Violacciocca – Cheiranto

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La violaciocca – conosciuta anche come cheiranto o matthiola incana – è una pianta perenne ornamentale che tutti possono coltivare senza problemi. Impariamo a conoscere nel dettaglio e scopriamo come trattarla per farla crescere al meglio.

Violaciocca
Photo by Etienne-F59 – Pixabay

La violaciocca (detta anche Matthiola incana o cheiranto) è una pianta ornamentale perenne particolarmente adatta per abbellire aiuole e angoli semi ombrosi del giardino. Scopriamo quindi le sue caratteristiche e impariamo a coltivarla senza commettere errori.

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali della violacciocca

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La violaciocca è spesso chiamata anche Matthiola incana oppure cheiranto e rappresenta una pianta che è facile trovare nei giardini europei.

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Questa pianta ha steli lunghi circa 60 cm con foglie lanceolate di colore verde scuro. Queste foglie appaiono raggruppate in dei ciuffetti e sono super decorative rendendo così la pianta elegante.

Gli steli terminano con spighe fiorite molto belle dal punto di vista estetico e apprezzate anche per via della loro profumazione delicata.

I fiori, semplici o doppi, sono delle spighe profumatissime di colore rosso, giallo, viola, bianco e arancione. La fioritura è molto abbondante nei mesi di marzo e giugno.

Coltivazione

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La pianta è molto semplice da coltivare e rappresenta una soluzione perfetta per chi sta cercando una pianta ornamentale che possa rendere bellissime le aiole e le bordure nel giardino.

I fiori della violaciocca spesso vengono recisi e messi in vaso da tenere in casa per abbellire e decorare ogni stanza.

Esposizione

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La violaciocca predilige i luoghi luminosi e riparati dal vento. Suggeriamo allora di coltivare la pianta in zone soleggiate dove possa ricevere parecchie ore di luce ogni giorno.

Si tratta di una pianta che teme il freddo e le gelate notturne, ma sopporta al meglio la salsedine dimostrandosi così una specie che si può coltivare senza problemi nelle zone costiere.

Terreno

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

I terreni leggeri, umidi, ben drenati e ricchi di sostanza organica sono quelli preferiti dalla violaciocca.

Irrigazioni

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La violaciocca si accontenta dell’acqua piovana ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile annaffiare regolarmente.

La pianta giovane va annaffiata con una certa regolarità ma quando diventa adulta le annaffiature vanno fatte in maniera meno costante anche per evitare i ristagni idrici.

Potatura

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

Per far rifiorire le violacciocche è bene cimare gli steli vecchi che portano i fiori appassiti ed eliminare eventuale fogliame ingiallito.

Concimazione

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In primavera è necessario somministrare concime a lento rilascio adatto per le piante in fiore circa una volta ogni 20 giorni. Grazie a questo accorgimento la pianta riuscirà a crescere al meglio e soprattutto regalerà delle fioriture abbondanti e prolungate.

Rinvaso

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La violaciocca spesso si coltiva in piena terra e dunque il rinvaso è una pratica non necessaria. Nel caso si decida di allevare la pianta in vaso, invece, è opportuno avere cura di cambiare il contenitore scegliendone uno più grande quando si nota che il precedente sta diventando piccolo impedendo la crescita della violaciocca.

Malattie e parassiti

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Photo 阿橋 HQ – Wikimedia Commons

Le violaciocche temono l’attacco degli afidi e delle cocciniglie. Suggeriamo quindi di utilizzare dei rimedi naturali come il piretro per riuscire ad eliminare queste due problematiche senza danneggiare le piante.

Nel caso di presenza di melata sulle foglie, consigliamo di usare del sapone molle per pulirle.

Queste piante spesso devono anche fare i conti con i marciumi radicali e proprio per questo motivo è opportuno prevenire la formazione di ristagni idrici cercando di migliorare il drenaggio del substrato.

Moltiplicazione

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Photo by Wikimedia Commons

Si propaga spontaneamente per semina oppure si moltiplica per cespi: vediamo i dettagli di propagazione.

Moltiplicazione per semina

La moltiplicazione per semina in semenzaio si effettua a febbraio e direttamente a dimora in primavera. Si tratta di un metodo di propagazione che richiede pazienza per dare i risultati sperati ma comunque nel momento in cui i semi germinano si capirà che vale la pena aspettare.

Il terreno ideale dove seminare la violaciocca dovrebbe essere ricco di sostanze organiche e anche ben drenato in modo da evitare la formazione di ristagni idrici.

Prima di procedere, vi suggeriamo comunque di dare un’occhiata alla nostra guida alla semina per evitare di commettere errori.

Moltiplicazione per cespi

La moltiplicazione per divisione dei cespi è molto semplice e veloce, infatti consente di avere nuove piantine di violaciocca in tempi più brevi rispetto alla semina. Per ottenere risultati ottimali infatti basta prelevare un cespo che cresce ai piedi della pianta madre e poi piantarlo nel terreno avendo cura di irrigare di frequente.

Per ulteriori informazioni, suggeriamo di fare riferimento al nostro articolo sulla divisione dei cespi come metodo di riproduzione delle piante.

Violacciocca: foto e immagini

In questo articolo abbiamo imparato a conoscere la violaciocca e dunque ora possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.