Albero del drago – Dracena draco


Dracena draco-Albero del frago


La Dracaena draco o Albero del drago è una pianta esotica dal portamento elegante facile da coltivare in vaso e in piena terra.


Caratteristiche  generali della Dracena draco – Albero del drago

L’albero del drago o sangue di drago (Drakaina = femmina del drago) è una pianta monocotiledone originaria delle isole Canarie appartenente alla famiglia delle agavacee.

Albero del drago

L’Albero del Drago, nome scientifico Dracaena draco, è una pianta subtropicale appartenente alla famiglia delle Agavaceae, originaria delle isole Canarie dove sono presenti allo stato endemico oltre 3000 esemplari e, per tale motivo, questa pianta è il simbolo ufficiale di Tenerife. Dalle isole la dracena draco si è diffusa in molte altre zone caratterizzate da un clima subtropicale.


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Albero del drago-ramiNel nostro paese questa splendida pianta viene coltivata all’aperto nelle regioni con clima invernale mite e in vaso anche come pianta d’appartamento perchè a bassa manutenzione e di lento accrescimento infatti impiega più di 10 anni per allungarsi di 1 metro. Solitamente l’albero del drago cresce sino a 12-15 metri di altezza, in natura molti esemplari superano i 20 metri.

L’albero del drago già sviluppato e riproduttivo si presenta con un solo tronco cilindrico ricoperto da una spessa corteccia di colore grigiastra solcata da numerose incisione orizzontali. La parte ramificata dell’albero ha un aspetto di grande ombrello e presenta vari ciuffi di foglie. L’esemplare giovane, prima della fioritura, ha invece un  solo tronco ed è privo di ramificazioni.

Albero del drago-tronco

Le foglie, lunghe 60 cm, hanno forma lanceolata con margini interi e lisci ed apice appuntito e per il loro aspetto ricordano quelle della Yucca. Sono disposte sui rami a formare dense rosette coriacee di colore verde-azzurrognolo.

Albero del drago

I fiori sono di colore bianco -verdastro e riuniti in racemi (infiorescenze simili a pannocchie) sulle estremità dei rami.

Albero del drago-frutti

I frutti che compiono sui rami in seguito alla fioritura, sono grappoli di bacche tondeggianti e carnose di colore arancione, grandi all’incirca 1,5 cm.

Albero del drago

Fioritura

L’Albero del drago o Dracena draco ha un ciclo riproduttivo che richiede moltissimo tempo e generalmente non fiorisce prima dei 30 anni di vita.

Albero del drago-coltvazione

Coltivazione della Dracaena draco – Albero del drago

Esposizione

Questa bellissima pianta esotica come le altre piante succulente necessita di una esposizione al pieno sole o al massimo semiombreggiata. Ama i luoghi caldi con temperatura intorno ai 26° C. Se coltivata al disotto dei 5° C, la pianta soffre fino a morire pertanto è consigliabile ripararla dentro casa durante i mesi freddi se allevata in vaso.

Terreno

Predilige il terreno fertile, ricco di sostanze organiche e ben drenato composto da 4 parti di lapillo o pozzolana; 3 parti di terriccio di foglie o torba; 2 parti di sabbia grossolana di fiume o ghiaia; 6 grammi di farina d’ossa per litro di composta.

Annaffiature

L’albero del drago non necessita di molta acqua. Le annaffiature vanno praticate una volta al mese dalla primavera all’autunno, più ravvicinate ed abbondanti durante il periodo estivo e supportate anche da frequenti nebulizzazioni fogliari. In inverno, le annaffiature vanno ridotte al minimo indispensabile in modo da mantenere il terreno appena umido.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo, da marzo ad ottobre, somministrare una volta al mese un concime liquido specifico per piante verdi, ricco in azoto (N) e potassio (K) macroelementi indispensabili per la buona crescita dell’albero del drago, ovviamente diluito nell’acqua delle irrigazioni e secondo le dosi riportate sulla confezione del produttore. In alternativa si può distribuire ai piedi del tronco del concime granulare a lenta cessione, ogni 2-3 mesi.

Albero del drago: coltivazione in vaso

Questa pianta ornamentale come l’Eragrostis ed altre piante succulente cresce lentamente e pertanto può essere coltivata in vaso sui balconi e anche in casa. Il contenitore, preferibilmente in terracotta, deve avere dimensioni adeguate alla grandezza dell’apparato radicale e riempito con una composta di torba e pomice mantenuta sempre umida da marzo ad ottobre. La concimazione deve avvenire settimanalmente in primavera-estate attraverso l’uso di un concime liquido fornito con l’acqua dell’innaffiatura e in dose inferiore di quella consigliata sulla confezione.

Rinvaso

Il rinvaso, vista la lenta crescita dell’albero del drago, solitamente viene fatto dopo 2-3 anni nel periodo primaverile. Va anticipato solo se le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature.  La concimazione deve avvenire settimanalmente in primavera-estate attraverso l’uso di un concime liquido fornito con l’acqua dell’innaffiatura dividendo per tre la dose consigliata sulla confezione.

Moltiplicazione Albero del drago -Dracena draco

La pianta si riproduce per seme e per via agamica o vegetativa per talea apicale.

Moltiplicazione per seme

Se i semi sono freschi, appena raccolti si interrano subito senza alcun trattamento.

Se invece sono secchi allora vanno messi in ammollo in acqua tiepida per due o tre giorni in un luogo a temperatura costante di 25°C, cambiando l’acqua ogni giorno.

La semina, dei semi  fertili dell’albero del drago, si effettua su un substrato drenante (torba/ perlite).

Dopo la semina, si mette il semenzaio o vaso in un luogo caldo e si il terreno almeno una volta al giorno fino a quando compariranno i germogli.

Si lasciano irrobustire le giovani piantine e poi si trasferiscono in vasi singoli fino al momento della messa a dimora definitiva.

Propagazione per talea

La propagazione per talea apicale si effettua in primavera prelevando dalla pianta madre una talea di lunghezza non inferiore ai 10 cm dalla quale verranno rimosse tutte le foglie vecchie, secche o danneggiate.

Si tratta l’estremità recisa con polvere o ormone radicante per favorire l’emissione della radice.

Si interra la talea in un vaso contenente terriccio a base di torba e sabbia in parti uguali.

Si copre la talea e il vaso con della plastica trasparente.

Il vaso va poi posto in un luogo luminoso, riparato dal sole diretto e a una temperatura  compresa tra i 20°C e i 24°C.

Nelle ore più calde si rimuove il film per evitare che la condensa possa essere veicolo di infezioni fungine e si rimette non appena la temperatura inizia a diminuire.

Si nebulizza il terriccio per mantenerlo leggermente umido, se è necessario.

Alla comparsa delle prime foglioline dell’albero del drago, la plastica potrà essere eliminata definitivamente e la nuova pianta dovrà essere trapiantata in un vaso più grande.

Albero del drago-impianto

Impianto o messa a dimora

Nelle regioni a clima mite può essere coltivata sia in piena terra che in vaso per impreziosire aiuole fiorite. Si interra in una buca ben lavorata e ben drenata più grande del pane di terra che avvolge la radice dell’albero del drago. Si colmano gli spazi vuoti fino all’altezza del colletto con l’aggiunta di altro terreno che dopo La Dracaena draco teme i ristagni di umidità, per cui è bene piantare in terreno che facilita lo sgrondo dell’acqua.

Potatura

La  Dracena draco non si pota ma vanno eliminate le foglie secche o danneggiate per evitare che diffondano malattie parassitarie a tutte le altre parti della pianta. Talvolta si interviene per ridurre la chioma se lo spazio dove è collocata la pianta è insufficiente. Il periodo migliore per potare di 1/3 i rami dell’anno dell’anno precedente è durante il riposo o dopo la fioritura.

Parassiti e malattie Albero del drago – Dracena draco

La Dracena draco come tante altre piante ornamentali è sensibile all’attacco:

  • delle cocciniglie che si annidano sotto le pagini inferiori delle foglie e si manifestano con vistose macchie brune;
  • degli afidi neri che rovinano anche i fiori ancora in boccio;
  • degli acari come il ragnetto rosso che tesse sottili ragnatele tra le foglie.

Cure e trattamenti

Negli esemplari giovani le cocciniglie possono essere rimosse manualmente strofinando le foglie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Nel caso di estese infestazioni parassitarie che interessano piante molto sviluppate sono utili invece trattamenti con prodotti specifici a largo spettro.

Dracena-draco-Albero del drago

Usi

L’albero del drago è una pianta piuttosto resistente alla siccità e per questo motivo viene largamente impiegata in zone dove altre specie non riuscirebbero a sopravvivere. Dal punto di vista ornamentale la Dracaena draco è molto apprezzata e viene coltivata nei parchi pubblici, nei giardini privati per il suo portamento elegante e insolito.

La resina liquida, chiamata sangue di drago per il suo colore, nei paesi nativi viene anche impiegata nei bagni di purificazione, nei bagni d’amore (magia amatoria), nella preparazione degli inchiostri magici impiegati per siglare patti e legamenti.

La resina di Dracaena draco veniva inoltre usata come per colorare marmi, vetrate colorate, pietre pregiate e il legno usato per costruire i famosi violini Stradivari.

Usi medicinali

Il sangue di drago viene utilizzato anche nella medicina popolare come cicatrizzante, antiasmatico e disinfettante. In particolare veniva usata per la cura delle ulcere gastriche e intestinali e per il trattamento delle ferite.

La soluzione liquida di questa resina, ancora oggi, è ampiamente impiegata nella medicina di pronto intervento. In America Latina, la soluzione idroalcolica di Sangue di Drago viene venduta nelle farmacie e nei negozi di medicina olistica.

Curiosità

Gli esemplari più antichi dell’Albero del drago sono ritenuti fossili viventi in quanto millenari. sono ritenuti millenari. Il più antico Albero del Drago vivente, si trova nella zona nord-occidentale di Tenerife, a Icod de los Vinos.

Il nome della genere deriva dal termine greco antico drakaina, che nella mitologia identifica la femmina del drago.  Il nome comune deriva invece dal colore rossastro della resina che la pianta secerne quanto le vengono inferti tagli. Il colore della resina è dovuto ad una semplice reazione di ossidazione con l’ossigeno dell’aria.

Galleria foto Albero del Drago-Dracena draco

LauraB

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