Peperoncini dalla pianta alla dispensa: fai così per conservarli senza perdere la loro piccantezza
Chi coltiva il peperoncino può crearsi una scorta per tutto l’anno se impara a raccoglierlo al momento giusto, ad essiccarlo correttamente e a conservarlo correttamente. Scopriamo allora tutto per non rovinare il peperoncino e mantenerlo super piccante anche in dispensa.
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Coltivare una pianta di peperoncino in giardino o sul balcone regala enormi soddisfazioni a chi ama il cibo piccante, ma è importante imparare a raccoglierlo al momento giusto e a conservarlo correttamente per fare in modo di averlo sempre disponibile in dispensa. Spesso si pensa che basti staccarli e metterli in un vasetto, ma un errore in questa fase rischia di far marcire il peperoncino rendendolo non commestibile. Impariamo allora tutto quello che c’è da sapere per non sbagliare nulla dal momento del raccolto a quello della conservazione, senza dimenticare ovviamente il passaggio dell’essicazione che è uno dei più importanti quando si parla di peperoncino.
Quando raccoglierlo

Per capire quando raccogliere il peperoncino ci si deve fidare del proprio occhio perché non è mai un’ottima idea quello di seguire un calendario fisso. In base al tipo specifico di peperoncino che si sta coltivando e alle temperature che ci sono state in estate, infatti, il periodo di raccolta cambia andando da agosto (o addirittura luglio) fino ad ottobre.
Per capire il momento giusto, allora, basta osservare la buccia che deve apparire lucida, di un rosso uniforme e ancora non raggrinzita. Se li si coglie quando sono ancora verdi si riduce la piccantezza, mentre attendere troppo rischia di portarli a marcire ancora mentre sono sulla pianta. Il consiglio è quello di usare sempre forbici disinfettate precedentemente perché raccogliendoli a mano si rischia di danneggiarli. Inoltre, è bene mettere dei guanti e non sfregarsi gli occhi dopo averli toccati.
Consigli per essiccarlo correttamente

Dopo averlo raccolto, il peperoncino va trattato con attenzione per non rovinarlo dato che, se non si toglie l’umidità, si rischia di vedere nel giro di pochi crescere della muffa. Se scegliamo il metodo tradizionale, possiamo infilare i frutti con ago e filo creando delle collane da appendere in uno spazio ventilato. Il segreto? Evitare il sole diretto che rischierebbe di far bruciare tutti i frutti.
Se il balcone è sempre esposto al sole o se le giornate sono piovose, il modo migliore consiste nell’usare un essiccatore o il forno. In quest’ultimo caso, è necessario impostare 50°C o addirittura 45°C lasciando lo sportello leggermente socchiuso e controllando dopo qualche ora la situazione fino a quando non appariranno secchi.
Conservalo così e durerà tantissimo

Una volta privi di umidità, i peperoncini si possono tenere interi oppure frullarli per ridurli in una finissima polvere. Chi sceglie di macinarli, deve sempre ricordare che si tratta di un’operazione da fare all’aperto o vicino a una finestra aperta perché in uno spazio chiuso non ventilato è facile ritrovarsi con occhi che bruciano e naso che cola.
Dopo averlo sistemato, il peperoncino si deve mettere in contenitori ma cosa scegliere? Suggeriamo di optare sempre per barattoli di vetro con chiusura ermetica che lo manterranno piccante come appena colto dalla pianta.
Se volete imparare come coltivare il peperoncino in casa, potete fare affidamento sulla nostra guida completa.
Peperoncini dalla pianta alla dispensa: foto e immagini
Ora che abbiamo capito quando raccogliere e come far durare a lungo il peperoncino, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.