Ferraria crispa – Iris Stella marina

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Ferraria crispa

La Ferraria crispa conosciuta anche come Iris stella marina, è una bulbosa succulenta ornamentale apprezzata per la produzione di bellissimi fiori a forma di stella.

Caratteristiche generali della Ferraria crispa

La Ferraria crispa, nome botanico Ferraria croccante, è una bulbosa perenne della famiglia delle Iridaceae originaria dell’Africa e dell’Australia occidentale. Cresce allo stato spontaneo in tutte le zone temperate dell’entroterra, dalle brughiere ai terreni rocciosi, finanche nelle dune di sabbia, riproducendosi velocemente come un’erbaccia grazie ai suoi cormi sotterranei che sopravvivono anche in condizioni ambientali sfavorevoli. Ogni anno infatti le piante di Ferraria producono da 10 a 15 nuovi cormi in aggiunta a quelli prodotti negli anni precedenti.

La Ferraria crispa è una erbacea di taglia media che cresce da un bulbo-tubero sodo e carnoso. In pieno ciclo vegetativo forma un cespuglio tondeggiante alto circa 40 cm, composto da un fogliame molto decorativo.

Le foglie sono carnose, di colore verde giallastro o verde-argentato; hanno forma lineare-lanceolata e abbracciano i fusti come delle guaine: le basali sono lunghe 15-30 cm mentre quelle apicali sono molto più corte.

I fiori dal diametro di circa 5 cm, sono portati sulle sommità di 2-3 steli eretti alti circa 30 cm che si sviluppano tra le foglie. Hanno forma stellata con corolla composta da 3 petali lunghi e 3 corti. I petali sono vellutati con margini increspati rivolti verso l’alto e screziati nei toni del marrone e del giallo chiaro. I fiori della Ferraria crispa emanano un forte profumo pungente e speziato non molto gradevole anche se ricorda vagamente quello della vaniglia. Si aprono solo con il bel tempo, durano solo un giorno, si autoimpollinano o vengono impollinati dalle mosche.

I semi sono piccoli, duri e fertili e generalmente prodotti per autoimpollinazione.

Fioritura

La Ferraria crispa fiorisce in tarda primavera fino all’inizio dell’estate, da Maggio a Luglio.

Ferraria crispa-foglie

Coltivazione della Ferraria crispa

Esposizione

La Ferraria crispa è pianta che ama le posizioni al pieno sole. Non sopporta le temperature invernali al di sotto di 0° C e non sopravvive al gelo intenso e prolungato.

Terreno

La Ferraria crispa ama il terreno soffice e ben drenato. Il substrato ideale, neutro o leggermente acido, è una miscela di terriccio, torba, sabbia, pomice, corteccia e sostanza organica.

Annaffiature

E’ una pianta che richiede poca acqua e va annaffiata con moderazione, lasciando asciugare sempre il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Generalmente si somministrano 1-2 bicchieri di acqua ogni 1-2 settimane. Nel terreno umido troppo a lungo si sviluppa il marciume dei bulbi. Le annaffiature vanno ridotte gradualmente e sospese del tutto alla scomparsa delle foglie.

Concimazione

Il terreno di coltivazione va arricchito con un concime a lenta cessione, o stallatico, al momento dell’impianto; dalla primavera e fino al momento della fioritura va somministrato, ogni 15-20 giorni, del concime specifico per bulbose, diluito nell’acqua delle annaffiature.

Ferraria crispa: coltivazione in vaso

Nelle regioni con clima freddo, è consigliabile coltivare le piante di Ferraria crispa direttamente in  contenitori larghi e profondi, pieni di terriccio ricco di sostanza organica e misto a sabbia. Una volta piantati i bulbi, i vasi vanno posti in una zona soleggiata per molte ore del giorno e riparati in un ambiente protetto quando le temperature iniziano a calare e portate all’aperto verso la fine di  aprile o quando le gelate notturne sono definitivamente scongiurate.

Rinvaso

Va fatto quando i cormi o bulbi della Ferraria sono troppo addossati gli uni agli altri.

Moltiplicazione della Ferraria crispa

La pianta si riproduce per seme e per divisione dei cormi che si sono formati anno dopo anno da quelli delle piante madri.

Propagazione per divisione dei bulbi

Questa tecnica di riproduzione agamica è preferita alla semina in quanto consente di ottenere  piante uguali a quella madre. In primavera, si sradicano i cormi dal terreno, si separano quelli più sviluppati e si interrano nel terreno ricco di nutrienti e ben drenato, ad una profondità di 15 cm. Dopo 15 20 giorni dal terreno spunteranno nuove piantine che produrranno fiori fin da subito.

Impianto

I bulbi della Ferraria crispa o giglio delle stelle marine, si impiantano in primavera nel terreno leggermente acido e umido, ricco di sostanza organica.

Potatura

La Ferraria crispa non va potata ma va comunque ripulita dalle foglie secche.

Parassiti e malattie della Ferraria crispa

Questa splendida pianta esotica raramente viene attaccata dagli afidi o acari. Soffre il marciume dei bulbi nel terreno poco permeabile all’acqua.

Cure e trattamenti

Nelle regioni caratterizzate da inverni gelidi i bulbi della Ferraria vanno riparati in un luogo protetto ma luminoso fino a quando le gelate tardive sono del tutto scongiurate, lasciando più asciutto il terreno durante la dormienza.

Nelle zone mite i bulbi possono essere lasciati nel terreno purchè coperti da una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche, fino alla primavera.

I trattamenti con prodotti specifici vanno praticati solo in caso di infestazioni parassitarie.

Per scongiurare il marciume dei bulbi basta controllare l’umidità del terreno prima di somministrare acqua.

Ferraria-fiore

Usi

Le piante di Ferraria crispa nelle zone con clima invernale mite vengono coltivate in piena terra per realizzare aiuole e bordure nei giardini privati e pubblici, nelle zone fredde invece, vengono allevate  in vaso, a ridosso dei muri più soleggiati dei patii, balconi o delle terrazze.

Nome inglese

Nei Paesi anglosassoni la Ferraria crispa è conosciuta come Starfish Lily.

Curiosità

La Ferraria porta il nome in onore dell’illustre botanico Giovanni Battista Ferrari (1584-1655), autore di un vocabolario latino-siriaco.

La Ferraria crispa viene comunemente chiamata Bandiera nera, Iris ragno e pianta delle Stelle marine.

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