Passiflora coltivazione

Passiflora- fiore

La Passiflora conosciuta come fiore della passione è una pianta arbustiva rampicante coltivata a scopo ornamentale in vaso e nei giardini.

Passiflora

Caratteristiche generali della Passiflora

La Passiflora è una pianta sempreverde originaria del centro e sud America, appartenente alla famiglia delle Passifloraceae.

Passiflora-viticci


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La pianta si presenta con sottili fusti erbacei o semilegnosi, di colore verde brillante, lunghi fino a4 metri. Sugli steli principali sono presenti numerosi cirri, viticci di colore verde pallido che consentono alla pianta di arrampicarsi con facilità a qualsiasi supporto.

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Le foglie intere o lobate a seconda delle varietà sono di colore verde brillante.

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I fiori della passione, particolari nella forma, in genere ascellari, singoli o in gruppi, presentano il calice formato da da 4 – 5 sepali espansi più intensamente colorati nella pagina inferiore.

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La corolla, formata da petali disposti a raggiera, porta al centro una corona di filamenti molto vistosa. Il colore dei fiori varia dal bianco, al rosa, al blu, al rosso e in alcune specie anche bronzo -purpureo.

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I frutti sono ovoidali, simili ai mandarini cinesi o Kumquat, con scorza gialla o arancione. All’interno della polpa fibrosa di colore giallo crema sono presenti numerosi semi carnosi marroni.

I semi sono dotati di un’elevate capacità di germinazione e possono essere utilizzati per ottenere nuove piante di Passiflora tramite la semina.

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Fioritura

Le Passiflore generalmente fioriscono da luglio a settembre.

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Varietà di passiflora

Tra le tante specie, la più comune e diffusa in tutta Italia ricordiamo la Passiflora Cerulea, caratterizzata da  fiori molto vistosi di colore bianco, celeste o rosso porpora.

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Coltivazione della Passiflora

Esposizione

Le passiflore prediligono luoghi luminosi e soleggiati in quanto la maggior parte di esse mostra scarsa resistenza al freddo. Le specie che temono il freddo necessitano di riparo durante l’inverno. Coltivata in luoghi riparati ed esposti a sud sopporta anche i climi abbastanza freddi.

Terreno

Predilige i terreni acidi, leggeri, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Al fine di garantire un buon drenaggio del terreno basta aggiungere un po’ di sabbia o altro tipo di materiale che lascia fluire rapidamente l’acqua delle irrigazioni.

Annaffiature

Si accontenta delle acque piovane ma nei periodi siccitosi è consigliabile annaffiare con regolarità mantenendo il terreno sempre umido. Gli esemplari coltivati in vaso richiedono annaffiature abbondanti e regolari.

Concime

Concimazione

Per favorire la crescita della pianta concimare in primavera e in estate con concimi polivalenti granulari a lento rilascio oppure con quelli liquidi opportunamente diluiti nell’acqua delle annaffiature.

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Passiflora: coltivazione in vaso

Si coltiva facilmente anche in vaso o in grandi contenitori con terriccio umido, ricco e soprattutto ben drenato. Va posta in un luogo soleggiato al riparo dei venti forti e va irrigata con maggiore frequenza in estate lasciando. Poichè non sopporta il freddo e non tollera il gelo, in inverno la pianta va spostata in un luogo protetto ma luminoso per evitare che perda il fogliame. In primavera, alla ripresa della vegetazione, va potata leggermente accorciando i rami troppo lunghi e disordinati e recidendo di netto quelli secchi o danneggiati.

 

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Rinvaso della Passiflora

Nel mese di marzo la pianta allevata in vaso, va trasferita in un contenitore più grande del precedente, generalmente il rinvaso si effettua fino a a quando il vaso non avrà raggiunto la dimensione di 25 – 30 cm dopo di che ogni anno si rinnova di circa 3 cm solo strato superficiale del terreno.

Moltiplicazione della Passiflora

La riproduzione avviene per seme e per talea.

Semina

Le passiflore si seminano da ottobre a febbraio in contenitori tenuti alla temperatura di 18-20 °C, la germinazione generalmente richiede da a 1-2 settimane; a temperature più basse, i semi possono impiegare fino a 10 settimane per germogliare.

Propagazione per talea

Le talee vanno effettuate in estate utilizzando rametti della pianta madre lunghi circa  8 -10 cm. Le talee di Passiflora vanno piantate in cassone di sabbia e torba fino alla completa radicazione. A radicazione avvenuta, le piantine verranno trapiantate in vasi del diametro di 8-10 cm.

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Impianto della passiflora

L’impianto in vaso di esemplari adulti va fatto nel mese di Maggio sostenendo le piante con tutori o graticci.

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Potatura della Passiflora

A fine febbraio – inizio marzo eliminare i rami vecchi, secchi e danneggiati. Per favorire un armonico sviluppo della pianta potare i rami laterali a circa 1 cm di distanza dai rami principali.

 

Parassiti e malattie della Passiflora

La Passiflora teme il Virus del mosaico del cetriolo, una malattia che si manifesta in inverno e in primavera con macchie e deformazioni fogliari. Soffre il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel terreno.

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Cure e trattamenti

In inverno la pianta coltivata a dimora va protetta alla base con pacciamatura di paglia e foglie mentre quella allevata in vaso va trasferita al riparo in un luogo luminoso non appena le temperature iniziano ad abbassarsi.

Il marciume delle radici va scongiurato sia in vaso che in piena terra, assicurando alla pianta un terreno che favorisce un rapido drenaggio delle acque in eccesso.  buon drenaggio del necessario aggiungere un po’ di sabbia per migliorare la struttura del terreno al fine di garantire un rapido drenaggio delle acque in eccesso.

Le piante infettate dal virus vanno eliminate e bruciate per evitare che possano attaccare anche quelle che crescono nelle loro vicinanze.

Passiflora-varietà

Varietà e specie di Passiflora

Oltre alla Passiflora cerulea esistono tante altre specie coltivate a scopo ornamentale.

Passiflora laurifolia

Nota come limone d’acqua è una specie originaria dell’America tropicale. E’ una vite vigorosa con steli lunghi fino a 10 metri. Produce fiori molto vistosi composti da petali di colore verde-violaceo ed una doppia corona di filamenti di colore viola con striature bianche e porpora. I frutti simili a limoni, hanno la scorza gialla e polpa bianca dal sapore leggermente acidulo ma molto gradevole e delicato. Nelle regioni di origine i frutti di questa pianta vengono consumati freschi o nella preparazione di sciroppi e bevande. Cresce bene nei terreni umidi e nelle regioni caratterizzate da climi caldo-umidi. Si moltiplica per seme, ma può essere propagato per talea.

Passiflora quadrangularis

Una rampicante ornamentale, sempreverde originaria del Brasile. In pieno vigore vegetativo può raggiungere i 10 m d’altezza. Ha fusti robusti a sezione quadrangolare, semi legnosi alla base ed erbacei alle estremità apicali, provvisti di lunghi viticci. Le foglie sono grandi, lisce ed ovate, di colore verde brillante. Dalla fine dell’estate, nelle parti apicali dei rami compaiono grandi fiori, profumati e vistosi, con sepali bianchi, petali rossastri e una lunga corona centrale formata da filamenti colorati di bianco, porpora e azzurro. Anche questa specie produce grandi frutti ovoidali, con scorza verde e polpa bianca, I frutti, eduli e di ottimo sapore, alle nostre latitudini si sviluppano solo se la pianta è coltivata in serra.

Passiflora-edulis

Passiflora edulis

Una  specie originaria anch’essa dell’America meridionale con vistosi fiori dai petali bianchi e corona composta da filamenti ricci di colore viola scuro nella parte interna e bianca nella parte esterna. Produce frutti dalla polpa molto morbida e profumata, piena di piccoli semi. I frutti vengono utilizzati per varie preparazioni alimentari.

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Passiflora – significato dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la passiflora ha il significato di passione di Cristo o fiore della passione in quanto associato alla passione ed alla crocifissione di Gesù Cristo: i filamenti della corona ricordano le spine; i rami flessuosi della pianta le fruste con cui venne flagellato; i tre stami i tre chiodi con i quali lo misero in croce.

Usi

Le piante di Passiflora vengono largamente coltivate come ornamentali nei giardini per ricoprire muri, recinzioni, pergole; in vaso negli appartamenti o in serra.
I frutti profumati vengono commercializzati a scopo alimentare e i fiori per le le loro proprietà medicinali.

Passiflora proprietà

Il fiore di questa pianta per le sue spiccate proprietà sedative viene utilizzato nella preparazione di fitofarmaci efficaci nel trattamento della tachicardia, degli stati d’ansia e dell’ insonnia.

La passiflora è velenosa?

Tutte le parti vegetali della Passiflora sono tossiche ad eccezione dei frutti che sono commestibili e, anche se non sono  molto dolci e saporiti di privi vengono consumati senza alcun problema in molti paesi del mondo.

Curiosità

La Passiflora fu introdotta ufficialmente in Europa nel 1610, dal Messico, ad opera di un padre agostiniano, Emmanuel de Villegas. Il genere fu classificato nel 1753 da Linneo che ne conservò  il nome attribuitogli dai padri agostiniani.

Galleria foto Passiflora

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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