Begonia corallina – Begonia tamaya


Begonia corallina


La begonia corallina o tamaya è una pianta ornamentale d’appartamento apprezzata per le sue copiose infiorescenze pendule e il fogliame grande e decorativo.


Caratteristiche generali della Begonia tamaya o corallina

La Begonia corallina o tamaya o corallina di Lucerna è una pianta erbacea ornamentale della famiglia delle Begoniacee Originaria della foresta tropicale del Brasile.

Si tratta di una pianta dalla crescita veloce che tende a formare in pieno sviluppo vegetativo un arbusto alto circa 1 metro. I rametti sono cilindrici, con nodi e internodi intervallati a uguale distanza e molto simili a quelli del Bambù. I fusti della pianta, succulenti, sottili e flessibili se giovani, lignificati dopo 2/3 anni. Essi hanno portamento eretto se sorretti da tutori o ricadente   verso il basso, se lasciati liberi.


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Le foglie sono picciolate; hanno forma ellittica con apice appuntito, margine dentellato e pagina di colore verde scuro con varie macule di colore bianco-argenteo.Esse sono carnose, lunghe dai 15 ai 30 centimetri e in estate si colorano di rosso sulla pagina inferiore.

Begonia corallina-fiori

I fiori, riuniti in infiorescenze pendule sono di colore rosa corallo ( da cui il nome scientifico di Begonia corallina e il secondo nome comune di “Corallina di Lucerna”. Le infiorescenze appaiono dal secondo anno di vita (su rami dell’anno precedente).

Fioritura

La Begonia corallina produce fiori a profusione dalla primavera all’autunno inoltrato, praticamente quasi tutto l’anno.

Begonia-corallina-Begonia tamaya

Coltivazione della Begonia tamaya – Begonia corallina

Esposizione

La begonia corallina ama i luoghi molto luminosi, ma lontano dai raggi diretti del sole. Se coltivata  a mezz’ombra fiorisce poco. Le temperature ambientali ottimali  vanno dai 20 ai 26° C ma resiste anche alla temperatura minima di 10-12 gradi. in inverno va tenuta in casa ima lontano da fonti di calore mentre dalla tarda primavera fino a settembre va portata all’aperto in un luogo luminoso ma al pieno sole.

Terreno

E’ una pianta che ama il terreno sciolto, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Il substrato ideale è un miscuglio di una parte di terra di foglie, due parti di torba e una parte di sabbia.


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Annaffiature

E’ una pianta che predilige il terreno costantemente umido ma non fradicio e va annaffiata regolarmente una volta a settimana fino all’autunno, poi sporadicamente in inverno.

Concimazione

La Begonia corallina necessita di un terreno ricco di nutrienti per tutto il ciclo vegetativo quindi sa  marzo ad ottobre va concimata con un fertilizzante liquido per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni. Da novembre a febbraio, una concimazione è sufficiente se la pianta viene tenuta in un ambiente riscaldato. Se le concimazioni non sono adeguate, la pianta produce foglie più piccole e una minore quantità di fiori.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso della begonia si effettua in primavera, ogni due o tre anni se la pianta è ben sviluppata almeno una volta se si tratta di un piccolo esemplare giovane. Se le radici fuoriescono dai fori di drenaggio delle acque delle annaffiature il rinvaso in questo caso va fatto anche ogni anno.

Il contenitore deve essere di poco più grande del precedente (diametro di almeno 16 cm) e riempito con terriccio universale fresco o con substrato composto da 2 parti di torba, 1 parte di terra  e 1 di sabbia. Sul fondo del vaso va posto uno strato di materiale drenante.

Begonia -moltiplicazione

Moltiplicazione della Begonia corallina

Questa splendida pianta ornamentale che regala copiose fioriture per quasi tutto l’arco dell’anno può essere facilmente propagata per via vegetativa o agamica mediante talea di foglia, di fusto e di radice.

Generalmente, per ottenere nuove piante, si ricorre al prelievo di talee di fusto in quanto esse radicano con grande facilità.

Le talee prelevate dai rami più lunghi e sani si mettono a radicare in un terriccio sciolto composto da torba e sabbia in parti uguali. Successivamente, a radicazione avvenuta, le nuove piante vanno trasferite in vasi singoli e trattate come la pianta originale.

Le talee possono essere messe a radicare anche in acqua e dopo circa un mese dalla comparsa delle prime radici trasferite in vasi singoli, con molta delicatezza.

Potatura

La Begonia corallina va potata al fine di favorire la formazione di nuovi fusti e e fioriture più abbondanti e prolungate. Vanno recisi i rami secchi e accorciati quelli più lunghi, utilizzando forbici ben affilate e disinfettate per evitare infezioni fungine. Le porzioni recise sane e vigorose possono essere utilizzate per ottenere nuove piante.

Parassiti e malattie della Begonia Tamaya – Begonia corallina

Queste piante sono abbastanza vigorose e difficilmente vengono attaccate da parassiti.

Tra le malattie fungine è invece molto sensibile:

  • al marciume delle radici una patologia che si propaga velocemente anche ai rami causandone il rammollimento e quindi la morte della pianta;
  • alla muffa grigia, che rovina gli steli, le foglie e i fiori con le sue sintomatiche macchie:
  • al mal bianco che si manifesta in ambienti molto umidi con depositi biancastri farinosi sulle foglie che se colpite arrestano lo sviluppo, si accartocciano, ingialliscono e cadono.

Cure e trattamenti

La Begonia corallina come le altre varietà dello stesso genere è di facile coltivazione ma poichè ha foglie molto delicate che tendono a staccarsi al minimo urto va collocata in una zona dove  non viene disturbata e al riparo anche delle correnti d’aria.

Per contrastare il marciume delle radici basta evitare i ristagni idrici nel sottovaso e fare attenzione alle annaffiature. Per evitare l’insorgenza dell’oidio o mal bianco invece basta evitare di bagnare le foglie o nebulizzarle quando il tasso di umidità ambientale è molto alto.

Infine per controllare lo stato di salute della Begonia corallina si consiglia di osservare periodicamente il comportamento delle foglie.

Se ingialliscono, le punte seccano e poi cadono vuol dire che l’ambiente di coltivazione  è troppo umido o freddo.

Se le foglie si piegano verso il basso, diventano mollicce e cadono,  il problema si risolve facilmente praticando più annaffiature sempre in maniera moderata.

I fusti più lunghi vanno legati con un filo di plastica morbida a tutori interrati nel pane di terra della pianta.

Begonia corallina-fiori bianchi

Varietà

Esistono numerosissimi ibridi di begonia corallina e quella più apprezzata è la:

Begonia fragrans

Una varietà che differisce solo per i fiori penduli di colore bianco come la neve.

Usi

La begonia corallina è una pianta ornamentale coltivata come pianta d’appartamento e anche all’aperto sui balconi e terrazzi se il clima locale è adatta alle sue esigenze. Nei panieri sospesi viene coltivata come ricadente.

Begonia-tuberhybrida

Linguaggio dei fiori

La begonia è il simbolo della gratitudine e dell’ospitalità.

La begonia corallina è velenosa?

La pianta è elencata dal U.S. Food and Drug Administration come una specie velenosa.

La linfa di questa pianta è tossica soprattutto per cani e gatti che può irritare la pelle per contatto e le mucose per ingestione.

Begonia -rami

Curiosità

La Begonia corallina appartiene al genere Begonia nome coniato da Charles Plumier, botanica e adottato da Linneo nel 1753, per onorare Michel Bégon, botanico e naturalista.

Viene comunemente chiamata Begonia a canna o a bambù in riferimento alla forma dei suoi fusti che ricordano una canna di bambù con nodi e internodi.

Un altro nome comune molto usato è Corallina di Lucerna.

Galleria foto Begonie

LauraB

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