Le città italiane stanno per cambiare volto: il piano contro il caldo estremo
Gli impegni della Camera per creare città sostenibili riguardano diversi aspetti della gestione climatica: dalla pianificazione urbanistica alla riqualificazione degli edifici pubblici, dalla diffusione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile all’aumento della permeabilità dei suoli. Ecco tutto quello che c’è sul tavolo per proteggere le città dal caldo estremo e migliorare la qualità della vita dei residenti.
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Nella seduta del 30 luglio scorso, la Camera ha approvato diversi indirizzi per prevenire e mitigare gli effetti dell’aumento delle temperature sulla salute, con particolare attenzione alle aree urbane. Le approvazioni arrivano dopo le diverse ondate di calore che hanno investito l’Europa in questa rovente estate 2026, e riguardano:
- l’integrazione della qualità microclimatica nella pianificazione urbanistica,
- l’aumento della permeabilità dei suoli,
- la diffusione dei sistemi di drenaggio urbano sostenibile,
- la riqualificazione degli edifici pubblici per proteggerli dalle temperature estreme.
Città sostenibili

Le mozioni di cui sopra hanno come obiettivo principale quello di gettare le basi per città più sostenibili. Una delle novità più interessanti riguarda l’integrazione della qualità microclimatica e della mitigazione delle isole di calore nella pianificazione urbanistica, nella rigenerazione urbana e nella progettazione degli spazi pubblici, che impegna il Governo a promuovere sistemi di monitoraggio climatico e strumenti per la mappatura delle principali vulnerabilità, così come gli obiettivi di qualità microclimatica. Questi favoriscono la diffusione di infrastrutture verdi e blu basate sulla natura e interventi volti a migliorare il comfort termico e la resilienza climatica delle città. A questo proposito, molto importante è l’indirizzo volto ad adottare iniziative normative per raggiungere il consumo di suolo zero entro il 2030.
Altro tema caldo è la permeabilità dei suoli: il Governo si impegna a realizzare interventi di depavimentazione, incrementare il verde urbano e la diffusione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile con l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico, mitigare le isole di calore e migliorare la resilienza dei territori. Ancora, merita una menzione il progetto delle città spugna, con cui il Governo intende promuovere sistemi urbani di accumulo e assorbimento dei picchi di precipitazione per aumentare la capacità dell’ambiente urbano di trattenere e gestire le acque meteoriche, riducendo al contempo anche gli effetti delle precipitazioni intense.
Gli impegni del Governo per le città italiane

La Camera ha approvato l’impegno per l’attuazione del Piano nazionale di ripristino della natura, che tra le altre cose intende definire, insieme agli enti locali, le linee guida e i cronoprogrammi per la rigenerazione ecologica delle aree urbane. In particolare, il Governo sosterrà gli enti locali per la realizzazione e la messa in rete delle isole del fresco, spazi climatizzati o naturalmente mitigati accessibili alle persone più vulnerabili durante le ondate di calore. Iniziative simili sono già in atto in alcune città, ma l’intenzione è renderle strutturali e integrate a livello nazionale.
Infine, una parte significativa degli impegni del Governo riguarda la casa: la riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sembra avere la priorità, ma non ci si dimentica dell’edilizia standard, per cui si intende elaborare un piano Edilizia 4.0, fondato su un sistema di norme e agevolazioni per accompagnare la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano, sia pubblico che privato. Infine, le mozioni mirano anche a tutelare i lavoratori esposti alle temperature elevate, con una disciplina nazionale organica sul rischio da calore che superi la frammentazione delle ordinanze regionali. L’estate ha spinto al limite la resilienza delle città, e interventi di questo tipo sono necessari per la sopravvivenza: non resta che attendere la loro realizzazione.