Nandina domestica


Nandina-domestica

La Nandina domestica è una pianta arbustiva perenne e sempreverde coltivate in vaso e in piena terra per la bellezza dei grappoli di bacche rosse che la ricoprono dall’autunno fino all’inverno inoltrato.

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Caratteristiche generali della Nandina domestica

La Nandina domestica, una pianta cespugliosa originaria dell’Asia. La pianta appartenente alla famiglia delle Berberidaceae, conosciuta anche come Bambù sacro, presenta portamento cespuglioso o arbustivo.

fusti eretti e ramificati sono spogli alla base e ricchi di foglie nelle parte superiore.

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Le foglie sono pinnate, ovali-lanceolate a bordi interi e terminanti con un apice appuntito. La pagina fogliare dal colore  verde verde chiaro virano al rosso bruno nei mesi invernali.

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I fiori, piccoli e poco appariscenti, sono riuniti in infiorescenze a spighe di colore bianco-crema, portate sulle estremità apicali dei rametti.

I frutti sono bacche tondeggianti che da verdi quando sono immature, in autunno virano al rosso brillante. Le bacche sono appetite dagli uccelli.

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Le bacchefrutti contengono un seme scuro e persistono sulla pianta per tutto il periodo invernale.

Fioritura

La Nandina fiorisce in primavera e spesso la fioritura si prolunga fino all’estate inoltrata.

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Coltivazione Nandina domestica

Esposizione

La Nandina domestica non richiede particolari esigenze ambientali, tollera le basse temperature, le esposizioni in pieno sole e quelle semiombrose. È molto resistente alle più diverse condizioni atmosferiche perché sopporta bene il freddo e le gelate. In caso di inverni particolarmente rigidi però occorre proteggere la pianta ricoprendo la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante.
D’estate sopporta senza problemi periodi di siccità anche prolungati, soprattutto se è a dimora da alcuni anni.

Terreno

E’ una pianta sempreverde che pur adattandosi a qualsiasi terreno, preferisce terreni soffici e ben drenati arricchiti periodicamente con concimi organici.Nei terreni troppo compatti e con ristagni idrici è facilmente soggetta al marciume delle radici.

Annaffiature

Gli esemplari adulti di Nandina domestica si accontentano dell’acqua piovana e vanno annaffiati occasionalmente solo nei periodi di forte siccità. Le piante giovani o messe a dimora da poco tempo , invece, sono più esigenti di acqua e nei periodi siccitosi richiedono regolari innaffiature che vanno eseguite però solo quando il terreno è completamente asciutto.

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Concimazione

fertilizzare periodicamente la pianta con del concime organico granulare a lento rilascio ricco in macro e microelementi. on ha particolari esigenze di concimazione però trae beneficio da una pacciamatura invernale con stallatico o compost ben maturo. Nei mesi estivi fertilizzare, una volta al mese, utilizzando un concime liquido per piante fiorite, attenendosi scrupolosamente alle dosi indicate in confezione.

Nandina domestica: coltivazione in vaso

Le diverse specie di Nandina domestica, tranne quelle di notevoli dimensioni,  si coltivano facilmente anche in vaso su balconi e terrazzi purchè il vaso abbia dimensioni adeguate allo sviluppo dell’apparato radicale e della parte epigea o chioma. Il contenitore ideale deve essere largo almeno 40 cm e profondo 50 cm. Poichè teme i ristagni idrici, è consigliabile al momento di metterla a dimora nel vaso, scegliere un substrato che favorisca il drenaggio dell’acqua: miscelare tre parti di terriccio universale e una di torba.

Rinvaso

La Nandina domestica si rinvasa in primavera, quando le radici della pianta hanno occupato tutto lo spazio disponibile e fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso. Il nuovo contenitore deve essere più largo e profondo del precedente, Va usato terriccio fresco e fertile misto a sabbia. Sul fondo del vaso vanno messi pezzi di coccio per impedire che il terreno ostruisca i fori di sgrondo dell’acqua delle annaffiature. La Nandina va interrata fino a 3-6 cm dal bordo del vaso e subito dopo va annaffiata per favorire l’attecchimento nella nuova dimora.

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Moltiplicazione Nandina domestica

La pianta si moltiplica per seme, per divisione dei polloni basali e mediante talea semilegnosa.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera utilizzando i semi a semina si utilizzano i semi raccolti in autunno. Questa tecnica viene poco utilizzata in quanto i semi non sono sempre fertili e le piante presentano caratteristiche diverse da quella originale a causa della variabilità genetica.

Propagazione per talea

La Nandina domestica può essere propagata per via vegetativa o agamica mediante talee semilegnose prelevate in primavera o in estate o talee legnose prelevate all’inizio dell’autunno.

Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate si prelevano gli apici dei rami, asportare la maggior parte delle foglie e accorciare le foglie apicali quindi interrare le talee in un terriccio umido e fresco, mantenere in luogo ombreggiato e annaffiare frequentemente.

Propagazione dei polloni basali

Si asportano i polloni che crescono ai piedi della pianta. Ogni pollone va prelevato con almeno un paio di radici ben sviluppate e impiantato al momento stesso in un terriccio sciolto ma ben drenato fino a quando non compariranno nuovi germogli.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Nandina vanno interrate nel terreno ben lavorato fino all’altezza del colletto e dopo aver compattato il terreno tutto intorno si annaffiano abbondantemente e successivamente trattate con le cure destinate agli esemplari giù cresciuti.

Abbinamenti

Le piante di Nandina domestica coltivate in pieno sole si abbinano perfettamente con varietà di Kniphofia a fiori rosso, arancio o giallo mentre quelle coltivate all’ombra parziale si possono contornare con piante di Hosta plantaginea o con Hemerocallis.

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Potatura Nandina

Si potano alla base del suolo gli steli vecchi e spogli al fine di favorire l’emissione di nuovi getti. Si recidono di netto quelli secchi.

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Parassiti e malattie della Nandina domestica

La Nandina domestica teme gli attacchi degli afidi e degli acari. Tra le malattie le fungine soffre il marciume delle radici causato da eccessivo apporto idrico.

Cure e trattamenti

In caso di inverni particolarmente rigidi però occorre proteggere la pianta ricoprendo la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante.

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Varietà o specie di Nandina

Tra le tante cultivar o specie ricordiamo quelle più apprezzate a scopo ornamentale.

Nandina Alba

Una varietà arbustiva alta circa 1,80 cm. Forma arbusti meno accestiti con steli ramificati ricoperti da foglie di colore verde chiaro ma soprattutto al minor vigore. In primavera, fiorisce formando pannocchie di piccoli fiori bianchi delicati, ai quali hanno seguito seguono di colore bianco crema bacche, meno numerose e bianco crema simili a quelle della Sinforina o Sinforicarpo. La pianta in Inghilterra è conosciuta come Nandina domestica White berry. Si coltiva al sole come in mezz’ombra-ombra, in qualsiasi terreno, purché ben drenato, fresco e fertile, e in vaso. Resiste  molto bene all’inquinamento urbano.

Nandina Moyers Red

Un  arbusto sempreverde con steli verticali che ricordano il bambù. Le foglie sono delicate, verde lucido in estate e viola rossastro in inverno. I fiori riuniti in racemi apicali di colore rosato sbocciano in primavera. In autunno maturano in bacche rosso cremisi che persistono sui rami anche in inverno. l’inverno.

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Nandina domestica Royal Princess

E’  un arbusto a crescita verticale formato da steli eretti ricoperti da fogliame bordeaux in primavera e rosso arancio in autunno. In primavera-estate, produce fiori bianco-rosati che sbocciano a grappoli alle estremità dei rami. In autunno maturano bacche rosse. E’ una cultivar che si adatta al sole e all’ombra. Resiste alla siccità e alle temperature invernali molto rigide.

Nandina domestica Umpqua warrior

Questa varietà in pieno sviluppo vegetativo può superare anche 1 2.5 metri di altezza. È un arbusto a portamento eretto con rami verticali ricoperti da foglie pinnate sempreverdi che in autunno diventano viola-rossastro.Produce lunghe pannocchie coniche di fiori bianchi a forma di stella con grandi antere gialle. In autunno maturano grappoli di bacche rosse che persistendo sui rami anche  durante l’inverno costituiscono una fonte di cibo per gli uccelli.Viene utilizzata come ornamentale anche nei parchi pubblici.  u

Nandina domestica varietà Firepower

E’ una varietà nana originaria del Giappone. Forma arbusti compatti alti circa 60 cm, con fogliame rossastro e aranciato che diventa rosso fuoco in autunno.  I fiori, piccoli e bianchi, raccolti in spighe terminali, compaiono in estate e sono seguiti da bacche rosse.  Va coltivata nel terreno fertile, drenato, non troppo asciutto. Resiste a temperatura minima di -5 °C. E’ perfetta per i giardini poco spaziosi e come bordura di vasche e angoli ombreggiati.

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Usi

Le piante di Nandina domestica vengono utilizzate in giardinaggio a scopo ornamentale per realizzare siepi di recinzione o anche come elementi isolati. I rametti con le bacche rosse sono vengono usati per vivaci decorazioni natalizie

Nandina domestica velenosa?

E’ una pianta leggermente tossica per l’uomo. E’ velenosa per i gatti e per i roditori.

Curiosità

La Nandina domestica, chiamata anche Bambù del paradiso, in alcune regioni asiatiche è considerata una pianta sacre e per tale motivo viene coltivata vicino ai templi.

Galleria foto Nandina domestica

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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Commenti: Vedi tutto

  • guido abate - - Rispondi

    Buongiorno, posseggo in giardino delle bellissime: Nandina Domestica, che fanno delle stupende bacche rosse e bianche.
    La loro altezza ora raggiunge circa due metri e vorrei capire come è meglio potarle. Va bene se le taglio drasticamente a metà?
    Ringraziando porgo cordiali saluti. Guido

    • LauraB - - Rispondi

      Ciao, la Nandina domestica di qualunque varietà ( “Alba” a bacche bianco crema, la “Moyers Red”, con bacche di un intenso cremisi e altre varietà nane, “Royal Princess” a foglioline più piccole e portamento estremamente eretto) non emette rami secondari e pertanto gli interventi di potatura (primavera) vanno limitati a rimuovere i rami spogli e vecchi di piante ben attecchite mediante tagli basali o al massimo ad un quarto dell’altezza originale, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate.

  • Paghera - - Rispondi

    Qualcuno conosce o ha visto una Nandina domestica Albina ( completamente Bianca rami e foglie) ci é nata in primavera e tuttora é alta 50 cm

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