Le 5 piante velenose più comuni nei giardini italiani

Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche

Le piante velenose in Italia sono numerose ed è bene saperle riconoscere per evitare problemi di qualunque tipo. Scopriamo allora quali sono le specie più pericolose a cui è bene fare attenzione.

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Riconoscere le piante velenose presenti in Italia è molto importante perché si tratta dell’unico modo possibile per evitare problemi di salute più o meno gravi, considerando che, a spasso con i piccoli, è meglio tenerli lontano da queste piante e fiori che vi andremo a presentare. Potrebbe bastare anche un piccolo gesto, come sfiorarle con le dita e poi mettere le stesse in bocca, per accusare i primi dolori.

Si tratta di piante molto belle e dei fiori dall’aspetto incredibile ma che nascondono un veleno potente e addirittura mortale. Ecco allora l’importanza di sapere esattamente quali sono le specie da evitare per non subire problemi di salute anche parecchio gravi.

Perchè le piante possono essere velenose

Prima di passare in rassegna la top 5 delle piante più velenose che si possono trovare nei giardini italiani, occorre conoscere la motivazione.

In Natura, secondo le più moderne classificazioni, circa un pianta su cento può essere identificata come velenosa. Il motivo è da ascriversi al fatto che al loro interno sono presenti una serie di sostanze tossiche, con i seguenti elementi:

  • alcaloidi
  • glucosidi
  • saponine
  • resinoidi
  • ossalati
  • complessi fotosensibilizzanti e minerali.

La sostanza tossica può trovarsi in modo uniforme oppure concentrarsi in una zona specifica nelle piante velenose. Generalmente il grado di tossicità è più elevato quando la pianta è matura.

Le 5 piante velenose più frequenti in Italia

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Le piante velenose che si possono trovare in Italia sono numerose. Vediamo quindi quali sono le specie a cui è bene fare maggiore attenzione. Non vogliamo spaventarvi, ma mettervi in guardia, perchè a volte, come dice un vecchio proverbio, è meglio guardare e non toccare.

1. Oleandro

OLEANDRO
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L’oleandro è un arbusto sempreverde ritenuta una delle piante più velenose in assoluto. Questa specie è presente anche in tantissimi giardini a causa dei suoi fiori che sbocciano in estate. In generale, la pianta è velenosa per l’uomo e anche per ogni specie di animale. Ingerire questa pianta significa provocare disturbi al sistema nervoso, ma anche problemi gastrici e tachicardia.  Un’assunzione di dosi elevate provoca l’avvelenamento fatale.

2. Ginestra

Spartium junceum

La ginestra comune è un arbusto molto diffuso anche nei giardini. Fiorisce generalmente in tarda primavera, fra maggio e giugno. Questa pianta è tossica e causa problemi anche molto seri. L’intossicazione avviene per ingestione e i sintomi più tipici sono: vomito, nausea, ipotensione, delirio e agitazione.

3. Belladonna

Atropa- belladonna-pianta velenosa

La Belladonna è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente nelle zone montane. Questa presenta delle bacche che non devono essere scambiate con frutti commestibili dal momento che si tratta di bacche molto velenose.

I primi sintomi di avvelenamento compaiono dopo circa 10 minuti e sono: perdita di controllo psicomotorio, disordini mentali e allucinazioni. Successivamente iniziano effetti più gravi come tachicardia, problemi alla vista, ipertermia, insufficienza polmonare e stati di incoscienza. Nei casi gravi si arriva anche alla morte.

4. Cicuta Maggiore

Cicuta

La Cicuta Maggiore è una specie erbacea che si può trovare in tutta Italia. Questa pianta assomiglia al prezzemolo ma è bene non confonderla per evitare problemi di problemi anche molto seri. Si tratta infatti di una pianta velenosa che può provocare anche la morte in caso di ingestione. La sua pericolosità è legata alla presenza di alcaloidi come la coniina che agisce causando una paralisi ascendente.

5. Mughetto

Mughetto
Photo by zanna-76 – Pixabay

Il Mughetto è una pianta molto apprezzata per via del suo aspetto elegante e del suo profumo straordinario. Questa specie è però velenosa in tutte le sue parte escluso il rizoma. La pianta contiene glicosidi cardioattivi che provocano problemi di cuore e possono causare anche la morte.

Consigli da seguire

Oggi è molto più semplice riconoscere le piante. Con i mezzi tecnologici di cui disponiamo, basta fare una foto nitida alla pianta in questione e mettendola in Internet abbiamo in pochi secondi la risposta su quale tipo di pianta o fiore si tratti.

Ma siccome la prudenza non è mai troppa, è meglio affidarsi ai consigli di un esperto prima di toccare e/o recidere il fiore, pensando di fare una cosa gradita.

Piante velenose: foto e immagini