Briza – Erba sonaglina


Briza-erba sonaglina

La Briza comunemente chiamata erba sonaglina o tremolina è una pianta erbacea ornamentale facile da coltivare nei parchi pubblici, nelle aiuole dei giardini costieri e rocciosi e anche su terrazzi e balconi di casa in vasi abbastanza capienti per ottenere folti cespugli.

Briza-pannocchie


Caratteristiche generali della Briza

La Briza è una piccola pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae o Graminaceae originaria delle regioni temperate dell’Asia, del Nord Africa, dell’Europa, diffusa in quasi tutte le regioni del nostro territorio dove cresce facilmente nelle campagne, sulle colline e anche nelle zone montane del meridione fino a 1700 m di altitudine.

Briza-graminacea

La pianta di Briza è una terofita scaposa ovvero una pianta annuale con scapo erbaceo che in inverno scompare del tutto. Dalla radice robusta e profonda si generano direttamente folti  cespugli erbacei che, in pieno sviluppo (4- 5 anni), raggiungono i 40-50 cm di altezza.

Le foglie, lineari-filiformi e con apice stretto ed appuntito, sono di colore verde chiaro.

I fiori, riuniti in infiorescenze pendule a pannocchie, sono piccolissimi, cuoriformi e portati da steli cilindrici striati ed eretti che sovrastano di molto il fogliame. Gli steli come le foglie sono glabri e di colore verde con sfumature violacee a livello dei nodi. Ciascuna pannocchia o spighetta ha forma ovale ed è formata da 7-20 elementi che dal verde-argentato con base rosso-porpora, diventano bruno-dorati quando seccano.Le pannocchie sono leggerissime e tremolano come dei sonagli al più lieve soffio di vento.

Briza-erba sonaglina-pannocchie

I semi o cariossidi sono scuri, molto fertili vengono e una volta liberati dalle spighette mature possono essere dispersi a notevole distanza dal luogo di produzione dall’acqua, dal vento, dagli animali o dalle ruote di macchine agricole.

Fioritura della Briza: fiorisce maggio ad agosto.

Briza-coltivazione

Briza coltivazione

  • Esposizione: è una pianta rustica adatta ad essere coltivata in pieno sole o in luoghi parzialmente ombreggiati mezza ombra. Tollera il caldo e resiste anche alle temperature minime invernali di -20° C.
  • Terreno: la pianta pur adattandosi a qualunque tipo di terreno (gessoso, grasso, sabbioso e argilloso) si sviluppa al meglio in un substrato siliceo, fresco, sciolto, mediamente ricco di sostanza organica, ben drenato e con pH leggermente acido, alcalino e neutro.
  • Annaffiature: le piante di Briza sono resistenti alla siccità e pertanto quelle coltivate direttamente a dimora si accontentano delle acque piovane mentre quelle giovani o impiantate da poco necessitano di regolari ma moderati apporti idrici soprattutto se coltivate in vaso. Le annaffiature vanno diradate al minimo indispensabile dopo il primo anno di vita. Un eccesso di acqua provoca infatti l’ingiallimento delle foglie.
  • Concimazione: le piante di Briza vanno concimate in primavera, arricchendo le buche d’impianto con letame pellettato  o della cornunghia. L’apporto di concime va fatto al momento dell’impianto e solo per il primo anno di vita successivamente una volta l’anno sarà sufficiente somministrare un piccola dose di fertilizzante granulare a lenta cessione equilibrato in azoto (N), fosforo (P) e Potassio (K). Per le piante allevate in vaso nel primo periodo è consigliabile fornire concime organico liquido ogni 10-15 giorni.

Moltiplicazione della Briza

La Briza a seconda della specie si riproduce per seme e mediante divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina direttamente a dimora o in vaso si effettua in primavera o in autunno quando le temperature minime superano i 10° C. Il terreno va mantenuto umido fino alla comparsa dei comparsa delle piantine che successivamente dovranno essere diradate o allevate in vasi singoli.

Propagazione per divisione dei cespi

Questo metodo di riproduzione agamica o vegetativa viene preferita alla semina perchè meno impegnativa ed assicura piante già sviluppate ed identiche alla pianta originale. La divisione dei cespi va fatta ogni 3 – 5 anni.
In primavera, si estirpa dal terreno il cespo più grande e vigoroso.
Poi con l’aiuto di un attrezzo ben affilato e disinfettato si taglia il cespo in più parti di medie dimensioni, facendo attenzione che ogni porzione abbia qualche radice ben sviluppata.
Si accorciano i ciuffi di foglie  di circa i due terzi della loro lunghezza.Si mettono a dimora bene e si irriga abbondantemente e con regolarità almeno per il primo anno.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Briza si impiantano in primavera tra marzo -maggio in buche distanziate tra loro  30-40 cm. Se piantate in gruppi occorrono circa 7 piante per ogni metro quadrato.

Per ottenere aiuole miste e altamente decorative le piante di Briza possono essere alternate con Geum, Cornus, Astranzia, Nepeta, Salvia e Timo.

Briza-raccolta-usi

Potatura della Briza

La potatura della Briza come le altre Graminacee ornamentali tipo Cortaderia selloana, Pennisetum alopecuroides, la Festuca glauca e la Stipa tenuissima, non è necessaria e in generale ci si limita al taglio delle parti secche, prima del risveglio primaverile. Nelle zone a clima invernale molto rigido in autunno o a fine inverno la pianta può essere potata a livello del terreno in quanto ricaccerà una nuove e rigogliose foglie verdeggianti.

Rinvaso

Le piante di Briza in vaso devono essere rinvasate ogni 3-4 anni  in contenitori capienti e profondi o in fioriere di grandi dimensioni. Si utilizza terreno fresco e sabbioso per garantire lo sgrondo dell’acqua è bene mettere sul fondo del materiale come ghiaia, ciottoli o argilla espansa e aggiungere anche un fertilizzante organico tipo letame pellettato.

Parassiti e malattie della Briza

Tutte le varietà di Briza come le altre specie di graminacee sono piante rustiche resistenti ai parassiti, a quasi tutte le tipologie di malattie crittogame ma comunque sensibili al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Cure e trattamenti

E’ una pianta rustica che non ha bisogno di cure di manutenzione. Vanno evitati solo i ristagni idrici  per scongiurare il rischio della marcescenza delle radici. I trattamenti anticrittogamici vanno effettuati solo in caso di assoluta necessità.

Briza-varietà

Usi  della Briza

Le specie annuali e perenni vengono coltivate soprattutto a scopo ornamentale ed anche come erbe da foraggio. Le infiorescenze recise vengono usate per composizioni floreali e per la confezione di bouquet. Quando le pannocchie raggiungono il massimo sviluppo e prima della caduta dei i semi, si tagliano a livello del terreno i fusti fioriti, si legano in mazzi e si mettono a seccare a testa in giù in un  ambiente fresco, buio e ben areato.

Varietà di Briza

Esistono circa 20 specie diverse di Briza, alcune annuali altre perenni, alcune diffuse su tutto il suolo italiano altre meno ma tutte apprezzate a scopo ornamentale (o foraggiere) per la loro facilità di coltivazione e per la resistenza alle avversità.

Briza maxima, chiamata comunemente erba tremula, è la specie annuale tipica della flora italiana. Forma ciuffi di fusti eretti alti 50 cm e larghi tra 50 e 90 cm. Prima che la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari più o meno 1-1,5 anni. Le foglie di questa specie  sono decidue, filiformi, appuntite e di colore verde chiaro. Tra maggio – luglio produce delle pannocchie ovali, leggermente schiacciate e pendenti, della lunghezza di circa 2 cm. Si semina direttamente a dimora in settembre o in marzo-aprile. Solitamente la pianta viene citata anche con il nome scientifico di Briza major. La coltivazione può avvenire in: giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso o contenitore, giardino architettonico, terrazzo o cortile, giardino roccioso, prato o in pieno campo, giardino fiorito, giardino di campagna, giardino costiero, giardino sub-tropicale.

Briza media, come la maxima è diffusa sul territorio italiano ma è una specie perenne alta 30-45 cm, a crescita lenta, con fusti eretti, sottili. Le foglie lineari, piatte, ristrette all’apice sono di colore verde chiaro. Da maggio ad agosto produce pannocchie, con spighette pendenti  bruno-purpuree. Si moltiplica per divisione dei cespi in marzo-aprile.

Briza minor,  una specie annuale originaria di Europa e Italia, alta 15-40 cm. Forma piccoli cespugli alti 15-40 cm, con foglie piatte e lineari, piane. Da maggio ad agosto sulle sommità degli steli compaiono pannocchie, formate da numerose spighette pendenti, di colore verde chiaro, con margini venati di bianco. Si riproduce per seme. Si semina direttamente a dimora in settembre o in marzo-aprile.

Curiosità

La pianta è conosciuta con tanti nomi volgari: tremolina o erba tremola,erba brillantina, erba sonaglina, Ballarine, Briza massima, Campanette, Cianciane, Infilza frave, ecc.

I nomi volgari erba sonaglino ed erba tremolina sono stati attribuiti pianta perchè le sue pannocchie, smosse anche da un leggero soffio di vento, tremano ed emettono un particolare suono.

Le spighette pendule verdi o in via di rinsecchimento per il loro vago sapore di vaniglia o liquirizia, anticamente venivano masticate o succhiate per profumare l’alito.

Galleria foto Graminacee

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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