Corniolo da frutto coltivazione
Il corniolo da frutto è un albero coltivato nei giardini anche a scopo ornamentale. Allo stato spontaneo è presente in quasi tutti boschi soprattutto in quelli dell’Appennino.
- Caratteristiche generali del Corniolo
- Fioritura del Corniolo
- Coltivazione del Corniolo da frutto
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione del Corniolo da frutto
- Semina
- Propagazione per talea
- Impianto o messa a dimora
- Raccolta delle corniole
- Parassiti e malattie del Corniolo da frutto
- Cure e trattamenti
- Usi delle corniole
- Curiosità
- Galleria foto Corniolo
Caratteristiche generali del Corniolo
Il Corniolo, Cornus mas L., è un albero da frutto originario dell’Europa che appartiene alla famiglia delle Cornaceae come il Corniolo da fiore ed è diffuso allo stato selvatico in molte regioni dell’Asia minore e in Europa centro-orientale. In Italia viene coltivato anche a scopo ornamentale soprattutto nelle regioni settentrionali.
La parte ipogea della pianta ha un apparato radicale robusto e profondo. La parte aerea si presenta con tronco eretto ricoperto da una particolare corteccia grigio-verdastra che negli esemplari adulti tende a sfaldarsi. Il legno del corniolo è di colore bruno-chiaro nelle parti interne mentre nella corteccia è rossastro, con anelli poco distinti.
I rami, durante il periodo della fioritura, si ricoprono prima di numerose infiorescenze ombrellifere riunite in tanti mazzetti e poi di un ricco fogliame.
Le foglie sono semplici, opposte, con un picciolo corto e peloso; hanno la forma ovata o arrotondata, con apice leggermente acuminato. La lamina fogliare è intera con bordo lievemente ondulato e presenta una vistosa nervatura centrale e 3-4 nervature secondarie parallelinervie. Entrambe le pagini fogliari sono parzialmente pelose. Il colore è verde chiaro nella pagina inferiore.
I fiori hanno un piccolo calice composto di quattro denti e quattro petali gialli lanceolato-acuminati. Sono riuniti in piccole ombrelle inserite a due a due lungo i rami. I fiori sono gradevolmente profumati.
Le corniole, i frutti del corniolo, sono drupe oblunghe simili a olive. Dal verde brillante virano al rosso-brunastro man mano che giungono a maturazione, circa 7 mesi.
Il seme, uno solo per frutto, è duro e compatto.
Fioritura del Corniolo
I fiori sbocciano in febbraio-marzo, prima della comparsa delle foglie e persistono a lungo sui rami.
Coltivazione del Corniolo da frutto
Esposizione
Ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno anche se cresce bene anche all’ombra parziale soprattutto nelle regioni in cui il clima estivo è molto caldo. Soffre le alte temperature mentre resite senza problemi anche a -20° C.
Terreno
E’ una albero o arbusto che pur sviluppandosi bene in qualunque tipo di terreno per produrre fiori e frutti in abbondanza predilige i terreni calcarei, soffici, ricchi di sostanza organica e ben drenati.
Annaffiature
Gli esemplari adulti si accontentano delle acque piovane mentre quelli giovani, nel primo anno della messa a dimora, vanno regolarmente annaffiati una volta alla settimana per favorire l’irrobustimento dell’apparato radicale ma facendo attenzione ai ristagni idrici.
Concimazione
A fine inverno somministrare ai piedi dell’albero del concime specifico per piante da frutto ricco di macro e microelementi.
Moltiplicazione del Corniolo da frutto
Si propaga per seme o per talea semilegnosa.
Semina
Per la semina si utilizzano i semi maturi raccolti in autunno e fatti svernare in luogo freddo oppure nel frigorifero.
In primavera, i semi di Corniolo vanno messi in un vaso contenente sabbia una miscela leggera di 1/3 di terriccio, 1/3 di torba e 1/3 di sabbia fluviale e polvere di carbone mantenuta umida con nebulizzazioni giornaliere. Il semenzaio va posto all’ombra fino alla comparsa dei germogli che, una volta diventati robusti e alti almeno 10 -15 cm, potranno essere trasferiti in vasi singoli fino al momento della messa a dimora.
Propagazione per talea
Questa tecnica di propagazione vegetativa, preferita alla semina in quanto consente di ottenere esemplari di nuovi cornioli con le stesse caratteristiche si fa presente che le talee mostrano una elevata resistenza alla radicazione. Quindi è consigliabile prelevare più talee, averle trattarle con polvere di ormone radicante prima e poi metterle a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali mantenuto costantemente umido. La comparsa di nuovi germogli segnerà l’avvenuto attecchimento delle radici. A questo punto, si lasciano irrobustire le piantine prima di metterle a dimora definitiva.
Impianto o messa a dimora
Il Corniolo può essere messo a dimora in autunno o in inverno, in una buca larga e profonda non meno di 50 cm e arricchita di stallatico maturo mescolato al terreno di scavo. La pianta va collocata al centro della buca con tutto il pane di terra che avvolge l’apparato radicale. Si colmano tutti gli spazi vuoti con l’aggiunta di altro terreno lasciando completamente libero il colletto. Si compatta ben ben il terreno e poi si annaffia abbondantemente. L’albero va impiantato in una zona del giardino, del frutteto o dell’orto lontano da altre piante in quanto si svilupperà sia in altezza che in larghezza per circa 4 metri.
Raccolta delle corniole
La raccolta dei frutti si effettua nel periodo agosto-settembre. Le corniole hanno un sapore gradevolmente rinfrescante e leggera azione astringente.
Parassiti e malattie del Corniolo da frutto
Pur essendo un albero rustico albero è soggetto alle malattie fungine in particolare il marciume delle radici e all’attacco dei più comuni parassiti animali quali cocciniglia, ragnetto rosso e afidi. altri. E’ soggetto anche una malattia batterica pericolosissima che si presenta in diverse specie di rosacee nota come fuoco batterico che si manifesta con l’annerimento dei germogli, dei fiori e delle foglie e anche dei frutti.
Cure e trattamenti
Per proteggere l’apparato radicale dal marciume vanno evitati i ristagni idrici nel terreno. In estate e in inverno è molto utile distribuire alla base della pianta uno strato di foglie secche o corteccia di pino.
La lotta ai parassiti va fatta a scopo preventivi utilizzando prodotti anticrittogamici e antifungini specifici preferibilmente biologici per evitare di ammazzare anche gli insetti utili all’impollinazione.
Per quanto riguarda invece il fuoco batterico l’unica difesa è l’estirpazione e l’incenerimento della pianta infetta per evitare che la malattia possa attaccare le altre.
Usi delle corniole
Le corniole, frutti simili alle giuggiole, vengono consumate fresche e utilizzate per la preparazione di liquori, marmellate e gelatine di frutta. Ottime anche le corniole conservare anche sotto l’alcool.
Il legno del corniolo, il più duro presente in Europa, viene utilizzato, per produrre numerosi oggetti e soprattutto le pipe. Nel passato era usato per la fabbricazione di raggi e denti da ruota e per lavori di tornio.
Tutte le parti della pianta hanno proprietà tintorie e vengono utilizzate per tingere di giallo tessuti
Il corniolo è anche una pianta officinale: foglie e corteccia infatti ridotte in polvere vengono applicate su piaghe e ferite per facilitare la cicatrizzazione.
La pianta di Corniolo viene coltivata anche come ornamentale nei parchi pubblici, negli orti botanici e nei giardini privati.
Curiosità
Il nome generico del Corniolo deriva dal latino cornus (corno) e fa riferimento alla sua durezza che ricorda quella del corno dei buoi.
Secondo alcune leggende anche il cavallo di Troia fu costruito con il legno duro e resistente del corniolo.










