Papaccelle in agrodolce
Le papaccelle sono particolari tipi di peperoni corti e polposi riconosciuti come prodotti agroalimentari tipici della Campania soprattutto delle zone del Napoletano dove vengono chiamate semplicemente Pupacchielle.
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Preparazione delle papaccelle fritte in agrodolce
- Acquistate delle papaccelle rosse e sode oppure utilizzate quelle coltivate in vaso o nel vostro orto. Per prima cosa mettete sul piano dal lavoro tutti gli ingredienti: papaccelle, pinoli, zucchero aceto, olio extravergine e il sale. Fate rinvenire l’uva passa in un po’ di acqua tiepida.

Photo by Pexels – Pixabay - Lavate le papaccelle in acqua fredda. Asciugatele con un canovaccio pulito. Eliminate il picciolo, tagliatele a metà e poi togliete i semi ed eventuali filamenti bianchi. Tagliate le papaccelle a fette non troppo sottili, circa mezzo cm. Versate l’olio in una padella con fondo antiaderente, mettetela sul fuoco a fiamma moderata.

photo by Antonio Gravante – shutterstock Leggi anche Papaccelle imbottite - Aggiungete le fette di papaccelle, i pinoli e salatele con il sale fino. Mescolate con un cucchiaio di legno. Fatele friggere fino a quando saranno cotte. Le papaccelle dovranno cuocere ma non diventare mollicce. Il tempo di cottura circa 15 -20 minuti, va controllato perché dipende dalla loro carnosità. Mescolate di tanto in tanto.

Photo by Dbateman – Pixabay - A cottura ultimata, aggiungete un po’ di aceto bianco o rosso e fatelo evaporare. Spegnete il fuoco, aggiungete lo zucchero semolato e l’uva sultanina ammollata e strizzata. Mescolate delicatamente e lasciate riposare. Controllate che l’agrodolce sia equilibrato.

Photo by Jokue-photography – shutterstock - A questo punto togliete le papaccelle dalla padella e adagiatele su un piatto da portata o su un vassoio. Servite in tavola come contorno a salsicce, carne di maiale, al baccalà all’insalata o fritto o come sfizioso antipasto semplicemente su fette di pane tostato, anche casereccio.

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Consigli
Volendo potete utilizzare anche le papaccelle sott’aceto e procedere poi allo stesso modo ovviamente senza aggiungere aceto. A cottura ultimata potete arricchire le papaccelle con olive nere di Gaeta o quelle verdi.
Per renderle più saporite, vi consigliamo di preparare il vostro piatto il giorno prima. In più potete sostituire l’aceto di vino con l’aceto di mele.
Cosa abbinare

Il nome di questo gustoso ortaggio presente sulla nostra tavola, fresco o conservato, deriva dal latino volgare: pipiricella, paparicella, paparcella papaccella.
Come il classico peperone, la Pupacchiella o Papaccella, appartiene alla famiglia delle Solanacee. Le piante di poco più piccole di quelle dei peperoni si possono coltivare nell’orto e facilmente anche in vaso e raccolte in piena maturazione da luglio ad ottobre.
La Papaccella ha un sapore dolce ed è molto versatile in cucina: può essere abbinata con insalata, frittata oppure per accompagnare la carne di maiale, gli arrosti di carne o di pesce e il baccalà all’insalata.
E’ possibile rendere la papaccella un piatto unico e completo rendendola imbottita di pane, olive verdi e nere, capperi e acciughe, fritte o cotte al forno, le papaccelle ripiene.
Le papaccelle sott’aceto o le papaccelle sott’olio da gustare da Natale in poi nella tipica e tradizionale insalata di rinforzo della tavola della vigilia.
Papaccelle in agrodolce: foto e immagini