Ferula communis – Finocchiaccio


Ferula communis-Finocchiaccio

La Ferula communis è una pianta erbacea diffusa allo stato selvatico e coltivata anche in campi ed orti per la sua fioritura primaverile e come substrato per la produzione di un pregiato fungo commestibile.

Ferula communis-fioritura


Caratteristiche generali della Ferula communis – Ferula o Finocchiaccio

La ferula communis è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae originaria del bacino del Mediterraneo diffusa allo stato spontaneo in alcune aeree del nostro territorio soprattutto in Sicilia e in Sardegna nelle aree incolte, negli spiazzi abbandonati lungo le strade collinari, i sentieri di montagna, nei terreni di campagna. E’ abbondante all’interno del Parco Nazionale del Gargano e in zone di pascolo della Puglia.

Viene chiamata comunemente Ferula o finocchiaccio.

La ferula è una pianta erbacea perenne a portamento elegante che in condizioni ambientali adeguate al suo sviluppo supera anche i 3 metri di altezza. La pianta, come la Briza, l’Alliaria, è un’emicriptofita scaposa (pianta perennante per mezzo di gemme poste a livello del terreno),  provvista di una robusta radice fittonante che si approfonda di molto nel terreno.

La radice primaria ricoperta da varie radici secondarie o avventizie a sezione capillare genera un lungo fusto cilindrico che si ramifica lateralmente verso la parte alta. Il fusto del finocchiaccio è leggero, di consistenza legnosa nella parte bassa ed erbacea dalla parte mediana fino alla sommità. Quando la pianta entra in riposo vegetativo il fusto lignifica completamente ed essiccando assume delle tonalità che vanno dal marrone chiaro al grigio-argento e talvolta al viola cupo. In autunno, alla base di ciò che rimane della parte aerea della pianta si possono trovare dei funghi commestibili molto pregiati e ricercati.

Ferula-Ferla-foglie

Le foglie, simili a quelle del finocchietto selvatico, sono di due tipi: le basali sono pennatosette a lacinie lineari mucronate e con ampie guaine e la loro lunghezza va dai  30 a 70 cm o più; le foglie cauline sono lanceolate, più piccole e rade.

Entrambi i tipi di foglie sono di colore verde scuro ed emanano un aroma pungente che ricorda un po’ quello del comune Sedano.

Ferula communis-fiore

I fiori molto vistosi e decorativi, sono riuniti in numerose ombrelle globose centrali e laterali. L’ombrella centrale è molto più grande ed è formata da 25-40 raggi, quelle laterali invece sono più piccole. Entrambi i tipi, hanno la corolla composta da piccolissimi petali di colore giallo carico e prima della fioritura, sono racchiuse all’interno delle guaine rigonfie delle foglie cauline.

I frutti del finocchiaccio sono diacheni piatti ed alati lunghi circa 15 mm. I semi sono scuri, oblunghi, sottili e molto fertili vengono dispersi nell’ambiente dal vento rendendo la ferula una pianta infestante.

Fioritura della Ferula: la ferula fiorisce in primavera tra aprile-maggio e in alcune regioni anche fino a giugno inoltrato.

Ferula communis

Coltivazione della Ferula communis

  • Esposizione: è una pianta che predilige i luoghi soleggiati e ben areati. Non teme il freddo e tollera bene il caldo in quanto in estate entra in riposo vegetativo.
  • Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno da quello arido e sabbioso a quello sciolto e compatto ma comunque ben drenato.
  • Annaffiature: è una pianta che vegeta in primavera quindi si accontenta delle piogge e dell’umidità ambientale. Se il clima è particolarmente siccitoso  periodici apporti mensili giovano allo sviluppo dell’apparato radicale e alla fioritura.
  • Concimazione: non necessita di particolari fertilizzanti ma una volta all’anno in autunno interrare nel terreno del compost.

Ferula-foglie basali

Moltiplicazione della Ferula communis

La pianta si propaga facilmente per seme in autunno.

La semina si effettua in semenzai freddi o direttamente a dimora ricoprendo i semi con un leggero strato di terreno (0,5 cm o meno) che deve  essere mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei teneri germogli o fino all’irrobustimento delle nuove piantine (circa 15-20 cm di altezza). In pieno campo le piante vanno distanziate a 30-50 cm tra le file e 20 30 cm sulla fila. Le piante di ferula nate da seme raggiungono il massimo sviluppo dopo il terzo anno di vita.

Potatura

La Ferula non si pota anche perchè in estate la pianta cessa di vegetare.

Parassiti e malattie della Ferula

La pianta raramente viene infestata dagli afidi ed è resistente agli attacchi delle malattie fungine ad esclusione del marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno.

Ferula communis-usi

Curiosità sulla Ferula

Il nome ferula, deriva dal latino ed è riferito alla struttura del fusto eretto e dritto.  Il termine specifico communis è in riferimento alla sua abbondante distribuzione.

La Ferula communis L., in Sicilia è conosciuta volgarmente come finocchiaccio mentre nell’alto Lazio come Ferla.

Sulle radici di questa pianta fruttifica il Pleurotus eryngii un fungo saprofita comunemente chiamato cardoncello molto ricercato ed apprezzato  in cucina per la sua carnosa consistenza e il sapore unico.

Nonostante la tossicità della pianta dal suo nettare viene prodotto un raro miele premiato come il migliore d’Italia per il suo sapore fruttato e il suo colore ambrato scuro con riflessi rossastri. Gli antichi Romani invece la utilizzavano come erba medica per curare la tosse, il mal di gola, anche come antipiretico e persino come contraccettivo.

Usi del finocchiaccio

I fusti fioriferi della Ferula hanno un legno molto tenace e fin dai tempi antichi i Siciliani e i Sardi usano raccoglierli in estate quando sono privi di ombrelle e ormai secchi e utilizzarli per la realizzazione di pregevoli e leggerissimi sgabelli a forma di cubo detti furrizzi o furrizzuoli .

In Puglia, verso la fine del Settecento, la ferula era utilizzata dai pastori per fare gabbie, sedie o sgabelli (freddizza o furizza), panieri, bastoni, traverse a sostegno delle foglie di tabacco da essiccare e vari tipi di utensili di uso quotidiano.

Sempre per la loro resistenza e leggerezza, i fusti secchi della Ferula venivano utilizzati da provetti artigiani anche per la fabbricazione di pregiati giocattoli per i bambini come: strutture per bambole di pezza, cavallucci a dondolo, seggioline e vari tipi di animaletti.

La Ferula è velenosa? Tossicità della Ferula o Finocchiaccio

Contrariamente al finocchietto selvatico molto abbondante nelle regioni italiane centro-meridionali, la Ferula non è commestibile in quanto alcuni principi attivi contenuti nelle suoi tessuti vegetali sono di natura dicumarinica ad attività anticoagulante e pertanto per ingestione sono causa di ferulosi un’emorragia nota come mal di Ferula che provoca la morte degli animali  a pascolo soprattutto in ovini, caprini bovini ed equini che puro caso si sono cibati della pianta sfalciata o ancora troppo giovane per poterla riconoscere. Il bestiame normalmente riconosce la pericolosità della pianta e naturalmente la scarta. Talvolta l’intossicazione del bestiame può essere causato dalla ferula presente nelle balle di fieno o di balle di foraggere miste.

Galleria foto Ferula communis – Ferula – Finocchiaccio

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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