Cerastio

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Le piante di Cerastio sono delle piccole tappezzanti che producono dei cespi tondeggianti davvero densi e dall’aspetto interessante anche grazie ai bei fiorellini bianchi che sbocciano durante la primavera. Impariamo quindi a conoscere tutti i dettagli sulla pianta e vediamo quali sono le sue principali necessità di coltivazione.

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Cerastio
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Il Cerastio, Cerastium tomentosum, è una pianta erbacea ornamentale ideale per realizzare macchie di colore nelle aiuole e nei giardini rocciosi. Questa specie vegetale è una tappezzante di origine europea che si trova in tante aree italiane e che si può coltivare in maniera davvero semplice. Impariamo quindi tutte le caratteristiche di questa pianta e vediamo come coltivarla in maniera corretta.

Cerastio
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Caratteristiche generali del Cerastium tomentosum

Cerastio
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Il cerastio detto anche Peverina è una piccola perenne tappezzante della famiglia delle Caryophyllaceae originaria dell’Europa.

La pianta alta 30 – 40 cm tende a formare cespugli tondeggianti simili alla Gypsofila.

Dall’apparato radicale di tipo rizomatoso si sviluppano steli erbacei fitti e ramificati ricoperti da numerose foglie di colore verde – argento ricoperte da una sottile peluria bianca.

Le foglie, a forma lineare e a lamina intera, sono disposte lungo gli steli in modo opposto e sono sessili.

I fiori di colore biancoargenteo hanno la corolla composta da 5 petali divisi nella parte terminale in 2 piccoli lobi. Proprio per via dei fiori che sbocciano numerosi, in inglese la pianta è conosciuta come “neve in estate”. Il Cerastium conosciuto anche come Erba lattaria o Peverina Tomentosa durante il periodo della fioritura, primavera – estate, forma densi cuscini tondeggianti bianchi.

I frutti che compaiono dopo la fioritura sono capsule cilindriche contenenti piccoli semi oblunghi ed appuntiti di colore marrone scuro.

Coltivazione

Cerastio
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La coltivazione del Cerastio è molto semplice in quanto non richiede delle cure specifiche a parte poche accortezze che andremo ad analizzare nel corso dell’articolo.

Il Cerastio si trova in tante zone d’Italia, infatti si può trovare dalle Alpi o dagli Appennini dove in alcune aree cresce addirittura in maniera infestante.

Esposizione

Cerastio
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La pianta in questione predilige posizioni soleggiate ma si sviluppa bene anche in quelle parzialmente ombreggiate; non teme le basse temperature e le gelate invernali al contrario soffre il caldo eccessivo. Proprio per questo motivo, nelle zone più calde è necessario ricordare di irrigare in maniera frequente per evitare che la pianta ne risenta.

Terreno

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Si sviluppa in qualsiasi terreno calcareo sciolto e ben drenato. In realtà cresce senza problemi in tutta la terra comune da giardino in quanto non richiede terreno particolarmente fertile anche se è necessario un corretto drenaggio.

Annaffiature

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Va annaffiato regolarmente dalla ripresa vegetativa e per tutta l’estate anche se gli esemplari del Cerastium tomentosum tollerano abbastanza anche i periodi di prolungata siccità.

Molto importante è irrigare le piante giovani quando vengono sistemate a dimora. Quando sono ormai adulte e ben sviluppate, le piante hanno poche esigenze dal punto di vista di richiesta idrica.

Potatura

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La potatura del Cerastio non è necessaria anche se consigliamo ad ogni modo di procedere eliminando le foglie secche e i fiori secchi.

Concimazione

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Si tratta di una pianta rustica che va concimata poco infatti sono sufficienti 2 concimazioni una a fine estate e l’altra a fine inverno con concime granulare a lenta cessione distribuito ai piedi del cespo. Procedere con un numero eccessivo di fertilizzazioni porta a rovinare molto il Cerastio invece di aiutarlo a crescere e proprio per questo suggeriamo di non esagerare mai.

Rinvaso

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In genere le piante di Cerastio vengono piantate in piena terra e dunque non hanno necessità di essere rinvasate.

Malattie e parassiti

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Il Cerastium tomentosum non teme gli attacchi degli afidi o di altri parassiti animali. Soffre solo il marciume delle radici se il terreno non è ben drenato in quanto si tratta di una pianta che per sua stessa natura risulta essere molto resistente e rustica.

Moltiplicazione Cerastium

Cerastio
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Il cerastio si propaga per seme in primavera e per divisione dei cespi: vediamo nel dettaglio entrambi i metodi di propagazione.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme si esegue nel corso della primavera andando a seminare in semenzaio. Non appena le piantine saranno iniziate a crescere, è possibile piantarle a dimora.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Gli steli di questa graziosa piantina, come quelli delle fragole, del falangio e della dicondra, emettono numerosi stoloni che radicando danno origine a tante nuove piante che strisciando tappezzano muri e aiuole.

La moltiplicazione per divisione dei cespi si esegue in primavera quando le temperature di notte non scendono sotto ai 5°C.

Cerastio: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere questa pianta nel dettaglio, possiamo prenderci ancora qualche momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.