Calostemma – Giglio ghirlanda
Il Calostemma, noto come giglio ghirlanda, è una pianta bulbosa da fiore adatta alla coltivazione ini piena terra per realizzare spettacolari aiuole nei giardini rocciosi o costieri e perfetta anche
- Caratteristiche generali del Calostemma – Giglio ghirlanda
- Fioritura
- Coltivazione del Calostemma
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Calostemma: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione del Calostemma
- La riproduzione del Calostemma avviene per seme.
- Semina
- Impianto
- Abbinamenti
- Potatura
- Parassiti e malattie del Calostemma
- Cure e trattamenti
- Varietà di Calostemma
- Calostemma purpureum
- Calostemma luteum
- Usi
- Tossicità del Calostemma
- Curiosità
- Galleria foto Gigli
Caratteristiche generali del Calostemma – Giglio ghirlanda
Il Calostemma è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Amaryllidaceae, originaria dell’Australia dove cresce come spontanea nelle zone aride ma con con precipitazioni estive, lungo i corsi d’acqua, ai margini dei boschi e sui pendii occidentali.
Si tratta di una pianta perenne alta circa 30 cm che nasce da un bulbo avente un diametro di 2/6 cm.
Le foglie che si formano in inverno e scompaiono in primavera, sono basali, lineari, piatte, lunghe 10-60 cm, di colore verde scuro.
I fiori sono grandi ombrelle simili a quelle dell’agapanto portate sulla sommità di steli tubolari lunghi circa 50 cm, privi di foglie. Ciascuna infiorescenza è composta da 8-15 vistosi fiori a forma di imbuto con corolla formata da 6 petali lobati generalmente di colore rosa porpora talvolta porpora rossastro, o giallo dorato-verdastro, raramente bianchi, con un tubo a volte più chiaro e le antere gialle.
I semi sono grappoli di bacche verdi che si formano in autunno; sono molto fertili e in condizioni pedoclimatiche ottimali germogliano mentre sono ancora sulla pianta. Possono essere raccolti e utilizzati per la semina.
Fioritura
Il Calostemma fiorisce quando ha perso completamente le foglie, generalmente in estate.
Coltivazione del Calostemma
Esposizione
Il giglio ghirlanda cresce bene al pieno sole o all’ombra parziale nelle aree con clima estivo particolarmente caldo. Tollera moderatamente brevi periodi di freddo.
Terreno
E’ una bulbosa che pur adattandosi a qualunque tipologia di suolo, argilloso o pesante e con qualsiasi valore di pH, cresce meglio nel terreno sciolto misto a sabbia e ben drenato.
Annaffiature
Il Calostemma è resistente a brevi periodi di siccità e va regolarmente annaffiato durante il periodo vegetativo ma con moderazione ,, solo quando il terreno è completamente asciutto per evitare che i ristagni idrici possano causare l’ammuffimento del bulbo.
Concimazione
Come le altre bulbose anche il Calostemma va concimato con un fertilizzante specifico composto da azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) in un rapporto di 7-6-7, il più indicato per lo sviluppo ottimale de bulbo e del fiore. Il concime va somministrato quando si è formato lo stelo e prima che il fiore inizi a sbocciare, e anche dopo la fioritura per fornire al bulbo l’energia indispensabile per la fioritura dell’anno seguente. Le concimazioni vanno praticate ogni 15 giorni e sospese durante la fioritura, perché il rischio è quello di far marcire il bulbo.
Calostemma: coltivazione in vaso
Questa bulbosa a bassa manutenzione, che ben si adatta a una vasta gamma di condizioni e tipi di terreno, da sabbioso a pesante. può essere coltivata anche in vaso su balconi o terrazze esposte al pieno sole.
Rinvaso
Va fatto quando le dimensioni del contenitore non sono più adeguate alla grandezza del bulbo.
Moltiplicazione del Calostemma
La riproduzione del Calostemma avviene per seme.
Semina
Per la semina si utilizzano i frutti raccolti dalla pianta che germinano molto facilmente. Le nuove pianate da seme produrranno i primi fiori dopo 3-4 anni dalla germinazione.
Impianto
Il Calostemma va impiantata nel terreno roccioso come elemento singolo oppure come piantagione ammassata in buche distanti le une dalle altre almeno 30 cm.
Abbinamenti
Se si vuole realizzare un’aiuola fiorita mista, le piante di Calostemma possono essere abbinate alle Nerine o a piante più basse a portamento prostrato.
Potatura
Vanno eliminate le foglie secche e gli steli sfioriti dopo la raccolta dei semi.
Parassiti e malattie del Calostemma
Il giglio ghirlanda non viene attaccato dagli afidi e dalle cocciniglie ma solo da limacce e lumache che rovinano soprattutto le foglie più tenere.
I bulbi sono invece sensibili alla fusiariosi una malattia fungina che ne provoca lo svuotamento e il rammollimento.
Cure e trattamenti
Il Calostemma è una pianta che richiede poche cure e, generalmente non necessita di trattamenti antiparassitari o anticrittogamici.
Per contrastare le lumache è consigliabile spargere sul terreno della cenere di legna o delle trappole alla birra.
Varietà di Calostemma
Calostemma purpureum
Il Calostemma puprpureum o giglio ghirlanda rosa, è una pianta da fiore perenne di lunga durata originaria dell’Australia meridionale. In inverno, direttamente dal bulbo nascono foglie lineari, piatte, di colore verde brillante che seccano durante la primavera. In estate, la pianta produce spettacolari infiorescenze ad ombrelle composte da 5 -10 fiori di colore rosa porpora che appaiono su un gambo tubolare lungo circa 30 centimetri.
Calostemma luteum
Il Calostemma luteum noto come giglio ghirlanda gialla, è una specie di bulbosa perenne della famiglia delle Amaryllidaceae, originario del Nuovo Galles del Sud, dell’Australia Meridionale e del Queensland.
Ha foglie lineari piatte e strette che scompaiono in primavera. In estate produce splendide fioriture gialle, simili nell’aspetto a giunchiglia e narcisi. Cresce bene al pieno sole nei terreni rocciosi; beneficia di annaffiature regolari e dell’applicazione di un fertilizzante a lenta cessione all’inizio della primavera. Questa specie è particolarmente adatta per giardini rocciosi e contenitori.
Usi
Le piante di giglio ghirlanda o Calostemma per i loro fiori grandi e vistosi, sono usate come ornamentali per realizzare aiuole fiorite, bordure nei giardini rocciosi e anche in contenitori.
Tossicità del Calostemma
Non è velenoso per gli uomini e neanche per gli animali domestici. I bulbi nei paesi netivi vengono consumati dagli indigeni come alimento.
Curiosità
Il nome Calostemma viene dal greco: kalos che significa ‘bello’, e stemma , ‘corona’. I nomi specifici purpureum e luteum derivano dal latino e significano: ‘viola’ e ‘giallo’.



