Alliaria – Alliaria petiolata


Alliaria-petiolata

L’alliaria conosciuta comunemente come erba aglina è una pianta officinale apprezzata in cucina  sostituta dell’aglio, in medicina per le sue salutari proprietà e in campo ornamentale per la bellezza dei suoi folti cespugli di colore verde brillante e per la delicatezza delle sue infiorescenze bianche.

Alliaria-impianto


Caratteristiche generali Alliaria petiolata

L’alliaria petiolata è una pianta erbacea perenne o biennale della famiglia delle Brassicaceae diffusa allo stato rustico in tutte le zone temperate del nostro pianeta. In Italia è presente in quasi tutte le regioni nei terreni incolti, umidi ed argillosi, lungo i bordi dei sentieri di campagna, in collina ed anche lungo le zone costiere semiombreggiate.

La pianta è una specie emicriptofita infatti è provvista di una robusta radice a fittone ramificata che viene generata da gemme poste a livello del terreno.

La parte aerea dell’alliaria alta mediamente 1 metro presenta un fusto erbaceo eretto che emette ramificazioni solo nella parte alta. Il fusto, nella parte basale è ricoperto da una leggera peluria.

Alliaria-foglie-fiore

Le foglie sono di due tipi e differiscono per forma e dimensioni:

  • Le foglie basali sono provviste di un lungo picciolo, a forma di cuore  o ovate-triangolari sono lunghe 10-15 cm e larghe circa 8 cm.
  • Le foglie superiori invece hanno forma romboidale e sono più piccole.

Entrambe i tipi foglie dell’alliaria hanno i margini dentati, gli apici appuntiti, sono di colore grigio-verde e rugose per la presenza di piccole nervature retiformi che occupano tutta la lamina fogliare. Le foglie che cadono quando la pianta fiorisce se stropicciate tra le dita emanano un odore di aglio.

Alliaria-petiolata-fiore

I fiori sono raggruppati in infiorescenze racemiche peduncolate portate sulle sommità degli steli. Ogni infiorescenza è formata circa 10 piccoli fiori tetrameri composti da 4 petali di colore bianco e 4 sepali di colore verdastro. I petali  fanno da corona a 6 stami e un piccolo ovario supero e bi-carpellare. I fiori dell’alliaria, ricchi di nettare, sono una buona fonte di cibo per molte specie di insetti soprattutto api e farfalle, insetti utili per l’impollinazione.

Il frutto, tipico delle Brassicaceae, è una siliqua eretta e tetragonale, bivalve-trivalve, lunga 5 cm circa e spessa 2 mm.

I semi sono neri ed allungati e a maturazione misurano circa 6 cm in lunghezza e il loro sapore ricorda la Senape. Spesso sulla pianta sono presenti contemporaneamente fiori e frutti.

Fioritura dell’alliaria: la pianta produce fiori dalla primavera inoltrata fino alla metà dell’estate. La fioritura è copiosa da Maggio fino a Luglio e quasi sempre avviene ad anni alterni.

Coltivazione Alliaria petiolata

  • Esposizione: è una pianta che si adatta anche ai luoghi ombrosi ma per potere fiorire va collocata in zone in cui viene irradiata dalla luce solare per alcune ore del giorno. vere almeno qualche ora Anche se resiste bene al freddo dell’inverno è bene pacciamare la base del cespo se allevata a dimora e riparala in ambiente luminoso e protetto se coltivata in vaso.
  • Terreno: è una pianta che predilige il terreno  soffice, leggero,  ben drenato e soprattutto nitrofilo ovvero ricco di azoto elemento indispensabile per il pieno sviluppo della massa vegetale.
  • Annaffiature: l’alliaria coltivata in piena terra va annaffiata sporadicamente quando il terreno è asciutto da almeno 2 giorni. Le annaffiature vanno fatte con maggiore frequenza durante il periodo della fioritura.
  • Concimazione: poichè è una pianta nitrofila ogni 15-20 giorni somministrare del concime liquido azotato diluito nell’acqua delle annaffiature. In un substrato povero di azoto la pianta stenta a crescere e a svilupparsi in maniera armoniosa.

Moltiplicazione Alliaria petiolata – Erba aglina

La pianta si riproduce per seme e anche per via agamica mediante divisione dei cespi.

La semina si effettua a spaglio, in primavera tra marzo-giugno a seconda della varietà e della zona climatica. I semi vanno mescolati a un po’ di sabbia e poi  ricoperti da un sottile strato di terreno. A germinazione avvenuta, si lasciano irrobustire le piantine e successivamente si diradano a 10 cm l’una dall’altra sulle file e circa 30 cm tra le file.

Le piantine più fragili vanno eliminate mentre quelle più forti possono essere trapiantate al momento stesso in un’altra zona del giardino o dell’orto o anche in vaso. In generale si impiantano 8 piante per metro quadrato.

Alliaria-moltiplicazione

Potatura o cimatura

L’Alliaria forma folti e densi cespugli se di tanto in tanto si cimano gli apici. Se si recide a livello del terreno come la lattuga o altre verdure da taglio la pianta accestisce ricaccia in pochissimo tempo fusto e foglie nuove.

Parassiti e malattie Alliaria petiolata

E’ una pianta aromatica-officinale che come tante altre varietà tipo la melissa è soggetta agli attacchi della cocciniglia che si annida soprattutto nelle intersezioni fogliari. Tra le malattie fungine o crittogame è suscettibile al mal bianco o oidio e al marciume delle radici.

Cure e trattamenti

Poichè l’alliaria ama il terreno soffice e e ben arieggiato di tanto in tanto è consigliabile rimuovere il terreno anche se la pianta è coltivata in vaso. Non ama la concorrenza delle erbe infestanti e pertanto periodiche scerbature sono importanti al fine di assicurarle un terreno ricco di nutrienti. I trattamenti antiparassitari ed anticrittogamici vanno fatti solo in caso di necessità utilizzando prodotti riservati all’agricoltura biologica. Efficace ed innocuo è l’antiparassitario all’ortica facile da preparare anche a casa.

Raccolta

Le foglie da consumare fresche e crede nelle insalate si raccolgono scalarmente e come si fa per il basilico, dopo aver scelto quelle basali  e più esterne si staccano dagli steli con le dita.

I semi dal vago sapore e profumo di senape, una volta raccolti si fanno essiccare e si impiegano per aromatizzare piatti a base di carne.

Parti utilizzabili dell’alliaria

Tutte le parti della pianta sono commestibili infatti foglie, fusti, semi e radici trovano largo impiego in cucina, in farmacologia, in fitoterapia, nella produzione di coloranti e di oli essenziali.

Usi dell’Alliaria in cucina

Le foglie e i fiori freschi, molto più digeribili dell’aglio, possono essere usati per insaporire insalate miste, insalate, di pomodori, piatti a base di carne (agnello e cacciagione) o per una salsa di condimento come il pesto di alliaria. I germogli e i fusti più teneri sono buonissimi anche nella preparazione di minestre e minestroni o per insaporire verdure saltate in padella. I semi per il loro vago sapore di senape possono essere utilizzati come spezia come nella cucina inglese e francese che ne fanno un largo utilizzo soprattutto per insaporire i sandwich anche al formaggio e carni insaccate.

Alliaria-petiolata- foglie- Fiori

Proprietà dell’alliaria

Alla pianta, per la ricchezza di carotenoidi, olio essenziale (isosulfocianato di allile), glucosidi solforati  sinigrina, saponine, vitamina A e di vitamina C, sono state attribuite diverse proprietà: vulnerarie, espettoranti, diuretiche, antisettiche, aromatizzanti e antiscorbutiche. Infatti trova largo impiego come rimedio naturale per infezioni di varia natura dalle più comuni infiammazioni dell’apparato respiratorio (tosse, raffreddore, bronchite e asma) alla cura di ferite e geloni mediante impacchi e cataplasmi. L’infuso di alliaria preparato con le parti fresche o essiccate è antibatterico, depurativo, diuretico, vermifugo e antiscorbutico.

Modi di utilizzi dell’Alliaria

La pianta può essere per uso esterno e per uso interno. Si possono preparare  infusi, impiastri o succhi.

L’infuso di alliaria preparato con le le foglie o i fiori è antibatterico, espettorante, depurativo, diuretico, vermifugo e antiscorbutico.

Preparazione dell’infuso di Alliaria

  • 1 cucchiaio di foglie fresche e fiori
  • 1 tazza di acqua bollente.

Si lascia in infusione per dieci minuti. Si beve il mattino, il pomeriggio e la sera lontano dai pasti, dolcificando a piacere.

I semi possono essere usati per stimolare l’appetito, la secrezione gastrica e la digestione.
L’olio essenziale , con proprietà simili a quelle dell’Aglio , si ricava dalle radici.

Gli impacchi o gli impiastri di alliaria agiscono come antibatterici e disinfettanti naturali; favoriscono la cicatrizzazione delle ferite; alleviano il prurito e il bruciore causato da scottature ed eczema; attenuano i dolori in caso di reumatismi, nevralgie, gotta; riattivano la circolazione; curano i geloni ulcerati.

Preparazione impacco o impiastro di Alliaria

  • una manciata di foglie fresche
  • 1 cucchiaio di olio di oliva

Frullare le foglie di alliaria fino ad ottener un trito abbastanza omogeneo. Stemperare il trito con l’olio di oliva e applicare sulla zona interessata per dieci minuti.

Curiosità sull’alliaria

L’alliaria per il suo caratteristico sapore di aglio, in Germania viene chiamata rafano-aglio o cavolo-aglio mentre nei paesi anglosassoni è conosciuta come cipolla-ortica (per la forma delle foglie simili a quelle dell’ortica) e mostarda d’aglio.

In alcune località italiane ed estere si somministra la pianta triturata assieme al becchime delle galline ovaiole, per produrre uova all’aroma di aglio.

La pianta è appetita anche da alcune tipologie di mucche e sembra che il latte da loro prodotto mantenga l’odore di aglio.

Il nome del genere Alliaria è riferito al fatto che ogni parte di questa pianta, se stropicciata, emana odore d’aglio mentre il termine petiolata (latino petìolus) fa riferimento al lungo peduncolo delle foglie basali.

L’alliaria ha vari nomi comuni o volgari italiani a seconda delle regioni:

  • Alliaria (Italia)
  • Alliare (Piemonte),
  • Erba ai (Veneto, Belluno),
  • Erbajoela (Emilia-Romagna, Parma)
  • Lunaria selvatica, Alliaria, Piè d’asino (Toscana)
  • Agghialora (Sicilia),

Galleria foto Alliaria

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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