Garofani coltivazione

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Il garofano è una pianta erbacea coltivata a scopo ornamentale e come fiore reciso.

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Caratteristiche dei garofani

I garofani sono piante erbacee annuali o perenni appartenenti alla famiglia delle Cariofillacee, coltivati in tutte le zone temperate del nostro Pianeta.

Le piante di garofani hanno un’altezza variabile tra i 5 e i 100 cm. Dall’apparato radicale fascicolato si formano densi ciuffi composti da fusti verdi, angolosi e nodosi ricoperti da un bel fogliame verde.

Le foglie, opposte lineari o lanceolate, sono rigide e glabre e talvolta ricoperte da una pruina grigiastra.

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I fiori, solitari o riniti in gruppi, hanno il calice tubuloso e cilindrico. La corolla dei garofani varia a seconda della specie e può essere semplice o formata  da numerosi petali sfrangiati di colore bianco, rosa, giallo, arancio, rosso, scarlatto, fucsia, lilla. I garofani con il loro delicato profumo attraggono le farfalle e gli insetti impollinatori.

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I frutti sono capsule uniloculari contenenti numerosissimi semi scuri.

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Fioritura dei garofani

I garofani, a seconda della specie, fioriscono nel periodo primavera-autunno.

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Varietà di garofani

Le varietà di garofani sono tante, alcune di breve durata, altre invece annuali o biennali e altre ancora vengono coltivate come piante perenni, infatti anche se la parte aerea dissecca la pianta in primavera ricaccia nuovi steli e riprende il suo vigore vegetativo.

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Varietà di garofani

Tra le specie più diffuse ricordiamo il garofano comune, G. caryophillus, il G. barbatus noto come garofan0 dei poeti, e il G. superbus intensamente profumato.

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Coltivazione del garofano

Esposizione

I garofani amano i luoghi soleggiati riparati dai venti e il clima mite. Cresce bene anche a mezz’ombra a patto che sia in un luogo molto luminoso.  La temperatura ottimale di coltivazione
è compresa tra i 10 ed i 20 gradi, il che significa che potrebbe essere necessario spostarli dall’interno all’esterno e viceversa in alcuni periodi. Se collocate i vostri vasi sul balcone, il consiglio è quello di metterli in una zona riparata e ombreggiata: evitate il sole diretto perchè potrebbe danneggiare la pianta e provocare delle bruciature nei fiori. In inverno, invece, assicuratevi che in casa la temperatura sia ottimale.


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Terreno

Predilige terreni calcarei, compatti, ricchi di sostanza organica e ben drenati.

Annaffiature

E’ abbastanza resistente alla siccità ma va regolarmente annaffiata dopo l’impianto per favorire il radicamento iniziale, più frequentemente durante il periodo della fioritura e in estate quando il terreno tende facilmente ad asciugarsi. Gli apporti idrici vanno sospesi del tutto in inverno, stagione in cui le piante coltivate come perenni entrano in riposo vegetativo.

Concime-granulare

Concimazione

Le specie perenni vanno concimate in primavera ogni 20 giorni con concime specifico per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature oppure ogni 3 – 4 mesi con concime granulare a lento rilascio.

Garofani-coltivazione -vaso

Garofani: coltivazione in vaso

I garofani possono essere coltivati anche in vaso e fioriere. Il vaso o fioriera, in plastica o terracotta, deve essere riempito con un terriccio specifico per piante da fiore di ottima qualità misto a sabbia grossolana. In una fioriera lunga 60 cm si possono impiantare 3 piante a distanza di 20 cm l’una dall’altra. Il vaso va poi collocato in una zona luminosa ma non esposta ai raggi diretti del sole estivo per evitare le bruciature dei fiori.  In inverno, se il clima locale è molto rigido conviene spostarli all’interno.

Garofano-rinvaso

Rinvaso dei garofani

I garofani coltivati in vaso richiedono contenitori più grandi quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di scolo. Il rinvaso si effettua all’inizio della primavera utilizzando del nuovo terriccio universale, argilla espansa come materiale drenante per il fondo e ovviamente un vaso nuovo, più grande del precedente.

 

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Moltiplicazione dei garofani

I garofani si riproducono per seme, per talea e per divisione dei cespi.

garofani coltivazione

Semina dei garofani

La semina dei garofani si effettua ad inizio marzo in letto caldo, in piena terra nel mese di aprile.

I semi vanno messi nel terreno ben lavorato ad una profondità di 0,5 cm, distanti tra loro 20 cm. Il substrato va mantenuto umido con frequenti nebulizzazioni fino alla comparsa dei germogli.

Moltiplicazione per talea

Le talee dei garofani si effettuano in inverno.

Si tagliano le estremità degli steli di una pianta in buona salute, al di sotto di un nodo. Si Eliminano le foglie inferiori e poi si impiantano fino a 1/3 della loro lunghezza in un cassone contenente  sabbia grossolana mantenuta costantemente umida. Il contenitore con le talee va posto in un luogo luminoso , al riparo della luce diretta del sole.A radicazione avvenuta, dopo un mese, le nuove piantine potranno essere messe a dimora definitiva.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Nuove piante di garofani si possono ottenere separando i cespi più sviluppati. Si estraggono dal terreno e con delicatezza si dividono con le mani in parti portanti radici ben sviluppate. Ciascuna porzione va interrata subito e innaffiata abbondantemente.

Impianto o messa a dimora

Le piante di garofani o garofanini si interrano nel  terreno ben lavorato e libero da erbacce. Le buche devono essere più grandi del pane di terra; si coprono le piante fino all’altezza del colletto e poi si innaffiano per far assestare il terreno . Se intende realizzare un’aiuola fiorita la distanza tra le piante deve essere almeno di 30 cm.

Potatura

Per favorire l’emissione di nuovi fiori si eliminano gli steli appassiti e a fine inverno si eliminano invece tutte le parti secche.

 

 

Malattie e Parassiti dei garofani

I garofani temono il mal bianco causato dall’eccessiva umidità ambientale; sono sensibili alla Fusariosi una malattia fungina che nelle piante giovani provoca il marciume della parte basale e in quelle adulte invece si manifesta con l’ingiallimento e l’appassimento degli steli e delle foglie.

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Tra i parassiti animali i garofani temono i tripidi, le larve della tortrice e gli acari.

Cure dei garofani

Le varietà alte vanno sostenute con paletti o reti. Le scerbature dovranno essere praticate regolarmente per evitare l’impoverimento del terreno. I trattamenti antifungini e antiparassitari vanno effettuati solo in caso di necessità alla comparsa dei primi sintomi. utilizzando prodotti specifici, preferibilmente non nocivi per gli insetti impollinatori da effettuare al mattino presto o dopo il tramonto.

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Varietà di garofani

Le varietà di garofani sono tante, circa 300, alcune di breve durata, altre invece annuali o biennali, altre ancora perenni.

Garofani-varietà

Tra le specie più diffuse ricordiamo il garofano comune, G. caryophillus, il G. barbatus noto come garofan0 dei poeti, e il G. superbus intensamente profumato.

Garofano-Dianthus caryophyllus

Dianthus caryophyllus

Conosciuto come garofano comune e la specie più diffusa e coltivata soprattutto per i profumatissimi fiori recisi. Ha la corolla con petali lisci o seghettati, semplici o doppi, nelle più svariate tonalità di colore: crema, rosa, rosso brillante, magenta, screziati, variegati, etc. Fiorisce dalla tarda primavera all’estate. Va coltivato in vaso nelle regioni con inverni particolarmente rigidi, ponendo la pianta al riparo durante i mesi più freddi.

Dianthus barbatus

Dianthus barbatus

Il Dianthus barbatus o Garofano dei poeti, è una specie originaria della Cina. E’ una pianta perenne coltivata generalmente come biennale. Durante il periodo della fioritura produce fiori eduli e profumati con corolla composta da 5 petali rossi, rosa e viola, talvolta anche screziati . E’ adatto come pianta da bordura, facile da coltivare anche in vaso. Garofano DianthusGarofanini coltivazione.

Dianthus superbus

Dianthus superbus

Conosciuto come garofano dei prati è una specie rustica perenne che cresce spontanea nei pascoli montani. Forma un cespuglio compatto e verde, alto circa 40 cm. In tarda primavera produce fiori profumatissimi con petali sfrangiati color bianco o rosa. Va coltivato al pieno sole o a mezz’ombra nel terreno soffice e ben drenato.

Dianthus plumarius

Dianthus plumarius

Il Dianthus plumarius forma densi cespi di fusticini sottili, eretti, che portano numerose foglie allungate, argentate e finemente dentate. In primavera inoltrata produce numerosi fiori profumatissimi singoli, semplici, doppi con petali sfrangiati, bianchi, rosa, rossi, viola. Questa specie perenne è ideale per le bordure nei giardini rocciosi, in vaso su balconi e terrazzi soleggiati, o in ombra parziale. Non teme il freddo anche se nelle zone con inverni molto rigidi gli steli tendono a seccare.

Dianthus deltoides

Dianthus deltoides

Il Dianthus deltoides  ha un portamento strisciante, molto adatto per formare un tappeto, per il giardino roccioso e per crescere tra i muri. Perenne ha fiori a piccoli petali dentati color rosa carico, macchiati di rosso cremisi. Ne esiste anche una varietà a fiori bianchi ed una color cremisi. Si può coltivare in vaso per decorare terrazzi e balconi. Fiorisce in maggio/giugno.

Dianthus chinensis

Dianthus chinensis

Conosciuto come garofano cinese, il Dianthus chinensis, è originario dell’Asia. Forma piccoli ma folti cespugli alti 20-30 cm, con foglie di colore verde scuro. In estate, da luglio a settembre, produce fiori mazzetti di fiori profumati con petali sfrangiati bianchi, rossa o rossi. Questa specie anche se perenne viene coltivata come pianta annuale nei luoghi parzialmente ombreggiati in vaso o per realizzare bordure ed aiuole. e vanno dal rosso, al lilla, al bianco, al rosa. Adatto alla bordura.

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Usi

Le diverse specie di garofani vengono coltivate come piante ornamentali nei giardini o in vaso su terrazzi e balconi.

I fiori recisi vengono commercializzati ed utilizzati nelle composizioni floreali. I garofani bianchi per confezioni per le spose o indossati come ornamento nell’occhiello delle giacche.

Garofani significato dei fiori

Nel linguaggio dei fiori, i garofani simboleggiano la gratitudine e l’amore verso i propri genitori, ma possono mutare significato in base al colore.

Garofani-usi

Curiosità

Il nome scientifico Dianthus caryophyllus, deriva dal latino e significa fiore degli dei mentre il nome popolare italiano, garofalo, deriva dal nome greco della pianta, καρυόϕυλλον.

Il garofano, fin dai tempi antichi, è stato un fiore oggetto di leggende sacre e profane. Un’antica credenza sacra ritiene che i garofani bianchi siano nati dalle lacrime versate in terra dalla Vergine Maria, disperata ai piedi del Crocefisso.

Negli Stati Uniti i garofani colorati vengono regalati alle mamme nel giorno della festa della mamma mentre quelli bianchi sono sono riservati al ricordo delle mamme scomparse.

Galleria foto dei garofani

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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