Begonia maculata – Begonia a pois

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

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La Begonia maculata è una pianta sempreverde coltivata in vaso come pianta d’appartamento per la bellezza delle grandi foglie a pois simili alle ali di un angelo.

Caratteristiche generali della Begonia maculata

La Begonia maculata è una pianta della famiglia delle Begoniaceae originaria del Brasile dove cresce spontanea in tutte le zone tropicali e subtropicali raggiungendo quasi i 2 metri di altezza. Alle nostre latitudini questa splendida pianta coltivata come ornamentale da interno difficilmente supera il metro di altezza.

La begonia maculata è una pianta perenne sempreverde e come le altre varieta di begonie arbustive ha una robusta radice fascicolata e steli cilindrici lisci di colore verde pallido lunghi fino a 1 metro con un’alternanza di nodi e internodi, portanti grandi foglie di rara eleganza.

Le foglie sono lungamente picciolate con lamine carnose, asimmetriche e lisce, apici leggermente appuntiti e bordi lievemente ondulati. La lamina fogliare superiore è di colore verde scuro ma ricca di piccole macchie bianche simili a pois; quella inferiore invece è di colore rosso vivo.

I fiori sono molti piccoli e raggruppati in densi grappoli di colore bianco o rosa pallido.

Begonia maculata-fioritura

Fioritura

La Begonia maculata fiorisce dalla tarda primavera fino all’autunno, generalmente da maggio a quello di ottobre.

Coltivazione della Begonia maculata

E’ una pianta facile da coltivare: ecco come fare.

Esposizione

La begonia maculata ama l’esposizione luminosa, al riparo dei raggi diretti del sole. Predilige le   temperature comprese tra 2o° -25° C, anche se tollera bene anche quelle non inferiori ai 12° C. Se coltivata a mezz’ombra fiorisce poco. In inverno va tenuta in casa ma lontano dal calore dei termosifoni o del camino. Dalla tarda primavera fino a settembre può essere tenuta  all’aperto in un luogo luminoso ma non al pieno sole.

Terreno

E’ una pianta che ama il terreno sciolto, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Il substrato ideale è un miscuglio di una parte di terra di foglie, due parti di torba e una parte di sabbia. Per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso è consigliabile mettere sul fondo del vaso argilla espansa, pomice o altro materiale grossolano.

Annaffiature

E’ una pianta che predilige il terreno costantemente umido ma non fradicio e va annaffiata regolarmente una volta a settimana fino all’autunno, poi sporadicamente in inverno. In estate, per assicurare un’adeguata umidità ambientale si consiglia di nebulizzare le foglie acqua non calcarea e a temperatura ambiente.  Cosi facendo la pianta non soffrirà il caldo eccessivo dei mesi estivi.

Concimazione

La Begonia maculata per crescere e produrre fiori a profusione necessita di un terreno ricco di nutrienti per tutto il ciclo vegetativo quindi da marzo ad ottobre va concimata con un fertilizzante liquido per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni. Durante il riposo vegetativo, da novembre a febbraio, è sufficiente una sola concimazione azotata. Se le concimazioni non sono adeguate, la pianta produce foglie più piccole e una minore quantità di fiori.

Rinvaso

Il rinvaso va fatto in primavera, ogni due anni. Il nuovo vaso, preferibilmente in terracotta,  deve essere di poco più grande del precedente, in quanto la Begonia maculata è una pianta che ama avere le radici in spazi ristretti. Sul fondo del vaso va posto uno strato di materiale drenante coperto poi da terriccio specifico mescolato con una quantità di perlite.

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Begonia maculata-foglie

Moltiplicazione della Begonia maculata

Nuovi esemplari si possono ottenere facilmente per talea di fusto o di foglia.

Propagazione per talea

Generalmente, per ottenere nuove piante, si ricorre al prelievo di talee di fusto in quanto esse radicano con grande facilità.

Si prelevano talee apicali tagliando rametti sani e vigorosi portanti almeno due nodi. Si eliminano le foglie all’altezza dell’ultimo nodo e poi si mettono a radicare le talee in un terriccio sciolto composto da torba e sabbia in parti uguali mantenuto appena umido. Successivamente, a radicazione avvenuta, le nuove piante vanno trasferite in vasi singoli e trattate come la pianta originale.

Le talee possono essere messe a radicare anche in acqua e dopo circa un mese dalla comparsa delle prime radici potranno essere trasferite in vasi singoli, con molta delicatezza.

Propagazione per foglia

Come tutte le begonie anche questa splendida varietà può essere riprodotta per talea fogliare. E’ sufficiente staccare dalla pianta una foglia intera e metterla in un miscuglio di sabbia e torba mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli.

Potatura

Vanno recisi i grappoli di fiori appassiti per far sì che la pianta sviluppi quelle nuovi.  In primavera o in estate per dare armonia di forma alla chioma si possono accorciare  gli steli più lunghi e disordinati tagliandoli a circa metà della loro lunghezza, appena sopra la gemma. Vanno estirpati completamente i rami morti preferibilmente nel mese di marzo.

Parassiti e malattie della Begonia maculata

La Begonia maculata come le altre varietà è una pianta che soffre:

  • il marciume radicale causato dai ristagni idrici;
  • l’oidio, una malattia fungina che insorge per l’eccessiva umidità ambientale e che si manifesta con delle macchie bianche sulla pagina superiore delle foglie;
  • la mosca della begonia un parassita animale che scava  le foglie fino a provocarne  la morte.
    gli acari  e gli afidi che danneggiano foglie e fiori:
  • la cocciniglia cotonosa che solitamente forma minuscoli depositi appiccicosi e biancastri sugli steli e nelle ascelle fogliari.  biancastri batuffoli di cotone ed è appiccicosa. Anche in questo caso, se il problema è circoscritto, puoi toglierla manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcool, se più esteso e persistente usa un antiparassitario specifico.

Begonia -rami

Cure e trattamenti

La Begonia maculata non richiede particolari cure: bisogna solo evitare i rinvasi ravvicinati, fare attenzione a non sottoporla a correnti d’aria fredda, per contrastare l’insorgenza del marciume delle radici basta evitare i ristagni idrici nel sottovaso.

Infine per avere una pianta sempre al top della sua bellezza si consiglia di osservare periodicamente il comportamento delle foglie: se ingialliscono e cadono vuol dire che la temperatura dell’ambiente è troppo umido o freddo e quindi va spostata in un luogo più caldo; se le foglie si piegano verso il basso, diventano mollicce e cadono, il problema si risolve diradando le irrigazioni.

I fusti più lunghi vanno legati con un filo di plastica morbida a tutori interrati nel pane di terra della pianta.

Le cocciniglie possono essere asportate con un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcool. Se le infestazioni sono estese e persistenti vanno combattute con un antiparassitario specifico a base di piretro naturale.

Begonia maculata-Pianta perenne

Usi

La Begonia maculata viene coltivata esclusivamente come pianta ornamentale d’appartamento nei comuni vasi e anche nei panieri sospesi. È amata per le sue prolungate fioriture e per le sue lunghe foglie verdi punteggiate da pallini bianchi e rosso. Inoltre è considerata la pianta perfetta per dare un tocco di eleganza al bagno.

Linguaggio dei fiori e delle piante

La begonia simboleggia la gratitudine e l’ospitalità. Nei paesi sudamericani, invece, è il simbolo della prosperità e della ricchezza.

Tossicità

La Begonia maculata è tossica per ingestione  per cani e  gatti.

Curiosità

Il nome generico della Begonia è dedicato a Michel Bégon, il governatore di Saint Domingue, vissuto nel XVII secolo.

La Begonia maculata è stata scoperta in Brasile nel 1982 da Giuseppe Raddi, un botanico fiorentino considerato il padre dell’ecologia italiana.

In Italia viene la Begonia maculata viene comunemente chiamata: pianta a pois e begonia di bambù.

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