Petunia coltivazione

Petunia

La petunia è una pianta perenne che produce fiori a campana, dalla primavera all’autunno, in cascate di colori sorprendenti per profusione e soavità di profumo.

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Caratteristiche generali delle Petunie

Al genere Petunia originario dell’America Meridionale appartengono 40 specie di piante erbacee della famiglia delle Solanaceae, coltivate come ornamentali annuali o perenni sia in vaso sia in piena terra in tutti i giardini.

La petunia è una pianta erbacea dalla crescita rigogliosa che in pieno sviluppo vegetativo forma folti cespugli molto decorativi, alti fino a 60 cm. Ha una radice fascicolata che si estende in profondità e lateralmente.


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La varietà ricadente o surfinia si sviluppa soprattutto in lunghezza.

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La parte aerea della pianta è formata da fusti erbacei, prostrati o ricadenti con foglie profumate, di colore verde chiaro, ricoperte da una sottilissima peluria.

Le foglie sono ovate-ellittiche con margini interi. La pagina superiore è di colore verde brillante mentre quella inferiore è più chiara.  Le foglie sono morbide morbide per la presenza di una corta peluria biancastra e leggermente appiccicose al tatto.

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I fiori, portati sugli apici degli steli centrali e laterali, sono grandi campane con corolla bianca, rosa, viola, blu, arancio, gialla, rossa porpora.

La porzione tubolare della corolla è quasi diritta, mentre il suo margine si presenta largo e pentalobato.

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Fioritura della petunia

La petunia fiorisce copiosamente dalla primavera inoltrata fino alla metà dell’autunno. Esistono in commercio numerosissimi ibridi e cultivar, anche a fiori doppi o con corolle frastagliate o dall’aspetto stropicciato.

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Coltivazione della petunia

Esposizione

La petunia ama i luoghi soleggiati, riparati dai venti e dalle piogge scroscianti. Non soffre il caldo ma è sensibile alle gelate e alle basse temperature.

Terreno

Predilige i terreni soffici, ben miscelati, umidi e ben drenati.

Annaffiature

E’ una pianta che necessita di annaffiature frequenti durante il periodo vegetativo. In estate necessita di apporti idrici giornalieri preferibilmente dopo il tramonto del sole ed evitando di bagnare le foglie e i fiori.

Concimazione

La Petunia per potere produrre fiori a profusione ha bisogno di molti nutrienti quindi il terreno di coltivazione va concimato per tutto il suo ciclo vegetativo, mediamente ogni 20 giorni, con somministrazioni di un fertilizzante per piante fiorite diluito nell’acqua delle innaffiature. In alternativa si può somministrare del concime granulare a lento rilascio, ogni 2 mesi.


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Petunia: coltivazione in vaso

La Petunia si coltiva in vasi, ciotole e fioriere rettangolari, riempite con terriccio specifico, ricco di nutrienti. Per un un buon drenaggio generalmente si utilizza come materiale di fondo vermiculite o argilla espansa.

Rinvaso

Le piante di Petunia coltivate come perenni vanno rinvasate in base all’accrescimento della pianta, generalmente ogni anno, all’inizio della primavera.  Il nuovo vaso deve essere più grande del precedente e il terreno fresco e fertile.

Moltiplicazione della petunia

La petunia si propaga per seme e mediante talee di steli.

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Semina delle petunie

La semina va effettuata in semenzaio a fine inverno o direttamente a dimora in primavera.

I semi vanno sparsi sul terriccio e pressati lievemente con le dita.

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Dopo la semina inumidire il terreno con leggeri spruzzi di acqua. I semenzai vanno posti a germinare in luoghi riparati con temperature tra i 15 -18° C.

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Se si pratica la semina in vaso o in piena terra i semi di petunia vanno coperti con un leggero strato di terriccio universale.

Quando le piantine saranno abbastanza robuste vanno diradate a distanza di circa 15 cm l’una dall’altra o trapiantate in singoli vasi.

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Impianto o messa a dimora

Le piante di Petunia, vanno poste a dimora quando il rischio delle gelate notturne è del tutto scongiurato, tra maggio-giugno.  Le buche destinate ad accoglierle devono avere dimensioni più grandi del pane di terra e distanziate tra loro 20-25 cm. Ciascuna pianta va tolta dal suo contenitore, va ripulita dalla terra in eccesso e inserita nella buca, facendo attenzione a non danneggiare le radici; ciascuna pianta, una volta collocata nella buca, va ricoperta di terra fino all’altezza del colletto; il terreno va compresso con le mani. Infine si annaffia abbondantemente. evitando di bagnare le foglie. Dopo una settimana dalla messa a dimora si somministra un buon fertilizzante specifico per piante da fiore.

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Potatura delle petunie

Per favorire l’emissione di nuovi getti e la fioritura effettuare la cimatura della parte apicale degli steli che hanno prodotto già i fiori. In luglio o agosto, per avere favorire la rigenerazione  le petunie vanno potate di circa metà lunghezza. In questo modo, emetteranno nuovi getti e torneranno a produrre nuovi fiori a profusione. La rigenerazione dei cespugli avviene generalmente  dopo 2 settimane.

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Parassiti e malattie della Petunia

Le petunie vengono colpite dagli afidi che colonizzano i fiori in boccio e le foglie più giovani. Sono attaccate dal ragnetto rosso un acaro che rende le sue foglie di color grigio o giallastro. Anche in questo caso, è indicato l’utilizzo di prodotti ad azione insetticida.

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Cure e trattamenti

In inverno, le Petunie coltivate in vaso vanno protette dal freddo e per questo ,vanno trasferite  in apposite serre in cui è possibile ricreare le condizioni climatiche della stagione calda e temperata.

Per eliminare i parassiti è consigliabile lavare accuratamente ogni parte della pianta e utilizzare degli insetticidi specifici.

Varietà di Petunia

Esistono molte specie di Petunie,  molte delle quali sono ibride molto diffuse e coltivate per il loro aspetto imponente e la grandezza dei fiori. Ogni specie ibrida comprende a sua volta numerose varietà.

Petunia Multiflora

Comprende piante molto rigogliose, alte più di 50 cm e larghe fino a 1 metro con foglie grandi e fiori larghi circa 5 cm. Le più diffuse sono la Cherry Tart, con fiori rosa e bianchi e la Plum Crazy, dai fiori screziati e di tonalità variabile. Si coltivano in luoghi riparati anche se non temono il vento e le piogge molto forti.

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Petunia Grandiflora

Una specie ibrida simile alla Multiflora ma con fiori più grandi che raggiungono una larghezza di 10 cm. Le piante appartenenti a questo gruppo tratta di piante piuttosto delicate e che non tollerano le esposizioni a forti correnti ventose che potrebbero danneggiare i fiori e la tenera vegetazione. La varietà più diffusa è la Cascade dai fiori bianchi, azzurri, rossi e rosa.

Petunia nana compatta

Comprende un gruppo di Petunie dalle dimensioni più ridotte rispetto alle altre piante con vegetazione alta 20-25 cm. Tra le più apprezzate ad essere coltivate in piccoli vasi troviamo la Aldermann, dai fiori violetti, e la Fire Chief, dai  fiori scarlatti. sono specie dotate di dimensioni particolarmente ridotte.

Petunia pendula

Comprende piante perenni con vegetazione molto densa a portamento ricadente. Dalla primavera all’autunno, produce cascate profumate di fiori a campana dalle diverse tonalità di colore. Queste specie vengono coltivate in panieri ricadenti.

Usi

Le piante di petunia sono le regine indiscusse dell’estate, apprezzate per le tonalità vivaci dei fiori che persistono sui rametti fino a Settembre inoltrato. Vengono coltivate facilmente e senza particolari cure su balconi, terrazze, nelle aiuole fiorite dei giardini costieri, urbani, montani e in tutti i luoghi  dove c’è carenza di colore.

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Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la petunia simboleggia l’amore incontenibile.

La petunia è velenosa?

Tutte le parti che compongono la pianta, ossia stelo, radici, fiore sono tossiche sia per l’uomo che per gli animali domestici quali cani e gatti, per la presenza di tossine che attaccano il sistema nervoso e gastrointestinale.

L’ingestione può provocare diarrea, vomito, letargia, dolori addominali, problemi cardiaci e irritazioni neurologiche.

Curiosità

La Petunia è stata introdotta in Europa nel 1833.

Galleria foto delle petunie

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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