Come annaffiare l’aloe: trucchi e consigli

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

L’Aloe Vera può essere coltivata per sfruttarne i principi benefici. Per poterlo fare, però, è necessario prendersene cura e porre attenzione anche ad alcuni fattori, come le annaffiature. Vediamo come fare.

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Il gel che si estrae dalle foglie di aloe vera è ricco di principi attivi ed è utilizzato come base per tanti prodotti di bellezza. Coltivare una pianta di aloe a casa ti permetterà di risparmiare dei soldi. Attenzione, però, per ottenere i tipici benefici della pianta, quest’ultima necessita di alcuni accorgimenti. Soltanto evitando degli errori, che potrebbero apparire banali, potrai garantire alla pianta di aloe, di sopravvivere e proliferare.

Se acquisterai una pianta di aloe già cresciuta e vuoi piantarla in piena terra, allora dovrai scegliere un terreno che pende, almeno lievemente. In questo modo, non si accumulerà acqua in eccesso. Se vuoi piantarla in vaso, invece, sempre per evitare i ristagni, dovrai mettere sul fondo uno strato di ghiaia.

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Di seguito analizzeremo la questione annaffiature dell’aloe vera: come farle in modo valido per non mettere a repentaglio la vita della pianta.

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Aloe vera: l’importanza delle annaffiature

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L’aloe vera appartiene al genere delle succulente, piante grasse che sono in grado di tollerare molto periodi di carenza d’acqua. Nonostante questo, quando si decide di annaffiare l’aloe è necessario tenere presenti alcuni fattori. Uno su tutti? Questo genere di piante mal tollera i ristagni idrici. L’aloe è più sana tanto quanto più si lascia leggermente umida. Una raccomandazione che, però, viene spesso travisata.

A comporre l’aloe vera c’è il 95% di acqua. Una riserva idrica importante ed abbondante che, però, non esclude la necessità da parte della pianta di essere annaffiata per bene ma non spesso. Quando la temperatura atmosferica sale, infatti, le radici fanno fatica ad ottenere il nutrimento di cui necessitano.

Tuttavia, se si annaffia troppo, oppure se la pianta ha preso troppa acqua piovana, le radici potrebbero marcire. La marcescenza delle radici può arrecare gravi danni alla pianta. Perciò, proprio le radici, dovrebbero essere analizzate accuratamente una volta al mese.

Per stare alla larga dalle marcescenze, togli la pianta dal vaso o dalla piena terra in cui l’hai posizionata. Successivamente, lascia asciugare le radici per circa 36 ore. Soltanto dopo, metti di nuovo la pianta nella sua collocazione originaria.

Come annaffiare l’aloe: di quanta acqua ha bisogno?

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Se l’aloe viene annaffiata troppo, come abbiamo letto poco più sopra, le radici marciscono e la pianta potrebbe morire. Decidere di quanta acqua ha bisogno questa succulenta può essere davvero complicato: se l’acqua è in eccesso il pericolo ristagni è dietro l’angolo; se l’acqua è troppo poca, la pianta può morire per insufficienza. Si potrebbe adoperare un misuratore di umidità, per aggirare il problema. Un’operazione che, però, potrebbe risultare macchinosa a chi non ha il pollice verde.

Perciò, meglio utilizzare delle tecniche di irrigazione che, comunque, partano da una base comune: un terreno ben drenato. Quest’ultimo deve essere considerato come il caposaldo per far crescere bene una pianta di aloe vera. Come terreno, puoi acquistarne uno appositamente miscelato per le succulente a cui mescolare un po’ di terreno ordinario.

Non meno importante, il vaso o contenitore in cui devono essere previsti dei fori di scarico. Sul suo fondo, disporrai dei sassolini o della ghiaia che possano potenziare il fluire delle acque.

Potrai comprendere in poco tempo se la tua pianta sta ricevendo troppa acqua. Osservandola, infatti, ti accorgerai che le foglie si scuriranno e raggrinziranno. Se l’aloe è stata annaffiata troppo, inoltre, le cellule sulle foglie si gonfieranno; nel terreno potresti notare segni di muffa e steli più morbidi. Se l’aloe non ha ricevuto abbastanza acqua, invece, le foglie secche si raggrinziscono ed ingialliscono, segno che hanno bisogno di acqua.

Quando annaffiare l’aloe

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Soltanto con irrigazioni regolari potrai assicurare una vita prospera alla tua pianta di aloe. Dalla primavera all’estate, durante la fase di crescita della pianta, le irrigazioni devono essere più regolari. In inverno, invece, puoi diminuirne la frequenza. Se la tua pianta di aloe è molto giovane, le irrigazioni devono essere sempre frequenti e costanti, per evitare danneggiamenti all’apparato radicale.

In linea di massima, dunque, annaffia l’aloe una volta alla settimana a meno che non faccia davvero tanto caldo. In questo caso, ti basterà un piccolo test: metti il dito nel terreno e controlla lo stato di umidità. Se è bagnato attendi qualche giorno prima di irrigare. Il terreno deve essere morbido.

Come annaffiare l’aloe

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Generalmente, è davvero difficile sbagliare le annaffiature di una pianta di aloe. Le annaffiature dell’aloe devono essere profonde ma non tanto frequenti. Con un’irrigazione profonda potrai far sì che i sali in eccesso non si accumulino nel terreno ma fluiscano via. Questo perché, se c’è un eccesso di sali, le piante succulente come l’aloe potrebbero soffrirne.

L’irrigazione perfetta di una pianta di aloe è realizzata con acqua filtrata o distillata. Inoltre, ancora meglio, se riesci ad aggiungere, una volta al mese (durante la fase di crescita), del fertilizzante liquido.

Se hai sbagliato e hai dato troppa acqua, niente paura! Togli la pianta dal terreno e falla asciugare. Prendi altro terreno e ripiantala dopo circa un settimana. Le annaffiature dovrebbero essere sospese per una settimana.

Come annaffiare l’aloe: trucchi e consigli

Applicherai i nostri consigli nella cura della tua di aloe vera? Siamo sicuri che se li metterai in pratica, avrai una pianta in salute e prolifera, da cui poter ottenere tutti i benefici che ha da darti. Prima di metterti al lavoro, però, dai ancora un’occhiata alla nostra galleria di immagini.