Prima di buttare la tua aloe guarda le foglie: questi segnali possono aiutarti a salvarla
Tra le piante grasse, l’aloe è una delle più diffuse nelle case e nei giardini degli italiani anche se pochi la conoscono abbastanza da riconoscere malattie o attacchi parassitari da come appaiono le foglie. Vediamo insieme cosa vogliono dire foglie con puntini neri, punte secche, molli o marroni, imparando anche come intervenire per salvare l’aloe.
Guarda il video

Perfetta da coltivare in casa, ma semplice da gestire anche in giardino o sul balcone, l’aloe è una delle piante succulente perenni più popolari in Italia. A renderla tanto apprezzata sono le sue carnose foglie disposte a rosetta dentro a cui si nasconde un prezioso gel viscoso e trasparente ricco di proprietà benefiche. Pur non chiedendo chissà quali attenzioni, anche questa pianta grassa può mostrare dei problemi a causa di malattie o attacchi parassitari. Chi non è molto abituato ad avere a che fare con le piante potrebbe trovarsi in difficoltà a riconoscere la problematica, ma fortunatamente le foglie danno chiare indicazioni che abbiamo deciso di svelarvi così da aiutare a salvare l’esemplare di aloe in difficoltà.
Punte secche

Le punte secche nelle foglie di aloe vera sono un campanello d’allarme a cui è bene prestare la giusta attenzione se non si vuole vedere l’intera pianta fare la stessa fine. In genere estremità con questo problema vogliono avvisare che il nostro esemplare ha subito sbalzi termici eccessivi oppure è stata posizionata in una zona dove ci sono spesso correnti d’aria fredda.
Se dopo aver messo la pianta in una zona più riparata non migliora nulla, allora sarà chiaro che le punte secche sono state provocate da un eccesso di irrigazione. In tal caso, consigliamo di sospendere ogni annaffiatura fino a quando il terreno non risulterà completamente asciutto.
Molli

Può capitare che le foglie abbiano delle macchie verde scuro che si estendono partendo dal basso, ma come mai? Se si nota questo dettaglio, suggeriamo di toccare immediatamente vicino alla rosetta per capire qual è la consistenza che, quasi certamente, sarà molliccia. Qui siamo davanti ad un problema letale se non si fa qualcosa subito: il marciume radicale.
L’unico modo per salvare la pianta sta nel tagliare ogni foglia compromessa usando forbici o cesoie precedentemente disinfettate. Una volta fatto questo, l’aloe andrebbe portata fuori casa in uno spazio ventilato così che il suolo si possa asciugare velocemente prima di provocare altri danni.
Marroni

Ci sono situazioni dove l’aloe si mostra con foglie dalle sfumature marroni o rossicce per colpa dello stress ambientale. Quando si tiene la pianta in giardino o sul balcone, capita di metterla in pieno sole credendo di farle un favore anche se in realtà la si sta portando alla morte.
Rimediare alla scottatura solare si può se non è troppo estesa. Per riuscirci il vaso va sistemato in una zona più ombreggiata, mentre se sta in casa è necessario metterlo dietro una finestra schermata con una tenda bianca e leggera che lasci filtrare i raggi solari.
Puntini neri

Quando si decide di coltivare l’aloe, ad un certo punto si possono vedere delle macchioline scure comparire sulle foglie. Qui il problema è sempre e solo uno, ossia un attacco fungino. Tutt’altro che rare, le malattie crittogame sorgono quando la pianta si trova in un ambiente interno o esterno troppo umido o poco arieggiato, quindi la prima cosa da fare è trovarle un altro posto.
Dopo aver spostato l’aloe, di solito nel giro di poche settimane si dovrebbero notare miglioramenti intervenendo con un fungicida specifico. Se così non fosse, vuol dire che i puntini neri sono comparsi a causa dell’uso di acqua del rubinetto non filtrata per bagnare il suolo.
Prima di buttare la tua aloe guarda le foglie: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le problematiche più tipiche che si riescono a riconoscere guardando attentamente le foglie dell’aloe, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.