Haberlea – Pianta della resurrezione

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 8 minuti

 

Haberlea-ferdinandi-coburgi-fiore

La Haberlea è una pianta da fiore cespitosa perfetta per la coltivazione in vaso, ideale per tappezzare il giardino roccioso, le fessure dei lastricati e le crepe dei muri.

Caratteristiche generali della Haberlea

Il genere Haberlea, comprende 2 specie di piante erbacee perenni della famiglia delle Gesneriaceae, originarie della Bulgaria, della Grecia, dove crescono all’ombra tra crepacci e lungo i pendii calcarei a un’altitudine di 600-1700 m.

Le Haberlea sono piante perenni sempreverdi, che in pieno vigore vegetativo, 2-5 anni, formano folti cespugli fogliosi verdeggianti alti 30 cm e larghi 25 cm.

Le foglie, lunghe 2 – 5 cm, hanno consistenza carnosa, forma spatolata ovata, margini seghettati o smerlati, pagina inferiore ricoperta da una folta e sottile peluria. Le foglie sono disposte a formare una grande rosetta basale a livello del terreno e, raramente hanno brevi peduncoli verdi, più o meno pelosi.

I fiori sono zigomorfi  e raggruppati da 2 a 8, in infiorescenze portate da lunghi steli che compaiono solitamente tra le ascelle fogliari. Hanno un calice verde formato dalla fusione di sepali diseguali, lanceolati e pelosi.

La corolla, a tromba o campanulata  ,bianca o viola, è composta da un labbro superiore diviso in 2 lobi e da uno inferiore a 3 lobi. All’imboccatura della gola  sono presenti macchie gialle e all’interno del tubo, non visibili all’esterno, ci sono 5 stami.

I fiori vengono impollinati da vari tipi di insetti in particolar modo dai Sirfidi ( mosche) e raramente dalle api.

I frutti sono capsule deiscenti contenenti numerosi semi.

I semi sono piccolissimi, leggerissimi quasi polverosi e molto fertili.

Fioritura

Le piante di Haberlea fioriscono in tarda primavera, solitamente da maggio fino all’inizio dell’estate se il clima è fresco.

Haberlea-rhodopensis-foglie-fiori

Coltivazione della Haberlea

Esposizione

Sono piante che crescono bene in una posizione ombreggiata. Temono il caldo e i raggi dirtti del sole. Marciscono se il clima è eccessivamente umido e le piogge abbondanti ed incessanti. Nel periodo invernale vanno in dormienza ma sopravvivono senza problemi a temperature comprese tra -15 e -9 gradi.

Terreno

Amano il terreno alcalino mescolato a terriccio di foglie,  ricco di sostanza organica, umido ma ben drenato.

Annaffiature

Le piante necessitano di pochissima acqua. Vanno irrigate solo nei periodi di prolungata siccità e facendo attenzione a non far ristagnare l’acqua al centro della rosetta di foglie. L’acqua di ristagno specialmente in inverno,  provoca la putrefazione delle foglie.

Concimazione

Si concimano all’atto dell’impianto, con una somministrazione di concime organico e poi, in autunno e in primavera, con un fertilizzante minerale completo a lento rilascio.

Haberlea in vaso

Haberlea: coltivazione in vaso

Sono piante adatte ad abbellire i balconi ombreggiati e quindi si possono anche coltivare in vaso purchè dalle dimensioni adeguate, ben drenati sul fondo e riempiti con un terriccio di foglie, torba e sabbia in parti uguali.

Rinvaso

Si effettua quando le radici escono dai fori del drenaggio. Si utilizza un vaso più grande del precedente e nuovo terriccio ricco di sostanza organica.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Haberlea si impiantano in settembre-ottobre oppure all’inizio della primavera in marzo, in qualsiasi terreno ben drenato, mescolato preferibilmente arricchito con terriccio di foglie, all’ombra. Danno ottimi risultati nelle fessure delle rocce e dei lastricati.

Moltiplicazione della Haberlea

La riproduzione delle piante avviene per seme e nuovi esemplari si ottengono molto più velocemente per via vegetativa mediante talea di foglia o divisione dei cespi.

Semina

Si effettua in primavera, in marzo-aprile. I semi vanno messi a germinare in un semenzaio freddo contenente terriccio specifico adatto alla semina. Vanno coperti con un sottile strato di terriccio misto a sabbia mantenuto umido fino alla comparsa delle piantine che, una volta cresciute e abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in piccoli vasi riempiti con un miscuglio composto d 2 parti di terreno da giardino e 1 parte di sabbia e torba ed allevate in essi in un luogo luminoso e successivamente potranno essere messe a dimora definitiva. Se la semina viene fatta in settembre le piantine di Haberlea possono essere piantate a dimora nel mese di marzo.

Riproduzione per talea

Nuove piantine di Haberlea si possono ottenere con successo come si fa con la violetta africana mediante talee di foglia.

In estate, tra giugno e luglio, si staccano dalla pianta madre alcune foglie, le più sane e vigorose, e si piantano per un terzo della loro lunghezza in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il vassoio con le talee va collocato in un luogo freddo ma ombreggiato fino a radicazione. In marzo, le talee che hanno attecchito si trapiantano in vasi da 8 cm riempiti con una composta di terriccio da giardino, torba e sabbia, in parti uguali, e a settembre si mettono poi a dimora con molta delicatezza per non danneggiare le fragili radici.

Riproduzione per divisione dei cespi

Esemplari di Haberlea giù sviluppati si possono ottenere praticando la divisione dei cespi subito dopo la fioritura.

Si estrae dal terreno il cespo che ha emesso rosette laterali e lo si divide in più parti con radici ben sviluppate.

Le piante divise si trapiantano immediatamente in buche ben drenate aventi dimensioni adeguate alla grandezze e alla lunghezza dell’apparato radicale. Dopo l’impianto si bagna il terreno per favorire l’acclimatamento delle radici.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Haberlea si impiantano in settembre-ottobre oppure all’inizio della primavera in marzo, in un luogo ombroso, in buche soffici e ben drenate di un qualsiasi tipo di terreno, mescolato a terriccio di foglie. In inverno le annaffiature vanno sospese del tutto soprattutto se le piante vengono coltivate in piena terra per evitare che l’acqua si accumuli nelle foglie.

Potatura

Le piante di Haberlea non si potano ma vanno solo ripulite dalle foglie marce e dai fiori appassiti.

Parassiti e malattie della Haberlea

Le piante di Haberlea soffrono gli attacchi delle lumache, ghiotte delle foglie e dei fiori. Le foglie marciscono se l’acqua ristagna a lungo nella rosetta di foglie.

Cure e trattamenti

Sono piante che vanno solo protette dalle lumache che possono essere tenute lontano con trappole di birra oppure spargendo sul terreno della cenere di legna. Non necessita di trattamenti fitosanitari.

Haberlea-Pianta della resurrezione

Varietà di Haberlea

Il genere comprende due specie che differiscono tra loro per dimensione e colore dei fiori.

Haberlea rhodopensis

La Haberlea rhodopensis è una pianta della famiglia delle Gesneriaceae endemica in tracia e Grecia. E’ alta 8-10 cm e larga non più di di 15-25 cm.  Ha foglie persistenti di color verde scuro anche quando in inverno va a riposo.  In primavera produce fiori a forma di tromba  di colore rosa pallido o viola scuro. Tollera abbastanza bene il freddo e sopravvive anche alle basse temperature invernali.

Haberlea ferdinandi-coburgii

La Haberlea ferdinandi-coburgii  è una pianta perenne sempreverde, originaria dei Balcani, alta fino a 15 cm e larga 15-25 cm. In pieno vigore vegetativo forma un cespuglietto composto da una rosetta di foglie obovate, con margini smerlati, spesse e di colore verde scuro. In primavera, verso maggio, su fusti lunghi produce fiori, lilla-porpora, con lobi sfrangiati, riuniti in numero di 3-4 su fusti lunghi 10-15 cm. E’ resistente al freddo e a lunghi periodi di siccità.

Usi

Entrambe le specie di Haberlea sono piante ornamentali di facile coltivazione i vaso, nei giardini rocciosi, in quelli di montagna o alpini, perfette per ricoprire le fessure dei muri e dei lastricati.

Le piante di Haberlea vengono sfruttate anche per la produzione di un siero antiage elasticizzante che riduce visibilmente le rughe del viso, del collo e décolleté.

Haberlea-rhodopensis

 

Curiosità

Il genere Haberlea è dedicato al botanico e meteorologo tedesco Karl Konstantin Haberle (1764-1832). Il nome specifico rhodopensis è riferito al luogo di maggiore diffusione ovvero ai Monti Rodopi situati al confine tra Grecia e Bulgaria.

Questa specie di pianta rustica, perenne e sempreverde è stata insignita del prestigioso premio al merito dalla Royal Horticultural Society.
La Haberlea viene comunemente chiamata “pianta di resurrezione” in quanto capace di rivegetare anche dopo lunghi periodi di siccità anche se le foglie perdono fino al 90% di acqua.

Tra i nomi comuni è incluso anche quello di “Fiore di Orfeo” nome che fa riferimento alla sopravvivenza della pianta anche in condizione estreme, proprio come Orfeo il noto personaggio della mitologia greca.

Le piante di Haberlea appartengono alla stessa famiglia della notissima Violetta africana.

Galleria foto Haberlea- Pianta della resurrezione