Prato di dicondra: le regole da seguire per la semina

La dicondra è perfetta per ricoprire il prato ed ottenere un manto erboso bello e poco impegnativo. Le caratteristiche di questa erbacea perenne la rendono molto apprezzata e per tale motivo non è raro trovarla sui prati italiani. Conosciamo meglio la dicondra e scopriamo come coltivarla al meglio per un prato che farà invidia a chiunque.

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La dicondra è un’erbacea perenne utilizzata per realizzare tappeti erbosi bassi, resistenti e calpestabili. Alta all’incirca 3 cm, questa specie vegetale è a portamento strisciante e tappezzante con foglie tondeggianti piccole e carnose di colore verde chiaro. Le piccole piantine producono minuscoli fiori ascellari bianco giallastri.

Realizzare un prato di dicondra significa realizzare un manto erboso a zero manutenzione in quanto non necessita di essere tagliato. Questa specie forma infatti un soffice tappeto compatto e poco esigente in termini di mantenimento.

Si tratta dunque di una soluzione ideale sia perché molto bella dal punto di visto estetico, sia perché poco impegnativa da mantenere. Le sue caratteristiche hanno reso la dicondra uno dei semi per prato più utilizzati. Estremamente adattabile, le sue esigenze sono relativamente molto poche: crescere e si sviluppa infatti praticamente ovunque.

È possibile dunque trovarla sia nei prati del Centro e Sud Italia che in quelli del Nord in quanto non ha problemi di temperatura.

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Prato di dicondra

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La Dichondra repens è una pianta originaria dell’Australia e della Nuova Zelanda che ormai è conosciuta in tutto il mondo. La sua grande adattabilità e vigoria la rendono infatti molto amata anche in Italia dove, tanti, la impiegano come prato. Per via del suo portamento strisciante e per la poca manutenzione che richiede, tale specie vegetale è amata da sempre più persone.

Essa è semplice da coltivare in quanto, una volta attecchita, comincia ad allungare gli steli che tendono a radicare automaticamente coprendo grandi aree.

Come detto, la coltivazione di questa specie erbacea non è complessa. Ovviamente ci sono però alcuni aspetti da conoscere per permettere alla pianta di crescere al meglio. Per permettervi di coltivare questa specie erbacea, vogliamo comunque fornirvi alcuni consigli. Vediamo insieme tutto quello che c’è sa sapere sulla dicondra.

Esposizione

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La diacondra è una pianta rustica molto resistente che ben si adatta anche ai climi rigidi pur temendo le forti gelate. Anche se cresce bene nelle zone ombrose, preferisce i luoghi soleggiati. Proprio per questo si sviluppa meglio nelle aree soleggiate dove riesce a crescere in tempi rapidi.

Quando si trova in zone d’ombra, infatti, tende ad avere un aspetto più rado e meno omogeneo.

Terreno ideale

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Come detto, si tratta di una pianta che ha ben poche esigenze e dunque crescere un po’ in tutti i terreni. Il suo terreno ideale dovrebbe comunque essere leggermente acido e ben drenato.

Lavorazione del terreno

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Il terreno atto a ricevere la semina della dicondra deve essere lavorato a fondo mediante vangatura. Questo procedimento deve essere seguito poi da affinamento, rastrellamento, spianamento ed assestamento. Tali azioni risultano essenziali per ottenere una corretta semina e crescita del manto erboso.

Semina

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Dopo aver effettuato la lavorazione del terreno si passa alla semina e a tutte le operazioni necessarie per favorire la germinazione dei semi.

Ecco cosa fare, fase dopo fase:

  1. Seminare a spaglio, circa 1 kg di semi per ogni 100 mq.
  2. Copertura con un sottilissimo strato di terreno misto a torba.
  3. Compressione o compattazione mediante rullo.
  4. Innaffiatura subito post semina.
  5. Mantenere il terreno costantemente umido al fine di favorire la germinazione che di regola avviene nel giro di circa di 20 giorni.
  6. Dopo la germinazione, procedere con il diradamento delle irrigazioni.

La semina va fatta in primavera avanzata, quando le gelate notturne sono del tutto scongiurate.

Annaffiature

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Generalmente si accontenta delle acque piovane ma nei periodi di prolungata siccità è bene annaffiarla periodicamente. Questa specie erbacea è infatti poco assetata di acqua e dunque il suo fabbisogno idrico è molto contenuto.

È bene ricordare che nei primi tempi sarà necessario irrigare spesso, almeno due volte alla settimana soprattutto quando fa caldo. In queste circostanze, è necessario anche accertarsi che l’acqua riesca a penetrare nel terreno per almeno 3 cm in modo da bagnare le radici.

In realtà, per una corretta crescita, è bene irrigare sempre una volta a settimana in estate. Un apporto idrico di questo tipo consentirà di evitare il disseccamento permettendo un aspetto fresco e un colore acceso.

Concimazione

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La concimazione va eseguita prima della semina e durante lo sviluppo vegetativo. Successivamente è necessario concimare due volte all’anno: a febbraio-marzo e poi a giugno. Per farlo, suggeriamo di spargere il concime granulare a lenta cessione dove l’azoto risulta leggermente preponderante. Questo procedimento consentirà alla pianta erbacea di crescere bene ed è fondamentale soprattutto nel biennio successivo alla semina.

Dicondra prato: foto e immagini

La dicondra è ideale per chi desidera un giardino ricoperto da un manto erboso molto bello e poco impegnativo. Chi ancora non conosce questa splendida specie erbacea perenne dovrebbe quindi scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato.