Segale – Secale cereale


Segale-secale cereale

La segale comune è una graminacea resistente al freddo coltivata a scopo alimentare in pieno campo nelle zone caratterizzate da un clima freddo.

Segale-cereale


Caratteristiche generali della Segale – Secale cereale

La segale, nome scientifico Secale cereale, è una pianta erbacea della famiglia delle Poaceae o Graminaceae, originaria dell’Asia minore, largamente diffusa e coltivata nei paesi caratterizzati da un clima freddo come Canada, America settentrionale, Giappone ed Europa del nord. In italia la segale viene coltivata nelle regioni caratterizzate da un clima invernale rigido e freddo come Piemonte, Lombardia e Trentino.

La segale, come le altre varietà di cereali è formato da una apparato radicale di tipo fascicolato che dà origine a culmi alti da 1,5 metri a 2 metri con vari internodi. I culmi sono cilindrici di colore verde flessibili soprattutto nella parte apicale in corrispondenza delle spighette.

Segale-foglie

Le foglie di colore verde brillante sono strette, hanno forma lanceolata con lamina corta terminante con un apice appuntito, margini interi e taglienti. Le foglie sono inserite sul caule mediante una ligula dentata.

Segale-spiga

Le spighe, allungate e pendule, sono formate a loro volta da spighette contenenti due cariossidi lunghe e sottili, con glumette esterne che terminano in lunghe reste rigide e aculeate. Le cariossidi sono nude e di colore bianco, grigio, verde, bruno o nerastra a seconda della varietà, dell’epoca di semina, autunnale estiva o primaverile .

Segale-coltivazione

Coltivazione della Segale

  • Esposizione: è una graminacea che ama le esposizioni alle basse temperature e pertanto viene coltivata nelle zone caratterizzate da un clima freddo ed asciutto.
  • Terreno: si sviluppa nei magri, acidi, sciolti e sabbiosi come le brughiere, le langhe e anche le zone di montagna. Il terreno destinato alla coltivazione della segale non necessita di lavorazioni profonde e pertanto, è sufficiente una lavorazione superficiale. In alcuni casi la semina può essere fatta addirittura su un suolo duro.
  • Irrigazione: si accontenta delle acque piovane in quanto trattasi di un cereale che si sviluppa nel periodo autunno-inverno.
  • Concimazione: la segale è una pianta che non richiede particolari apporti nutritivi in quanto è in grado di sfruttare al meglio anche la scarsa fertilità del suolo ma, in situazioni estreme ed avverse come la mancanza quasi totale di potassio, si può essere intervenire con un un concime specifico per soddisfare le esigenze di questa pianta potassofila. La concimazione azotata invece, va fatta solo dopo aver analizzato la natura del terreno e e tenendo dell’allettamento dell coltura. In genere l’apporto di concime azotato (N) è limitato a  20-40 Kg/ha.

Moltiplicazione della Segale

La pianta si riproduce per seme.

La semina, fatta solitamente a file strette, viene effettuata con una quantità di seme leggermente superiore al frumento a causa dello scarso potere di accestimento della segale e, in generale, occorrono circa 160-180 kg/ha  di semi di ottima qualità.

I semi vengono distribuiti in anticipo rispetto al frumento stesso,  in autunno, dopo la raccolta della patata, tra la fine di agosto e la fine di ottobre, a seconda della latitudine e dell’altitudine.

Mietitura e raccolta della Segale

La mietitura di solito viene fatta prima della sgranatura delle spighe per evitare che i chicchi vangano dispersi nel terreno.

Segale-raccolta

Raccolta

I tempi della raccolta della segale variano in relazione alla sua destinazione: in aprile se impiegata come foraggera e comunque non oltre la spigatura. La raccolta ritardata ne compromette il valore nutritivo e le caratteristiche organolettiche.

Se questo cereale, come il frumento e l’orzo, è destinato al consumo alimentare come segale da granella la raccolta va fatta prima della sgranatura delle spighe o circa 5-7 giorni prima della maturazione completa.

Segale-coltivazione

Mietitura

La mietitura si effettua a mietitura come già detto, prima della sgranatura delle spighe per evitare che i chicchi vangano dispersi nel terreno e preferibilmente nelle mattinate fresche. I culmi falciati vanno lasciati seccare sul campo per un paio di giorni. Successivamente, si legano in piccoli covoni, si accatastano in campo per il  tempo necessario al completamento del processo di maturazione, due settimane circa. Le produzioni  di granella di segale variano a seconda degli ambienti: negli ambienti difficili si raccolgono da 1,5 a 2,5 t/ha di granella.

Segale-mietitura

Rotazione e avvicendamento

La segale, nelle rotazioni delle colture, può essere coltivata anche in un prato o terreno destinato al frumento e può essere avvicendata o consociata in un prato polifita ( coltivazione insieme di piante della stessa specie) a leguminose o ad altre colture sarchiate in quanto sopporta molto bene il ristoppio. Inoltre, in montagna, molto spesso, la coltura della segale è alternata con quella della patata.

Parassiti e malattie della Segale

La segale, anche se è una pianta rustica molto resistente alle avversità, è comunque suscettibile agli attacchi di alcuni parassiti animali e di alcune malattie fungine.

Il vero nemico della segale è la Claviceps purpurea o Segale cornuta un fungo si sviluppa all’interno dell’ovario dei fiori e che a maturazione forma una particolare struttura detta sclerozio capace di vita autonoma per lungo tempo anche al di fuori della cellula ospite. Lo sclerozio della segale cornuta ha un corpo duro, allungato, di colore nero-violaceo ed è ricco di sostanze alcaloidi tossiche pericolose per l’uomo se supera l’1 per mille nella massa. Il limite di tolleranza di sclerozi presente nella granella di segale è definito per legge. La segale cornuta si manifesta a carico anche di altri cereali soprattutto quando il tempo è umido e se l’impollinazione viene posticipata dal freddo. A maturazione gli sclerozi possono cadere e sopravvivere nel terreno oppure essere raccolti con la granella.

Cure e trattamenti

La segale anche se ha lenta capacità di accestimento non teme le erbe infestanti, la cui crescita può essere ostacolata anticipando l’epoca di semina, aumentando la densità di semina  oppure effettuando eventuale una strigliatura del terreno. Si ricorda anche che la segale è una pianta allopatica e quindi inibisce la germinazione dei semi delle erbacce grazie agli essudati che fuoriescono dalle sue radici.

Segale-nera

Varietà

Esistono due varietà di segale:  la segale estiva e la segale invernale. La segale estiva viene coltivata nelle regioni montuose esposte alle gelate tardive, viene seminata in autunno tra Settembre e Ottobre e raccolta in primavera. La segale invernale invernale viene invece coltivata in tutte le aree dell’Europa centrale e per la produzione di raccolti  più abbondanti e di migliore qualità.

Le migliori qualità di segale sono le specie poliploidi ovvero delle piante il cui corredo cromosomico ha subito una mutazione del numero di cromosomi. La segale più produttiva e che resiste maggiormente alle varie avversità infatti è quella ottenuta da razze autotetraploidi (2n x 2n). Le nuove specie hanno maggiore resistenza, fecondazione più tardiva e minore suscettibilità a fungo parassita Claviceps purpurea o Segale cornuta.

Segale-usi

Utilizzo

Dalla segale macinata si ottiene un’ottima farina povera di glutine ma ricca di ferro, fosforo e vitamina B, utilizzata solitamente mescolata con farina di frumento per la preparazione di dolci al miele e per produrre il pane di segale: La granella è utilizzata come mangime nel nutrimento degli animali e anche per produrre alcool, birra, liquori e distillati. La segale, nei paesi dell’Est Europeo, dove questa è una coltivazione primaria, è la materia prima per eccellenza della produzione di Vodka: In Germania settentrionali viene impiegata per ottenere Kornbrand o Korn, in America per la produzione del whisky e in Russia i chicchi servono per fare la birra. In molti paesi, inoltre, la segale viene anche utilizzata per l’imbottitura di cuscini mentre la paglia come copertura per i tetti delle case e per intrecciare sedie, borse e cappelli.

Curiosità

Ogni anno, nel Mondo, sopratutto nei paesi in cui le condizioni climatiche sono avverse a qualsiasi altro tipo di cereale, si coltivano circa 10 milioni di ettari di terreno a segale, con una produzione di oltre 20 milioni di tonnellate. In Italia, a causa dello spopolamento delle zone montane, la segale ha subito un sensibile calo e viene è coltivata su appena 6000 ettari di terreno.

Questo cereale che si adatta alla coltivazione estrema ha nomi diversi: siegle in francese: rye in inglese: roggen in Germania e centano in Spagna.

 Galleria foto Segale

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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