Sanguisorba – Salvastrella officinalis

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Sanguisorba

La Sanguisorba, conosciuta come Salvastrella,  è una pianta erbacea aromatica benefica coltivata anche come ornamentale nei giardini e in vaso perla bellezza e la persistenza delle sue infiorescenze rosso brunastre.

Caratteristiche generali della Sanguisorba

La Sanguisorba è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosaceae, originaria del Nord Europa, Nord America e Asia settentrionale, diffusa allo stato spontaneo anche in tutte le zone umide e fertili fino a 2.200 metri di altitudine di molte regioni dell’Italia centro-settentrionale.

La Sanguisorba è una pianta composta da una robusta radice rizomatosa sotterranea e da una parte aerea cespugliosa costituita da fusti eretti alti fino a 1 metro ricoperti da un fogliame molto decorativo.

Sanguisorba-foglie

Le foglie sono imparipennate e composte da 5-9 foglioline ovali o allungate di colore verde, con margine leggermente dentellato.

Sanguisorba-impllinazione

I fiori sono riuniti in infiorescenze a spighe portate all’apice dei fusti. Sono fiori minuscoli, privi di petali, ermafroditi, di colore rosso bruno. Vengono visitati da molti insetti ma l’impollinazione avviene soprattutto grazie alle api attratte dal loro dolce nettare.

Sanguisorba-fiori

Fioritura

La Sanguisorba fiorisce in estate, da Luglio a Settembre, talvolta fino alla fine di Ottobre.

Sanguisorba-officinalis

Coltivazione della Sanguisorba

Esposizione

Ama il sole ma cresce bene anche a mezz’ombra purchè al riparo dei forti venti. Sopporta bene le alte temperature estive fino a 40° C se  sopravvive senza problemi anche nelle zone in cui cade il gelo e le temperature rigide dell’inverno sono di -10°C.

Terreno

Cresce bene e produce un’abbondante fioritura nel terreno fertile, ricco di sostanze organiche e ben drenato.

Annaffiature

La pianta coltivata in piena terra va irrigata saltuariamente per tutto il periodo vegetativo, da aprile a ottobre. Se coltivata in vaso invece va irrigata con maggiore frequenza ma senza inzuppare il terreno.

Concimazione

Va concimata almeno una volta al mese, da marzo fino a novembre, con un fertilizzante specifico per piante verdi fiorite, in forma liquida o granulare a lenta cessione oppure arricchito con gusci di uova frantumati,

Sanguisorba: coltivazione in vaso

E’ una pianta che si coltiva facilmente in vaso su balconi e terrazzi esposti al sole o all’ombra parziale.

Rinvaso

Va rinvasata in primavera quando le radici secondarie del rizoma fuoriescono dai fori dell’acqua di sgrondo delle annaffiature.

Potatura

Vanno recisi man mano i fiori secchi, a meno che non si desideri raccoglierne i semi e, in autunno, si pota drasticamente la parte aerea per favorire il ricaccio di quella nuova nella primavera seguente.

Moltiplicazione della Sanguisorba

Può essere riprodotta per seme o per divisione dei rizomi.

Semina

La semina si effettua in primavera, da marzo ad aprile in un substrato umido e sciolto. Il semenzaio va posto in un luogo freddo fino alla germinazione dei semi. Quando le piantine nate da seme sono abbastanza cresciute e facili da maneggiare si ripicchettano in piccoli vasi  fino al momento della messa dimora definitiva.

Propagazione per divisione dei cespi

Nuove piante di Sanguisorba identiche a quella originale si ottengono facilmente dividendo i cespi forti e vigorosi  nel periodo primaverile poco prima della ripresa vegetativa della pianta. Le porzioni divise vanno ripiantate immediatamente in buche ben lavorate e drenate sul fondo con sabbia.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Sanguisorba vanno impiantate in primavera nel terreno  ben drenato, soleggiato o a mezz’ombra, in buche adeguate alle dimensioni del pane di terra, distanti tra loro 60 cm.

Abbinamenti

Le piante di Sanguisorba possono essere coltivate come elementi singoli p accostate a graminacee ornamentali, a Gerani, Eupatorium, Crocosmia e Salvia.

Raccolta e conservazione

Le foglie della Sanguisorba officinalis possono essere raccolte al momento e utilizzate fresche per insaporire le insalate e altre pietanze oppure possono essere essiccate in luogo ombroso e ventilato e poi usate durante tutto l’anno per la preparazione di infusi digestivi.

Parassiti e malattie della Sanguisorba

La Sanguisorba è una pianta molto rustica ma molto appettita dalle lumache e dalle limacce attratte soprattutto dalle foglie più tenere. Tra le malattie fungine soffre solo il marciume delle radici che insorge quando il terreno di coltivazione è saturo di acqua.

Cure e trattamenti

Le piante di Sanguisorba vanno irrigate con maggiore frequenza nel primo anno di vita. Ne k primo anno della messa a dimora quando il cespuglio non è ancora ben strutturato è consigliabile fornirgli un sostegno per evitare che i rami più pesanti si pieghino verso il suolo. Non necessita di trattamenti fitosanitari, il marciume va prevenuto assicurando alle piante un terreno ben drenato, privo si ristagni idrici e le lumache tenute lontano con trappole o cospargendo intorno al colletto della cenere di legna.

Varietà di Sanguisorba

Sanguisorba albiflora

La Sanguisorba albiflora è una pianta originaria del Giappone alta circa 60 cm. E’ una perenne cespugliosa con steli flessuosi e bellissime  foglie pinnate blu-verdi. In estate produce pannocchie piumose simili a scovolini composte da tantissimi minuscoli fiori bianchi. Cresce bene nel terreno anche mediamente fertile, argilloso, ben drenato, umido in pieno sole o mezzombra. L’epiteto specifico albiflora è composto dai termini latini albus (bianco) e flos(fiore): con fiori bianchi.

Sanguisorba-albiflora

Sanguisorba canadensis

La Sanguisorba canadensis è una pianta originaria del Nord America alta 1,5 m. Ha foglie imparipennate composte da foglioline oblunghe, verde chiaro. I fiori, bianchi, riuniti in spighe lunghe 15 cm, sbocciano in estate e vengono impollinati dalle api.

Sanguisorba-hakusanensis

Sanguisorba hakusanensis

La Sanguisorba hakusanensis è una pianta originaria del Giappone e della Corea, alta 1-1,2 m. distanza tra le piante 60-70 cm. Ha e foglie imparipennate, composte da foglioline di colore verde chiaro sulla pagina superiore e verde bluastro su quella inferiore. Da giugno ad agosto produce vistose infiorescenze a spighe di fiori rosa, con stami particolarmente lunghi.

Sanguisorba tenuifolia

La Sanguisorba tenuifolia è una pianta perenne decidua originaria della Cina, alta 1,2 m. Ha portamento cespuglioso eretto e steli con foglie di colore verde scuro. Da giugno a luglio produce infiorescenze composte da piccoli fiori rosati. Ama il terreno umido al sole o a mezz’ombra ed è resistente al freddo. Si moltiplica facilmente per divisione dei cespi.

Salvastrella-Pimpinella

 

Usi in giardinaggio

Le specie di Sanguisorba sono piante ornamentali adatte per le bordure soleggiate o parzialmente ombreggiate nei giardini di ghiaia, nei giardini rocciosi e nelle bordure. I fiori recisi ed essiccati vengono utilizzati come ornamentali anche nelle composizioni floreali.

Usi in cucina

Le foglie e i fiori della sanguisorba officinalis  sono commestibili e per il loro sapore  simile a quello del cetriolo e possono essere consumate sia cotte sia crude. sono commestibili e si possono usare in cucina in numerose ricette; per insaporire insalate, minestre, verdure cotte e formaggi molli.

Usi in medicina

Nella medicina popolare fitoterapica le radici e le foglie di alcune specie di Sanguisorba vengono utilizzate contro i disturbi gastrointestinali, la parodontite e soprattutto per prevenire le emorragie.

Curiosità

Il nome del genere, Sanguisorba, deriva dal latino sanguis, sangue, e sorbeo, assorbire, ed è riferito alle proprietà antiemorragiche esplicate dalla pianta.

La Sanguisorba officinalis è conosciuta comunemente come Salvastrella, Pimpinella, Meloncello.

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