Viola del pensiero coltivazione

Ermelinda Gallo
  • Autore - Laurea in Giurisprudenza

Uno dei fiori più belli dell’immaginario collettivo, un vero capolavoro della natura: scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla viola del pensiero, altrimenti detta pansè. Un fiore delicato ed estremamente ornamentale, capiamo come prendercene cura dalla semina al rinvaso, e proteggerlo da infestanti e malattie.

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Viola del pensiero

La viola del pensiero anche conosciuta col nome di pansè, è una piantina erbacea semi-perenne che, con  i suoi con fiori coloratissimi, abbellisce il nostro giardino, le aiuole, i balconi e i davanzali di casa.

Appartiene alla famiglia delle Violaceae, originaria delle zone tropicali, dell’America centro settentrionale; tuttavia è molto diffusa anche in Europa ed è coltivata come annuale o biennale in ogni regione.

La pianta raggiunge un’altezza media di 20 centimetri; è provvista di un’ampia trama di radici sottilissime, del diametro poco più grande di un capello. Ha foglioline dalla  forma ovata-lanceolata di un caratteristico colore verde carico.

E i suoi meravigliosi piccoli fiori? Hanno la corolla dialipetala, ossia composta da 5 petali di cui uno speronato che circondano 5 stami e un ovario tricarpellare.  I petali più alti hanno colori diversi di solito; le sfumature che si trovano a seconda delle specie sono le più varie. I fiori, poi, presentano il centro scuro generalmente di colore nero.

I semi  della viola del pensiero sono piccolissimi, duri e scuri: ricordano quelli altrettanto minuti del papavero.

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Viola del pensiero

Fioritura ed esposizione della viola del pensiero

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Viola del pensiero

Questo fiore colorato e allegro fiorisce in vari periodi dell’anno: a seconda della tipologia potrete vedersi colorare la vostra pianta di viole dall’inverno all’autunno. Di solito la prima avviene in inverno, la seconda a 4/5 mesi di distanza.

L’esposizione da dare alla pianta dipende dal periodo di coltivazione. Se si procede in autunno, vi suggeriamo di preferire luoghi luminosi e soleggiati, in modo che ne giovino anche i colori dei petali.

Invece, per le piantine a fioritura primaverile, meglio optare per luoghi protetti da un po’ di ombra, specie durante le ore più calde. Tutta questa attenzione per la corretta esposizione alla luce solare ha ripercussioni sulla salute e l’aspetto della pianta.

Fatelo se volete evitare che i raggi solari diretti brucino foglie e fiori.

Se avete dei vasetti di viola del pensiero potrete collocarli nella stanza o sul balcone meglio esposto a seconda delle stagioni. Le viole del pensiero non temono particolarmente il gelo e il caldo, ma guai a posizionarle in zone della casa troppo ventilate.

Come coltivare la viola del pensiero: concime, acqua &Co.

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Viola del pensiero

Pensate che abbia bisogno di un terreno particolare per svilupparsi al meglio? In realtà la viola del pensiero si adatta bene a diverse tipologie di terriccio. Potrebbe andare bene anche un classico universale misto a un po’ di sabbia.

Si tratta di una pianta che ha bisogno di essere innaffiata con regolarità: in genere, si provvede ogni 10 giorni circa nelle stagioni più fredde. In questo periodo si deve avere cura di aspettare che il terreno si asciughi prima di annaffiare nuovamente.

Quando si parla di piante da fiore si può sempre pensare a un fertilizzante o un concime specifici per enfatizzarne i colori e la bellezza. Per stimolare la fioritura, mensilmente si può somministrare alla pianta del concime liquido specifico per piante da fiore. E’ un’operazione molto semplice: basta versare un tappo dosatore a seconda della quantità di acqua nel vostro innaffiatoio.

Le miscele migliori prevedono la presenza in parti uguali di potassio e fosforo: questi elementi contribuiscono a donare un aspetto più sano e rigoglioso alla pianta e colori più intensi ai petali.

Moltiplicare e piantare le viole del pensiero: come fare

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Viola del pensiero

La moltiplicazione della viola del pensiero può avvenire per seme e per talea. Si consiglia di procedere per talee durante i mesi caldi estivi: con l’aiuto di un paio di forbici ben affilate e disinfettate, andranno prelevati dei germoglietti laterali.

Dovrete sistemarli in una cassetta contenente terriccio misto ad un’uguale quantità di sabbia: il composto andrà mantenuto sempre umido fino a radicazione delle talee. Sistemate questo contenitore in una zona sufficientemente all’ombra, fino a che non spunteranno le prime foglioline.

Sfruttate questa tecnica per ottenere delle piantine in tutto e per tutto identiche alla pianta madre.

Se invece intendete piantare i semi di viola del pensiero ecco come procedere: vi occorrerà un semenzaio contenente del terriccio leggero. Ok quello universale miscelato con torba e sabbia in parti uguali.

I semi andranno sparpagliati su un substrato misto e poi ricoperti con un leggero strato di sabbia. Il semenzaio va avvolto con un telo di plastica trasparente e collocato in un luogo buio. Importante: assicuratevi che la temperatura non subisca sbalzi: l’ideale sarebbe assicurare alla pianta una temperatura media costante inferiore ai 20° C.

Questo almeno fino a quando l’esemplare non comincerà a germogliare. Le piantine si lasciano irrobustire prima di essere messe a dimora definitiva.

Trapiantare le viole del pensiero: procedere così

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Viola del pensiero

Una volta raggiunte le dimensioni giuste, sarà possibile effettuare il trapianto in piena terra o in vaso: attendete che le piantine abbiano 2-3 foglie. Il trapianto va effettuato a pochi cm di profondità, in buche distanti tra loro circa di 10-15 cm per assicurare lo spazio giusto alla rete di radici.

Cresceranno senza aggrovigliarsi fra loro e le piante saranno più rigogliose e ricche di fiori.

Volete realizzare un’aiuola bouquet o un angolo fiorito in giardino? Assieme alle viole, potrete sistemare fresie, narcisi, tulipani e giacinti.

Viola del pensiero: coltivazione in vaso

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Viola del pensiero

La nostra pansè o viola del pensiero è facile da coltivare sia in vaso che in fioriere sospese: necessita di terreno fertile , umido ma mai zuppo.

Va tenuta al sole e annaffiata regolarmente, ma con moderazione: è una pianta che soffre i ristagni idrici, responsabili di marcescenza radicale. In inverno, poi, va protetta dal freddo: potrebbe essere opportuno spostare i vasi in luoghi meno freddi di casa.

Volete rinvasare? Ecco un po’ di utili suggerimenti:

  • il rinvaso va effettuato alla fine dell’inverno: utilizzate un contenitore più grande del precedente, pieno di terreno soffice, leggero e ben drenato, mixato alla sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua;
  • la viola del pensiero va rimossa dal suo contenitore con delicatezza. Scavate una buca larga e profonda il doppio del pane di terra che avvolge le radici; quando procedete attenzione a non danneggiare queste ultime;
  • compattare e uniformare il terreno fino al colletto della pianta;
  • bagnare il terreno con moderazione. Si consiglia di utilizzare dei contenitori di terracotta che permettono il passaggio dell’aria.

Parassiti e malattie della Viola del pensiero

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Viola del pensiero

Le viole del pensiero temono gli attacchi della mosca bianca e degli afidi. I germogli più teneri e le foglie sono spesso attaccati dalle lumache, dannose per molte coltivazioni e fiori.

Abbiamo già detto di fare attenzione ai ristagni d’acqua: fra le malattie fungine poi si annoverano anche l’oidio o mal bianco se il clima è troppo umido.

Si consiglia di eliminare via via le foglie appassite per evitare che possano essere veicolo di malattie fungine. I trattamenti con i prodotti specifici vanno effettuati solo in caso di estrema necessità e di danni riscontrabili sulla pianta.

Ottimi antiparassitari di origine naturale sono quello all’aglio e quello all’ortica.

Curiosità sulla viola del pensiero

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Viola del pensiero

Forse non tutti sanno che i fiori della viola del pensiero vengono impiegati per le loro proprietà fitoterapiche nella cura di varie affezioni della pelle: dall’acne alla dermatite atopica, dalla crosta lattea fino ad arrivare alla psoriasi.

Se ne fa largo uso anche in cosmesi, con creme e impacchi rinfrescanti dall’ottimo profumo di fiori.

Le viole sono commestibili e possono essere utilizzate sia per abbellire i piatti che come ingredienti. Non è raro ormai vederle nei piatti dei grandi chef stellati, nelle insalate, oltre ad essere da tanto utilizzate in pasticceria per aromatizzare creme e dolci.

Ci sono anche numerosi liquori ottenuti dalla distillazione di questi fiori così colorati: la viola del pensiero si usa anche per tanti cocktail e long drink.

E’ una pianta molto amata dagli innamorati: nel linguaggio dei fiori simboleggia un amore tenero e innocente. Lo dice il nome stesso, è un invito a pensare alla persona amata che dona questo splendido fiore.

La viola del pensiero è una pianta popolarissima anche perché citata da Shakespeare nell’Amleto, oltre a comparire in un celebre passaggio nel lungometraggio Disney Alice nel Paese delle Meraviglie.

Viola del pensiero coltivazione: foto e immagini

Che bella pianta ornamentale! Con i nostri consigli sarà più facile prendersene cura e avere delle fioriture coloratissime: le immagini più belle di viola del pensiero nella nostra galleria.