e in primavera avanzata o quando il clima è mite potranno essere messe direttamente a dimora in un terreno ben lavorato e ricco di sostanza organica.

Moltiplicazione per talea

Con cesoie o forbici ben affilate e disinfettate si prelevano talee di rametti lunghi dai 7-10 cm.

Si lasciano solo 2 -3 foglie apicali e per favorire l’emissione delle radici in brevissimo tempo, si mettono in un contenitore contenente 2-3 cm di acqua. Quando le radici saranno robuste e ben sviluppate, le nuove piante potranno essere messe a dimora in piena terra oppure il larghe ciotole o fioriere e curate come le piante madri.

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Moltiplicazione dei Phlox per divisione dei cespi

Un modo più semplice per ottenere nuove piante con le stesse caratteristiche delle varietà di Phlox già presenti nel giardino è la divisione dei cespi come si fa di solito per le gazanie d altre piante ornamentali erbacee. Questa tecnica di propagazione consiste nell’estrarre dal terreno le piante più cespugliose e suddividerle in tante porzioni che vanno interrate al momento stesso e annaffiate abbondantemente.

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Potatura della Phlox

Per favorire l’emissione di nuovi getti, l’irrobustimento della pianta e l’arieggiamento accorciare gli steli alti più di 15 cm.

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Rinvaso Phlox

Le piante di Phlox allevate in vaso vanno trasferite in contenitori più grandi quando le radici escono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza nuovo terriccio misto a sabbia per favorire lo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.

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Parassiti e malattie delle Phlox

Anche questa bellissima pianta ornamentale come tante altre teme il marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno o nel sottovaso; soffre il mal bianco o oidio se il clima è eccessivamente umido o se si bagnano le foglie o la pianta non viene potata soprattutto nella parte più interna.

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Cure e trattamenti

In estate, per mantenere il terreno costantemente umido, proteggere la base del cespo con una leggera pacciamatura di paglia o di foglie secche. Asportare i fiori secchi cimando gli steli con le dita.

Varietà di Phlox

Tra tante specie ricordiamo quelle più coltivate a scopo ornamentale adatta ad essere coltivata nel terreno ricco di humus, acido e permeabile, fresco o moderatamente asciutto.

Phlox vulgaris

E’ ideale nei giardini rocciosi ombreggiati o semi-ombreggiati. Possiede foglie persistenti, spatolate e nel periodo della fioritura che va da aprile a maggio produce tantissimi fiori blu lavanda o blu lilla, disposti in corimbi.

Phlox stolonifera Pink Ridge

Una specie perenne sempreverde tappezzante adatta per le zone in ombra. In primavera e per diverse settimane produce fiori rosa pallido dolcemente profumati. Si diffonde velocemente nel terreno formando bellissimi tappeti.

Phlox divaricata Blue Moon

Una pianta alta circa 30 cm adatta per le zone a mezz’ombra. Cresce bene nel terreno fertile, ricco di sostanza organica, umido ma ben d
resiste al freddo e alle temperature al di sotto dei -20° C. Fiorisce in aprile- maggio formando bellissimi tappeti di fiori di colore blu intenso che profumano l’aria con il loro intenso profumo.

Phlox  stolonifera Ariane

Una pianta  erbacea perenne  stolonifera steli eretti ricoperti da foglie obovate lunghe circa 3 cm e di di colore verde chiaro. Fiorisce in primavera e i piccoli fiori a forma di stella sono bianchi come la neve.

Significato della Phlox e linguaggio dei fiori

Il nome di questa pianta deriva dal termine latino phlox, che significa fiamma per la forma dei fiori e delle foglie e per il loro colore  vivido come le fiamme del fuoco.

Nel linguaggio dei fiori il Phlox simboleggia l’amore che arde.

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Curiosità della Phlox

La coltivazione di queste belle piante tappezzanti è molto antica e secondo antiche leggende, nel medioevo, i cavalieri erano soliti adornare le proprie vesti con mazzetti di fiori appena raccolti per destare l’interesse delle dame che venivano attratte dal loro soave e persistente profumo.

Le piante di Phlox sono conosciute in tutto il mondo con il nome di muschio rosa del signor Kuroki un umile contadino che la piantò nel suo giardino e nei campi per far sentire il suo dolce e soave profumo alla’amata diventata cieca a causa di una malattia. La bellezza delle distese di muschio rosa attirò un gran numero di visitatori che fece la fortuna dei due coniugi e ancora oggi  pellegrinaggio continua. In  Giappone la pianta viene chiamata: shibazakura.

Galleria foto Phlox

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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